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Enti locali, patrimoniale e pensioni: cosa divide e cosa unisce Pdl e Carroccio

La manovra prende forma, ma manca ancora la parola definitiva su sei punti cruciali

Enti locali, patrimoniale e pensioni: cosa divide e cosa unisce Pdl e Carroccio
Alla "base" Tremontiana Pdl e Lega cercano di apportare modifiche non sempre condivise. Ecco la manovra-bis punto per punto.

Iva: qui l'accordo c'è. Innalzamento dal 20 al 21%, possibili interventi anche sull'aliquota del 10% (i sindacati protestano). Berlusconi e Bossi pensano anche ad un eventuale 22% in caso di riforma fiscale.
Entrate: 4-5 miliardi di euro all'anno.

Contributo di solidarietà
: la "tassa sui ricchi" partiva dai redditi annui superiori ai 90mila euro, si punta a portarla a 150 o 200mila euro.
Entrate: fino a 3,5 miliardi di euro.

Enti locali: lotta dura. Berlusconi e Pdl vogliono tagli netti, la Lega difende Province e Comuni. Sarà via di mezzo: abolizione delle Province, Comuni "risparmiati" o quasi.
Entrate: tra i 4 e i 9 miliardi di euro, a seconda della "durezza".

Patrimoniale: o "tassa anti-evasione". La Lega preme, in ballo patrimoni superiori a 1 o 1,5 milioni di euro. Aliquota al 5% decrescente.
Entrate: incerte

Pensioni: la Lega ha posto il veto, no all'innalzamento dell'età minima d'anzianità. Possibili solo i 65 anni per le donne.

Articolo 8: il punto su cui sindacati e opposizione fanno muro assoluto. Permetterebbe alle aziende di derogare al contratto nazionale anche sui licenziamenti senza giusta causa. Pdl e Lega studiano una modifica "morbida": sì alla deroga solo se ratificata da una rappresentanza sindacale nazionale.

I PUNTI SICURI

Ministeri: tagli per 8,5 miliardi in due anni.

Delega fiscale: riforma fiscale e assistenziale per il valore di 16 miliardi in due anni.

Accise e giochi: aumentano tabacco e giochi, entrate per 4,5 miliardi di euro.

Rendite finanziarie: tasse al 20% ad eccezione dei titoli di Stato. In tre anni arriveranno 4,8 miliardi.

Revisione studi di settore: 800 milioni di euro in 4 anni.

Robin Hood Tax: addizionale Ires alle aziende del settore energetico, si discute per le aziende con licenza pubblica. Entrate previste per 3,6 miliardi di euro in tre anni.

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Commenti all'articolo

  • Dream

    29 Agosto 2011 - 16:04

    ""Bastano poche righe che qui sintetizzo. Chi va a casa si tiene la pensione. Chi viene rieletto dalla prossima legislatura perde tutto quello che ha maturato in cambio dello stipendio che avrà. In pratica, il diritto acquisito lo perdi se ti ricandidi. Se non ti ricandidi lo conservi e, sono pronto a scommetterci, assisteremmo a un clamoroso ricambio generazionale. Li voglio vedere i vecchi marpioni con trent’anni di carriera parlamentare alle spalle che si ricandidano gettando a mare i vitalizi maturati""(Storace) Figurati se prendono quest'idea!...

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  • Dream

    29 Agosto 2011 - 16:04

    L'Iva, sia rimodulata secondo le varie tipologie di aziende...

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  • Dream

    29 Agosto 2011 - 16:04

    le province siano tolte! Che belli che sono i sindaci del nord,del centro e del sud!!! che belli!! destra, sinistra, de sguincio..tutti uniti! Una volta Bossi diceva: ham,ham,ham......e ora? ora gnammmm, gnammm, gnammm!! Pure li, tutti fuori! tutta gente nuova!!

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  • Dream

    29 Agosto 2011 - 16:04

    nooooo, e mica mi mette le mani nella saccoccia!!! nella saccoccia no, ma nel portafoglio e nel dindarolo si!!!

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