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La Borsa attaccata pure dagli antagonisti: blitz a Milano

Il crollo degli indici non basta. Occupazione di una cinquantina di lavoratori del Sindacalismo di Base: "Cancellate il debito"

La Borsa attaccata pure dagli antagonisti: blitz a Milano
Hanno lasciato palazzo Mezzanotte i dieci sindacalisti della sigla sindacale Usb che questa mattina hanno fatto irruzione a nella sede della Borsa, in Piazzaffari a Milano, per protestare contro la manovra del governo e in vista dello sciopero generale di martedì 6 settembre. "Abbiamo occupato il quarto piano e abbiamo bloccato per due ore gli uffici della Borsa - racconta Riccardo Germani, segretario provinciale dell'Usb, uno dei manifestati entrati in Borsa -. I lavoratori sono stati solidali con noi perchè costretti anche loro a contratti precari". Germani e i giovani appartenenti al centro sociale Cantiere hanno fatto appello a tutti i lavoratori e alle persone colpite dalla crisi a raggiungere Piazza Affari e fermarsi con le tende: i manifestanti già presenti resteranno infatti fino a domani mattina quando partirà il corteo.

La protesta - A Piazza affari, dunque, non bastavano il
crollo dei titoli e paura per lo spread, ora ci si mettono pure gli antagonisti. "Da qui non ce ne andiamo - ha inveito Riccardo Germani della segreteria provinciale di Usb Milano - vogliamo la cancellazione del debito che affligge il nostro paese e l'Europa intera". Non solo. Una cinquantina di lavoratori del Sindacalismo di Base del Pubblico impiego sono entrati a Palazzo Mezzanotte mentre alcune decine di lavoratori hanno montato tende e issato striscioni e bandiere. "Basta con le politiche del pareggio di bilancio che impongono ai ceti subalterni enormi e oramai improponibili sacrifici - aggiunge - i nostri conti sono già in rosso grazie a chi attraverso la crisi ha speculato. Non intendiamo pagare nessuna manovra - prosegue il sindacalista - e non vogliamo manovre correttive né tanto meno contromanovre targate con sigle sindacali o partiti di maggioranza o opposizione. La soluzione alla crisi è la cancellazione del debito". L'occupazione della Piazza, spiega Germani, "continuerà con un fitto programma di eventi ed iniziative e la notte verrà passata nelle tende. Non mancheranno grigliate, musica e vino e si aspettano attori e musicisti milanesi per tutta la notte, aspettando la manifestazione che partirà da Largo Cairoli dove si vuole organizzare un'assemblea pubblica anche per delineare le prossime iniziative milanesi".

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    07 Settembre 2011 - 17:05

    Soltanto in un paese sudamericano come il nostro possono accadere cose del genere. la borsa occupata per due ore da un gruppetto di mentecatti violenti e facinorosi e nessuno fa niente. Non meravigliamoci se le altre nazioni ci trattano come una specie di Bolivia europea.

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  • dubhe2003

    05 Settembre 2011 - 22:10

    ...debito?! Come no;mettendoli a lavorare quasi gratuitamente,vendendo i fabbricati da loro occupati.Ogni pretesto è buono;non vedono l'ora di menare le mani e se ne accorgono ora che esiste un debito pubblico?!

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