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Mazziati "Piazza Affari, ma quanto mi costi": nel tracollo Berlusconi ha perso un miliardo

Piazza Affari a picco: negli ultimi sei mesi il Cav ha perso 800 mln con Mediaset e 300 con Mediolanum. Fuori da top-5 Paperoni

Mazziati "Piazza Affari, ma quanto mi costi": nel tracollo Berlusconi ha perso un miliardo
La crisi dei mercati colpisce duramente il patrimonio di Berlusconi. D’altronde egli stesso l’aveva riconosciuto spiegando di essere una delle principali vittime dello tsunami che si sta abbattendo sui listini. Una batosta talmente forte da averlo fatto scivolare fuori dal podio di Piazza Affari dove stava dal 1996. È scivolato al settimo posto perché il valore complessivo delle sue azioni quotate si è fermato a due miliardi.

Ben lontano dai fratelli Rocca che a Piazza Affari valgono 8,5 miliardi. Rispetto a sei mesi fa la perdita di valore per il Cavaliere supera la soglia di 1,1 miliardi. Certo sono minusvalenze virtuali perché Fininvest non ha nessuna intenzione di vendere, né di alleggerire, le partecipazioni in portafoglio. Anzi il ribasso è l’occasione per comprare. Proprio ieri è stato annunciato che la quota in Mediaset è arrivata al 39%. Il Cavaliere si sta dimostrando un finanziere abile e fortunato. Cinque anni fa aveva collocato il 16,6% di Mediaset al 10,5 euro per azione scendendo verso la soglia del 30%. Ora si  sta  ricomprando parte di quelle azioni a 2,5 euro. Un’operazione di trading molto ricca.

Resta il fatto che sul resto del patrimonio le botte sono state molto forti. Tanto più che la caduta non sembra avere termine. Il titolo Mediaset, negli ultimi sei mesi ha quasi dimezzato di valore e oggi veleggia a 2,5 euro. Male Mediolanum che ha lasciato sul terreno il 37%. Un po’ meglio Mondadori che si sta riprendendo dopo un 2010 molto difficile.  Sull’andamento dei conti pesa la fatica della ripresa. L’amministratore delegato di Mediaset, Giuliano Andreani presentando la relazione semestrale ha gelato molte aspettative. Ha annunciato che quest’anno la raccolta pubblicitaria è destinata a scendere. Uno scivolone compreso fra il 4,5 e il 5%. Una delusione per il mercato Adesso il giudizio degli analisti diventa severo.

Dopo il -2,4% del primo trimestre per gli specialisti di Equita è plausibile attendere una diminuzione del 3% nella secondo semestre. «Per la seconda parte dell’anno, a meno di importanti segnali di ripresa dell’economia», ha aggiunto Adreani, «la tendenza al ribasso dovrebbe essere confermata». Le case di investimento hanno rivisto al ribasso le previsioni sull’esercizio. Brucia più di tutto il cambiamento di prospettiva. C’era la convinzione che il peggio fosse alle spalle. Le parole di Andreani annunciano che il passaggio del guado è lungo. Soprattutto preoccupa la perdita di peso sui canali tradizionali cui si contrappone la crescita sui canali digitali e su quelli premium. Tuttavia si tratta di realtà ancora troppo piccole per compensare il rallentamento dell'attività principale.

Così il Cavaliere è finito fuori dai quartieri alti della Borsa. I più ricchi di Piazza Affari ora  sono Paolo e Gianfelice Rocca, con 8,5 miliardi di capitalizzazione personale. Al secondo posto le matricole Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che scavalcano Leonardo Del Vecchio e i Benetton. Berlusconi  preceduto anche dai francesi Arnault (Bulgari) e Besnier (Parmalat). È questa la fotografia che MF-Milano Finanza scatta ogni estate sui portafogli quotati dei primi 467 investitori privati di Piazza Affari che controllano un patrimonio aggregato di 70 miliardi.

Le  new entry hanno scalzato dalla Top 5 dei Paperoni di Piazza Affari il presidente del Consiglio e i suoi cinque figli (Piersilvio, Marina, Barbara, Eleonora e Luigi), che dal 1996, anno di quotazione in borsa di Mediaset, non si erano mai allontanati, nemmeno nei momenti piu' bui dei mercati, dalle posizioni di vertice. D’altra parte la flessione del 38,68% registrata in un anno dal portafoglio Fininvest, ascrivibile principalmente alla performance negativa del titolo Mediaset (-48% negli ultimi dodici mesi), è la più alta fatta segnare tra coloro che occupano le prime dieci posizioni. Che brutta estate per il Cavaliere.

di Nino Sunseri

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    24 Agosto 2011 - 22:10

    Che volete che sia per Berlusconi perdere un miliardo avendone ancora molti altri mentre,pensate, se un povero che non ha altro, perde 100 euro con i quali deve poter mangjiare per diversi giorni.

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  • 44carlomaria

    21 Agosto 2011 - 13:01

    Mi ricordo anno 1948, il proprietario della casa, dove vivevo l'ex calciatore e allenatore Renzo De Vecchi detto il Figlio di Dio. Esordì il 26 maggio 1910 quando fu chiamato come riserva e subentrò nella partita contro l'Ungheria, la seconda in assoluto degli azzurri, che ancora vestivano la maglia bianca. Rimane tuttora il più giovane esordiente in Nazionale, a sedici anni, tre mesi e ventitré giorni. Allora era giornalista ma il suo reddito derivava per lo più da investimenti in azioni. M’insegnò che una società o qualsiasi altra attività trova la sua valorizzazione nel dividendo che distribuisce. Poi venne l'economia dominante, l'Harward institute of economics e in Italia la Bocconi. Non era più importante il dividendo ma la quotazione dell'azienda. Si cercava il guadagno acquistando azioni per poi rivenderle quando il loro valore aumentava. Nulla di diverso dalle scommesse. Se Gianni Agnelli prendeva il raffreddore, le azioni Fiat calavano. Quando morì, aumentarono. Il PIL mondiale è pari a 100, il valore delle transazioni finanziarie è 700. I 600 punti di differenza sono aria fritta che i grandi economisti vogliono far pagare alla buona gente. D’altro canto chi vive di speculazioni economiche o è uno scommettitore con la bacchetta magica o è un usuraio. L’economia è una scienza virtuale e credo stia per essere cancellata. Forse è questo il senso della crisi in atto. Speriamo in bene. Asvedommia

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  • imahfu

    21 Agosto 2011 - 12:12

    Ricordo le azioni che ha nominato ad un prezzo differente. Per recuperare cosa si é investito occorre un aumento della borsa del 2-300 %. Cioé un mezzo secolo.Ma il mercato é cambiato e val la pena leccarsi le ferite e stop Ricordo che attesi, su altro titolo, 12 anni per il recupero. ANNI '70

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  • libero42

    21 Agosto 2011 - 11:11

    Apposta grondava sangue dal corazòn, ora potrà presentarsi al fisco con le pezze al c...!! dài Berluscones, mani al portafogli a comprare azioni delle aziende del Capo, come saggiamente consigliava prima della settimana nera di Piazza Affari! D'altra parte cosa ci si poteva aspettare da lui e Tremonti, che nel 2001 consigliavano ai pensionati di vendere la casa per far circolare più soldi? Ricordate le puntate dal gioiellere a comprare Rolex e partite di gioielli per le Olgettine? Sù un po' di solidarietà a un povero vecchio miliardario!

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