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Borse, Europa in rosso

Wall Street ai minimi dal '97

Borse, Europa in rosso
Dopo il crollo di Wall Street, che venerdì è scivolata ai minimi da dodici anni sulla revisione al ribasso del Pil Usa e sulle notizie dei nuovi salvataggi dei colossi finanziari statunitensi Aig e Citigroup da parte del Tesoro Usa, pesanti sono le ripercussioni sui mercati asiatici. La Borsa di Tokyo chiude gli scambi facendo segnare -3,81%. L'indice Nikkei scende a 7.280,15 punti, 288,27 in meno della chiusura di venerdì.
Sicuramente non rassicuranti, in Giappone, le vendite delle auto, calate in febbraio del 32% a 218.212, ai minimi da 35 anni (meno 35% Nissan, meno 32% Toyota, meno 21% Honda), il che ha contribuito a deprimere le azioni del settore. È il settimo mese consecutivo di calo delle vendite, secondo quanto riferisce l'associazione giapponese dei concessionari d'automobili (jada). Ad aggravare il quadro ha contribuito anche la notizia di questa mattina che il colosso bancario Hsbc ha lanciato un aumento di capitale da 14,1 miliardi di euro.
Ha resistito il titolo della Sony, solo perché venerdì sera il numero uno Howard Stringer ha annunciato una accelerazione, sotto il suo diretto controllo, del drastico piano di riassetto in corso del colosso dell'elettronica.
Anche il prezzo del petrolio in Asia, dopo il calo di venerdì a New York, fa segnare il passo: a Singapore il greggio «l'ight sweet' per consegna a aprile è stato trattato lunedì a mezzogiorno, ora locale, a 43,68 dollari a barile, con un ribasso di 1,08 dollari sulle quotazioni di venerdì sera a New York, dove aveva perso 0,46 dollari scendendo a 44,76 dollari al barile.
Borse europee - L'apertura di Piazza affari si tinge completamente di rosso: fatta eccezione per Parmalat (+0,75% a 1,47 euro), gli altri titoli appaiono tutti in calo nella prima mezz'ora di scambi. Il Mibtel cede il 2,59% a 12.202 punti e lo S&P/Mib il 3,06% a 14.820 punti. Male banche e assicurazioni, penalizzate dai timori per la loro situazione finanziaria. Negative anche Londra (-1,56%), Parigi (-2,63%) e Francoforte (-0,68%).
A Milano apertura pesantissima per A2a (-4,7%%), Unipol (-5,3%) e Autogrill (-3,8%) tutti e tre sospesi per eccesso di ribasso e poi riammessi con ribassi più contenuti. Malissimo i finanziari, che soffrono per l'aumento di capitale della britannica Hsbc, con Banco Popolare (-6,1%), Unicredit (-5%), Intesa (-4,9%), Bpm (-4,2%), Alleanza (-4%), Fonsai(-3,7%), Mps (-3,2%) Ubi (-3,4%) e Generali (-3,2%). A picco anche Lottomatica (-6,6%). Sul completo vendite molto pesanti su Banca Generali (-7,9%), Astaldi (-6,1%), Cattolica (-5,7%), Acea (-5,6%) e Fiera Milano (-6,3%).
A metà pomeriggio a Piazza Affari, il Mibtel cede il 3,74% mentrel'S&P/Mib perde il 3,76%. Parigi cede il 3,2%, Francoforte il 2,47 per cento, mentre Londra, con la "palla al piede" di oggi di Hsbc, è la peggiore: il Ftse 100 lascia sul parterre il 3,9 per cento.
Intanto in Europa i capi di Stato stanno preparando linee comuni di intervento per gestire gli attivi a rischio delle banche. Per adesso hanno però rigettato il progetto di un piano di intervento nell'Europa dell'Est. Gli ordini in vendita colpiscono soprattutto i titoli di banche (-3,3% il sottoindice stoxx 600) e assicurazioni (-3,6%).
New York - E come prevedibile, Wall Street apre e viaggia in ribasso: il Dow Jones scende sotto la soglia dei 7.000 per la prima volta dal 1997 a 6.998,81 punti (-0,91). Lo S&P 500 segna -0,75% a 729,57 punti e il Nasdaq composite -1,58% a 1.356,13 punti.

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