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Europa corre con Wall Street Sorride Piazza Affari: +1,86

Giornata postiva per tutti listini del Vecchio Continente, spinti dai dati Usa. Milano, Fiat centra il rimbalzo. Bancari a due velocità

Europa corre con Wall Street Sorride Piazza Affari: +1,86
Giornata positiva per Piazza Affari, che chiude in netto rialzo: l'indice Ftse Mib chiude in crescita dell'1,86% a un soffio da quota 15mila punti (14.981) mentre l'All Share guadagna l'1,72% a 15.813. I buoni dati congiunturali arrivati dagli Stati Uniti hanno spinto anche le altre piazze europee. La maglia rosa va a Francoforte che sale del 2,69%, Parigi cresce dell'1,79% mentre Londra dell'1,49 per cento.

Riesce il rimbalzo Fiat - In scia a Wall Street Milano era riuscita anche a salire di tre punti percentuali, per poi limare il guadagno sul finale. Protagonisti della giornata i titoli della galassia Fiat, che segnano rialzi di oltre il 6% dopo alcune sedute 'no' nel giorno in cui l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha, tra le altre cose, confermato i target per il 2011. A due velocità le banche, con le popolari disturbate da un report di Jp Morgan in attesa delle semestrali dei prossimi giorni.   Bene gli energetici, il lusso e tutti gli industriali, cali per Telecom e Atlantia che temono l’estensione della Robin Tax. Ancora sottili gli scambi, pari a poco più di 1,8 miliardi di controvalore.

I movimenti delle blue chips - Il rimbalzo, fallito martedì, alla galassia del Lingotto è riuscito nella seduta successiva: Fiat Industrial chiude a +6,83% dopo avere sfiorato il +9% e Fiat spa riconquista i 4 euro per azione guadagnando il 6,63% (a 4,21 euro). Bene anche Exor (+3,89%). In spolvero tutti gli industriali, da Finmeccanica (+5,24%) a Pirelli (+4,56%) a Prysmian (+4,1%). Rialzi nel comparto energetico: Enel segna +2,24%, Enel green power +3,95%, Eni +0,52% al terzo rialzo consecutivo, Saipem +3,23% e Snam rete gas +1,91%. Tra le banche salgono Intesa Sanpaolo (+2,28%), Unicredit (+1,83%) e Mps (+1,26%) mentre Banco Popolare (-1,66%) sconta il taglio del prezzo obiettivo incassato da Jp Morgan. Seduta in altalena per Bpm (-0,25%) che guarda alla riunione del cda di domani pomeriggio che, oltre ad approvare la semestrale, dovrebbe sciogliere il nodo dei tempi per l’aumento di capitale.

Cala il deficit Usa - Come detto, a spingere le contrattazioni sono stati i segnali positivi provenienti dagli Stati UNiti. Nel dettaglio, secondo le stime del Cogressiona Budget Office, il deficit federale degli Stati Uniti raggiungerà quest'anno 1,28 trilioni di dollari, in leggero calo rispetto agli ultimi due anni. L'agenzia prevede inoltre che il deficit del bilancio sarà ridotto di 3,3 trilioni nei prossimi dieci anni, soprattutto grazie al pacchetto di misure approvato dal Congresso all'inizio di agosto. Nel suo rapporto, il Cbo stima che la crescita economica nei prossimi anni sarà piuttosto modesta e che il tasso di disoccupazione si ridurrà all'8,5% negli ultimi quattro mesi del 2012. Buone notizie anche per quel che riguarda gli ordini di beni durevoli, che negli Usa sono aumentati del 4%, al di là delle attese secondo le quali la crescita si sarebbe dovuta attestare al 2 per cento. I dati sono stati resi noti dal Dipartimento del Commercio a stelle e strisce, che ha ricordato come a giugno il calo era stato dell'1,3 per cento.

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