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Marcegalgia vuol salvare l'Italia con tasse e patrimoniale

Confindustria consegna al governo il piano in cinque punti per il Paese. Diktat di Emma: "Basta inerzia, intervenite o rottura totale"

Marcegalgia vuol salvare l'Italia con tasse e patrimoniale
Via il velo dal programma-manifesto di Confindustria. I rappresentanti delle imprese consegnano al governo il testo che contiene le loro cinque priorità per la crescita e lo sviluppo. "Salvare l'Italia - spiegano - non è uno slogan retorico". Ma come fare a tirar fuori il Belpaese dai guai? La ricetta prevede tagli alla spesa pubblica e alle pensioni, riforma fiscale, dismissione del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia. E tasse. Secondo gli industriali "non si può assistere inerti. Oggi il tempo si è fatto brevissimo, cio impone scelte immediate e coraggiose".


"Introdurre la patrimoniale" - Il coraggio di Emma Marcegaglia, alla presentazione alla stampa del Progetto delle imprese per l'Italia, trova sfogo nella proposta su cui insiste più delle altre: "La patrimoniale andrebbe introdotta e dovrà servire ad abbassare le tasse sulle imprese e sul lavoro". Ricetta creativa, quella di abbassare le tasse per le Pmi con una tassa sul patrimonio. Ma "il Paese - ha continuato - ha bisogno di una politica economica diversa. Siamo pronti a fare la nostra parte come imprese", ha ribadito.

I diktat al governo - Il partito Marcegaglia pone degli aut-aut sempre più stringenti: "Se le nostre proposte non andaranno avanti valuteremo se non stare più ai tavoli", ha avvertito il numero uno di viale dell'Astronomia. Anche perché Emma ha spiegato di aver ricevuto uno specifico mandato dalla giunta in tal senso. Insomma, o il piano viene recepito dall'esecutivo oppure sarà rottura tra governo e tessuto imprenditoriale. I cinque punti sono stati stesi dopo due giorni di confronto con rappresentanti delle organizzazioni, e gli stessi cinque punti hanno l'intento di porsi come diktat al governo, contro cui il pressing di Confindustria contina a salire di intensità.


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Commenti all'articolo

  • onorio1904

    01 Ottobre 2011 - 23:11

    Montezemolo e Marcegaglia sono sicuramente 2 persone brave e determinate. io sono però convinto che i loro sforzi per radrizzare la barca non produranno alcun effetto. immagino i nostri politici che stanno ingozzandosi ad un lauto banchetto sul titanic incuranti di quello che succede fuori del salone delle feste, perchè o non hanno letto o si sono dimenticati la storia quindi sono convinti di non affondare. o meglio le scialuppe le hanno già imboscate da qualche parte e chi affonderà sarà solo il popolino.

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  • marmolada

    01 Ottobre 2011 - 08:08

    La Marcegaglia rappresenta il peggior volto degli industriali: hanno imparato da Agnelli a distribuire il dividendo agli azionisti e a fare pagare le passività ai contribuenti italiani.Hanno chiamato questa aberrazione con il nome di concertazione, cioè di accordo con i sindacati sulla messa in cassa integrazione dei lavoratori quando non c'è lavoro, il tutto a carico delle tasche di tutti gli italiani. Ma, mentre concertano con i sindacati in giubilo per la loro politica lungimirante e apportarice di tessere (= fiume di soldi), gli industriali pensano a portare le loro aziende all'estero, dove la politica del lavoro è più favorevole e meno burocratica e, ovviamente, più remunerativa.Finchè gli industriali fanno i froci con il cu...o degli altri non possono pretendere di imporre diktat. Abbiano il coraggio di pagare le tasse fino in fondo (niente nero) e di denunciare realmente le tangenti e i pizzi che pagano o le dazioni occulte che loro offrono. Altro che parlare di patrimoniale !!

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  • Furbissimamente

    01 Ottobre 2011 - 00:12

    Gli imprenditori perdonerebbero volentieri i festini del "presidente del fare", se non fosse che sono l'unico "fare" a cui si dedica. L'inconcludenza del governo, l'anti-liberismo ideologico del ministro dell'Economia, il continuo rinvio delle "riforme per crescere" danno poche speranze, anche a chi ha sempre sostenuto questa maggioranza, come molti industriali. La Provincia di Como - 01-10-2011

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  • Newswan

    30 Settembre 2011 - 23:11

    C'è una situazione surreale, gli industriali ormai non tollerano più Berlusconi (e ci credo...) ed un giornale che si definisce di destra che fa? Difende il governo. Uguale uguale ai paesi comunisti.

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