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"La ripresa Usa è deludente" Bernanke frena le Borse

Il presidente Fed non annuncia le misure sperate e i mercati europei soffrono: Francoforte crolla, Milano tiene

"La ripresa Usa è deludente" Bernanke frena le Borse
L' attesa per l'intervento di Ben Bernanke, il presidente della Federal Reserve, sulla crisi americana dopo il declassamento della Standard & Poor's, era tanta. Per l'intera giornata i mercati di tutto il mondo sono rimasti col fiato sospeso, viaggiando su un'altalena di lievi alzi e ribassi, sino a crollare appena dopo il suo intervento. Sì, perché Bernanke ha deluso: ci si aspettava parole molto più incisive dal banchiere centrale americano, che ha scelto invece di tenere il profilo basso glissando sapientemente sul merito delle iniziative per sostenere l'economia. Al summit dei banchieri centrali a Jackson Hole, il governatore della Fed infatti si è limitato a definire "deludente" la velocità di ripresa, a sottolineare che sono "molti i rischi" dietro l'angolo, ad annunciare che la Fed adotterà sì, "misure di stimolo finanziario" ma senza dire quali (e comunque solo dopo aver valutato bene la situazione e non nell'immediato). 

La crescita Usa- Bernanke ha sostenuto che la Fed dispone di "una serie di strumenti che potrebbero essere utilizzati per fornire ulteriore stimolo monetario", che però "saranno valutati a settembre" negli incontri del 20 e 21. Nessuna accenno quindi al tipo di sostegno: una mossa questa che ha spiazzato gli investitori che speravano nell'annuncio di una terza tranche di acquisti di titoli di Stato (dopo quelle del 2008 e del 2010), che invece non è giunto. Le parole di Bernanke hanno così spaventato i mercati, non solo quelli americani: in Europa sono crollate tutte le piazze. 

Crollo europeo - Vanno tutte giù tutti i listini del Vecchio Continente, che comunque sono riusciti a ridurre le perdite all'ultimo momento. L'indice pan europeo Euro Stoxx 50 ha perso il 3%, Francoforte il 2,41%, Milano dopo aver perso più del 3% chiude con -0,97% a 14.800,01 punti e il Ftse All-Share che cede lo 0,86% a 15.649,09 punti. Giù le banche e gli altri finanziari, Fiat, Parmalat. Tiene il lusso, sale Prysmian.
 

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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    26 Agosto 2011 - 22:10

    Basta un niente e la borsa va giù,senza nessun riscontro sulla realtà in barba alla moneta forte che tanti sacrifici ha richiesto e continuano in nome dell'europa a chiedere, ultima la Fiat VUOLE fare auto ma il mercato impone di farle fuori Italia in quanto i costi di produzione in euro la rendono poco competitiva.Vogliamo parlare dei carburanti? Dovrebbe essere al contrario o no? Ma con questa crisi e dopo la stangata passata esistono ancora i piccoli investitori in borsa? Io non credo, forse i loro afecionados.....

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