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Crisi, consumi in calo

A gennaio -4,6%

Crisi, consumi in calo
Il nuovo anno si è aperto con un -4,6% nei consumi: un risultato pessimo, "il terzo peggior risultato da un anno a questa parte, nonché dodicesima variazione negativa da gennaio 2008", si legge in una nota della Confcommercio. Che sottolinea inoltre come "il dato dell'ultimo mese risulta peraltro significativamente peggiore rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2008 (-1,1%)".
Il dato di gennaio, prosegue Confcommercio, nasce da una flessione particolarmente accentuata della domanda relativa ai beni (-6,4%), a cui si è associata, per il terzo mese consecutivo, una riduzione della domanda per i servizi (-0,3%). Per entrambe le componenti la contrazione è risultata decisamente più elevata rispetto a quanto registrato nel 2008. I prezzi al consumo, si legge ancora, "hanno evidenziato una tendenza al rientro", a causa riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche e dall'attenuarsi delle pressioni sul comparto alimentare. Rispetto a dicembre, il rallentamento più sensibile, in termini di variazioni tendenziali, ha interessato il settore degli alimentari, bevande e tabacchi la cui crescita é passata dal 4,6% al 3,6%.
Unica nota positiva è data dall'acquisto familiare di vino a denominazione di origine (Doc/Docg): secondo un'analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Ismea, gli acquisti sono aumentati nel 2008 del 7 per cento, in netta controtendenza rispetto ai consumi generali.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    09 Marzo 2009 - 12:12

    Dicono che la necessità aguzzi il cervello !!! Ma può uno che non sta perdendo niente del proprio stipendio e privilegi, ritenersi di "cervello aguzzato" ?? Far di necessità virtù ?? Questi politici potrebbero vedere la "barca" affondare (...rimanendo, comunque, a galla) senza mostrare la nota solidarietà nazionale ?? Il Presidente Napolitano ha già dato segni di "rinuncia" ad alcuni privilegi e da ex Presidenti mi attenderei stesso atteggiamento. Ebbene per i ns. politici potrebbe trattarsi di questa mancanza di necessità e conseguente sensibilità...i quali arriverebbero ad avere (almeno al Senato) pranzi ad 1,5 €, non conoscendo mai, così, i morsi della fame (e l'integrazione a 1,5 €, da chi potrà mai arrivare se non dalla contribuzione dei... connazionali ??). Altro che "quarta settimana" del mese !! Il celebre avv. F.Carnelutti, anni or sono, ebbe a dire che un buon avvocato, dovrebbe provare i rigori del carcere per capire...gli effetti ed il peso della privazione della libertà. A quando il dimezzamento dei Parlamentari ?? Unica salvezza possibile (di risparmio economico) !! Siamo agli ultimi gradini di una classifica europea e, pare, nessuno fa niente per risalirla. Saluti. Angelo Mandara

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  • occhio

    04 Marzo 2009 - 17:05

    Anche il vostro guru (berlusconi) si e' accorto della crisi e vuole tagliare gli stipendi ai giocatori del Milan. Poverini come faranno ora?

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  • ghorio

    04 Marzo 2009 - 17:05

    La pubblicazione dei dati economici sembra un bollettino di guerra. A tutti i livelli si predica di fra acquisti, ma ecidentemente le retribuzioni in genere segnano il passo e non coprono l'inflazione reale. Poi ci pensano i vari Bernanke, Almunia e compagnia cantando a peggiorare la situazione con i loro allarmismi. E' evidente che qualcosa bisogna fare. La stessa Confcommercio sembra rassegnata, perchè in passato, in presenza di dati negativi, chiedeva di aumentare la disponibilità di spesa dei lavoratori e pensionati. Adesso si limita ad evidenziare gli acuisti di vini doc. Forse a tutti i livelli bisogna chiedersi sul che fare per affrontare la situazione. Giovanni Attinà

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