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Libia dà ossigeno alle Borse. Milano maglia rosa: +1,78%

Dopo l'apertura in ribasso il rimbalzo. Piazza Affari guadagnava anche il 4%, poi il calo. Bene le europee: Francoforte unica negativa

Libia dà ossigeno alle Borse. Milano maglia rosa: +1,78%
Inizia una nuova settimana di passione per le Borse: Milano aveva aperto nuovamente in negativo, arrivando a perdere 1,13 punti, per poi azzerare rapidamente le perdite e virare in positivo. Così Milano dopo cinque minuti di scambi si portava in territorio positivo, sfiorando un rialzo di 1 punto percentuale. Ma la galoppata, dopo tanti giorni di lacrime, era appena iniziata. Intorno alle 9.35 la crescita dell'indice principale aveva raggiunto l'1,60 per cento. A metà mattinata Piazza Affari faceva da lepre, con l'indice Ftse Mib che prendeva il 2,60 per cento. A tirare la volata soprattutto il comparto energetico, che sfrutta le notizie in arrivo dalla Libia e che danno il regime di Gheddafi sul punto di collassare. Intorno alle 13.35 l'Ftse Mib saliva del 2,85% ed era tornato sopra la quota psicologica di 15mila punti, mentre nel primo pomeriggio l'indice Ftse Mib aveva spinto i suoi rialzi al 3,4% mentre l'All Share cresceva del 3,20 per cento. Successivamente, dopo la buona apertura di Wall Street, Milano guadagnava anche più di 4 punti percentuali. Nell'ultima parte di seduta, però, sono arrivate le vendite: a fine giornata l'Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,78 rinculando sotto quota 15mila (14.861); l'All Share è salito dell'1,84 per cento.

Balzo dei petroliferi - Come detto, il balzo più significativo a Piazza Affari è stato quello dei petroliferi, con Eni che è arrivata a guadagnare il 6,33% in una singola seduta. Sul Cane a sei zampe nelle ulteime settimane si era fatta sentire la crisi libica, considerate le diverse attività di Eni nel Paese. I petroliferi tornano così a salire perché più si avvicina la fine del regime di Gheddafi, più crescono le possibilità che gli affari in Libia tornino a normalizzarsi. Inoltre, il 15-20% della produzione petrolifera di Eni viene proprio dalla Libia, e con l'avanzata dei ribelli la produzione è più al sicuro. Anche Ansaldo-Sts ha goduto dell'effetto Libia, chiudendo in rialzo del 5,03 per cento. Ottima performance anche per la Banca popolare di Milano (+4,61%) e per Telecom Italia, che ha chiuso in salita del 4,17% tirando la giornata dei titoli legati al mondo delle telecomunicazioni a livello europeo. tra le blue chips bene anche Generali (+2,56%) mentre hanno perso sul finale Unicredit (-0,11%, nonostante le voci sulla vendita delle attività della finanziaria Pioneer in russia) e Intesa Sanpaolo, che ha lasciato sul terreno 2,65 punti (peggior titolo a Piazza Affari). In una seduta comunque difficile per il comparto auto a livello continentale, cala Pirelli (-2,49%) e Fiat, ancora, alla fine ha perso il 2,32 per cento.

Indici europei - Anche le altre Borse europee avevano aperto in calo, per poi cominciare la risalita. Intorno alle 11.20 tutti i principali indici erano in territorio positivo, ma nessuno riusciva a mettere a segno rimbalzi come quello milanese. Così Londra saliva dell'1,53%, Parigi dell'1,60%, mentre Francorforte - ultimo indice ad aver virato in positivo - saliva dello 0,53 per cento). I rialzi si consolidavano poi nel pomeriggio, con Francoforte che saliva dell'1,45%, Parigi del 2,53% e Londra del 2,21 per cento. Anche le altre piazze però hanno perso terreno nel finale. Londra ha chisuo in rialzo dell'1,08%, Parigi dell'1,12% mentre Francoforte ha chiuso in territorio negativo, perdendo 0,11 punti percentuali.

Oro record - Apertura in ribasso anche per gli altri principali listini europei: a Parigi il Cac 40 cedeva lo 0,85%, mentre in avvio di seduta l'indice Ftse 100 di Londra calava dello 0,82%, mentre il Dax di Francoforte perdeva l'1,28 per cento. Così di pari passo continuava la corsa dell'oro, sempre più vicino a quota 1.900 dollari l'oncia. Il metallo ha già toccato i 1.893,20 dollari l'oncia.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    22 Agosto 2011 - 17:05

    Lasci stare, egregio Signor Ceccarelli, la stampa di sinistra. Faccia ricorso alla memoria di fatti recenti. Ricorderà bene cosa diceva il Premier: ''ne staremo fuori', ''le nostre banche sono al riparo' 'la crisi é alle nostre spalle' ''dedichiamoci alla ripresa'. Per ben tre anni il Premier e il suo Ministro non hanno capito che la crisi era anche in casa nostra e hanno taciuto che non era affatto finita, che ci avrebbe colpito ecc. ecc.. Questo ha detto piu' volte il P. della Repubblica in diverse occasioni: 'No ai facili ottimismi' - 'occorre dire la verità' e affini. D'altra parte, la stampa di destra tenta di giustificare il Premier ''ha voluto infondere ottimismo (anche per i titoli di sua proprietà...)''. E' tutto ovvio e chiaro, senza dubbi . Non ci voleva la sfera di cristallo. Ogni Premier straniero non l'aveva ma vedeva con i propri occhi,.

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  • Dream

    22 Agosto 2011 - 16:04

    ora la palla di vetro bisognera' darla al nostro vecchio caro presidente della repubblica! è solo lui che puo' parlare! vedi come anche gli oppositori hanno taciuto? si sapeva tutto della vita privata del Presidente, ma della crisi... neanche Solange (Assange) sapeva nulla, pure lui sapeva solo cio' che si vedeva dal buco........vabe', diciamo della serratura!

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  • augusto.ciccarelli

    22 Agosto 2011 - 15:03

    Secondo la stampa di sinistra, il nostro capo dello Stato avrebbe detto che la crisi economica e finanziaria era stata tenuta nascosta, ovviamente, sempre per la stampa di sinistra, dal Governo in carica, e, ovviamente e ci mancherebbe altro, da Berlusconi. In pratica, detto in modo sbrigativo, il nostro presidente del Consiglio dei Ministri era a conoscenza che le borse finanziarie avrebbero subìto forti perdite e che con la manovra riferita al cosiddetto decreto bis, nulla ha fatto per evitarlo. Apprendo dai telegiornali odierni che Piazza Affari si sta attestando col segno più 2,75% ed è il migliore risultato in Europa. E’ probabile un inizio in controtendenza e, dunque, tutto merito del Governo e di Berlusconi. Ah, stavo dimenticando di aggiungere, e di dire alla stampa di sinistra, che il nostro Presidente Berlusconi ha commissionato un’enorme sfera di vetro, gli perverrà tra pochi giorni, con la quale saprà prevedere in tempo utile ogni speculazione finanziaria. AC Salerno

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