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Crescono le entrate tributarie: 1% nel primo semestre '11

La crescita è stata di 1.857 milioni: entrate si sono attestate a 183.217. Brutte notizie dal debito pubblico: record a 1.900 miliardi

Crescono le entrate tributarie: 1% nel primo semestre '11
Nel primo semestre del 2011 sono cresciute le entrate tributarie erariali, che si sono attestate a 183.217 milioni di euro, in crescita di 1.857 milioni. Il gettito Ire, nel dettaglio, presenta una crescita dello 0,9% (in salita di 696 milioni). L'effetto dello slittamento al mese di luglio della scadenza ordinaria dei versamenti Ire in autoliquidazione - sottolinea il ministero dell'Economia - risulta compensato dall'andamento del gettito delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e privato, in crescita di 3,2 punti percentuali, che continua a mostrare una bona temuta.

Il gettito Ires - Il gettito Ires scende da 11.842 a 9.962 milioni, principalmente a causa dell'esaurirsi degli effetti di alcune imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 4,9% (in crescita di 4.063 milioni) rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Complessivamente - recita il comunicato di via XX settembre - i risultati del gettito del primo semestre 2011, con un tasso di variazione positivo dell'1%, confermano la buona tenuta delle entrate tributarie e sono in linea con le previsioni.

Debito pubblico - Notizie meno incoraggianti, invece, arrivano dal fronte del debito pubblico, che a giugno sale e tocca un nuovo record sfondando per la prima volta i 1.900 miliardi di euro (a quota 1.901,919 miliardi). La cifra è riportata dal supplemento al Bollettino statistico della Bance d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Infine, si sottolinea che il dato riguarda lo stock di debito e non il suo rapporto con il prodotto interno lordo (è quest'ultimo, invece, il dato utile ai fini del patto di stabilità europeo).

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Commenti all'articolo

  • Mario Protagoras

    12 Agosto 2011 - 12:12

    Perché durante questa crisi economica in cui il Pil, e quindi i proventi dei cittadini sono drammaticamente diminuiti, solo lo Stato ha continuato a ingrassare divorando e spendendo gli stessi soldi di prima, anzi con una progressione senza limiti? Lo Stato non deve tirare la cinghia? La fa tirare solo a noi?

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