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Misure più severe anti-sciopero

Ora c'è pure quello virtuale

Misure più severe anti-sciopero
Il governo ha deciso di stringere la morsa contro gli scioperi dei trasporti e lo ha fatto con la riforma delle regole annunciata dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e che verrà presentata in Consiglio dei ministri venerdì. Per una volta si guarda alla protesta anche dal punto di vista dei cittadini comuni: nelle intenzioni delle nuove regole c’è infatti l’obiettivo di conciliare meglio il diritto di sciopero dei lavoratori dei trasporti con il diritto di mobilità dei cittadini. Per mettere il bastone tra le ruote ai sindacati è previsto anche un referendum consultivo preventivo ed obbligatorio per quelle sigle che non superano la soglia del 50% di rappresentatività tra i lavoratori per la proclamazione dell’astensione. Un duro colpo per i piccoli sindacati.
Lo sciopero virtualeLa novità assoluta è certamente l’istituzione dello sciopero virtuale. Una nuova tipologia che, si legge in una delega al disegno di legge, che “può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali”. Vale a dire quelle che si occupano di particolare mansioni e che, scioperano, sarebbe in grado di determinare la “concreta possibilità di erogare il servizio principale ed essenziale”. Il tutto è rivolto alle categorie che erogano servizi complementari ai trasporti.
E per valutare il reale impatto dello sciopero di turno, verrà creata una Commissione per le relazioni di lavoro, con il compito di verificare il grado di partecipazione e la rappresentatività dei soggetti che proclamano le proteste.
La reazione dei sindacati La Cgil non ci sta, come ha sempre fatto negli ultimi tempi. Più moderato l’atteggiamento della Cisl di Bonanni che ha confermato la disponibilità del suo sindacato a riformare il punto delicato che riguarda ai trasporti, invitando nello stesso tempo il governo a “non andare oltre”. Concorde con la linea di Bonanni anche l'Ugl. “Se è solo per il trasporto va bene e credo che tutte le organizzazioni sindacali daranno serenamente il loro contributo”, ha detto il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini.

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Commenti all'articolo

  • gagliano

    28 Febbraio 2009 - 15:03

    La regolamentazione proposta va nella direzione corretta.Il pubblico impiego-ad esempio-non sara' sottoposto al diktat della Cgil che soprattutto nella scuola ha costruito una sorta di stato dentro lo stato.Di fronte a questa proposta normativa in qualche liceo comasco alcuni docenti-targati Pd -hanno gridato allo scandalo parlando di metodi autoritari.Comprensibile l'irritazione di questi signori:il loro potere sara' infatti ridimensionato in modo consistente. GAGLIANO GIUSEPPE

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  • micael44

    26 Febbraio 2009 - 12:12

    Se la Cgil, anzi Epifani (ormai ne è il dittatore), avesse dato parere favorevole, sarebbero piovuti cani e gatti (parafrasando un modo di dire inglese). Era ora che qualcuno pensasse ai cittadini. In questo Paese di Pulcinella (caro SCURNACCHIATO è proprio così) chi si alza prima la mattina proclama uno sciopero!

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  • Enzo47

    26 Febbraio 2009 - 09:09

    Appena saputo che sono in atto misure più severe "anti sciopero", Epifani sta per proclamare uno sciopero contro le misure "anti" sciopero. Lo slogan: scioperare "tutti" per scioperare di più. Se vogliamo salvare la nostra economia basta cassa integrazione o licenziamenti, l'arma vincente rimane lo sciopero. E poi più scioperi è uguale a meno inquinamento e più aria pulita, anche lo sciopero è ecologista, parola di Epifani. Enzo47 Varese

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  • LuigiFassone

    26 Febbraio 2009 - 09:09

    Siamo rimasti in pochi a difendere a difendere i diritti dei lavoratori in tandem con quelli di tutti gli altri che respirano e deambulano per le strade della nostra penisola. Mi sembra più che giusto la norma (trascrivo " a meno che non si tratti di proclamazioni da parte di organizzazioni sindacali complessivamente dotate di un grado di rappresentatività superiore al 50% dei lavoratori ") . E che,siamo davvero il Paese di Pulcinella che chi si alza prima la mattina "proclama" uno sciopero ? E che, che quelli che oltre che proclamarlo,lo sciopero,lo " mettono in atto" (moderna e abusata parola) magari privando gli altri (vedi CAI-Alitalia) di fare il loro dovere e volere,andando a lavorare ? Che si scioperi "alla giapponese" , fa mezzodì alle tredici,tazebao e tutto il resto bene in vista, in un silenzio di tomba,poi alle tredici,indefessamente al lavoro (sperimentato da me a Sakaide).Lo suggerirò a Epifani,forse mi ascolterà...Infatti,mi sembra che un accenno di occhi a mandorla li abbia...

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