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Pensioni, effetto manovra: numero assegni giù del 19,3%

Calano i nuovi assegni previdenziali: è un effetto della finestra mobile. L'Inps: "Le riforme hanno funzionato bene"

Pensioni, effetto manovra: numero assegni giù del 19,3%
Le pensioni registrato un forte calo soprattutto a causa degli interventi della manvovra del 2010. E' quanto emerge dai dati Inps che riportano come con l'entrata in vigore della "finestra mobile" e con l'aumento di un anno per l'età minima per la pensione di anzianità nei primi 8 mesi dell'anno, i nuovi assegni retributivi sono passati in totale da 257.940 a 208.134, in calo del 19,3 per cento.

"Le riforme funzionano" - Antonio Mastrapasqua, direttore dell'Inps, ha sottolineato come i dati dimostrano che "le riforme hanno funzionato". Mastrapasqua ha ricordato che l'entrata in vigore quest'anno dell'aumento dell'età minima per la pensione di anzianità - a 60 anni per i dipendenti e 61 per gli autonomi - e della cosiddetta finestra mobile - 12 mesi di rinvio della decorrenza dal momento del raggiungimento dei requisiti per la pensioni di vecchiaia e di anzianità, 18 per gli autonomi-.

Calo superiore alle previsioni - Il calo del numero di nuovi assegni erogati è stata superiore alle previsioni stilate dall'Istituto di previdenza (le stime indicavano 226.692 assegni). L'Inps aggiunge che il calo del numero di nuovi assegni è stato consistente soprattutto per le pensioni di vecchiaia, passate dalle 115.812 accertate nei primi 8 mesi del 2010 a 87.894 rilevate nello stesso periodo del 2011, con un calcolo che in termini percentuali si è attestato al 24,1.

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  • ovidioeduardomonaco

    01 Ottobre 2011 - 18:06

    SONO UN TAGLIEGGIATO e se mordo qualcuno l'avveleno!!!!!! Si vantano di aver spostato l'età pensionabile di anzianità, di 18 mesi e 12 mesi; VERGOGNA !!!!!!!!!!!!! Cosa avete chiesto al moralista Di Pietro ( Italia dei Valori Bollati) che sta riscquotendo la pensione dall'età di 44 anni e da ben 17 anni con un montante pensionistico di 350.000 euro circa-. diceva Ricucci: "comodo fare il frocio con il culo degli altri"--Lacrime e sangue per i posteri e "zucchero e miele" per i Boiardi di Stato.

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  • cap957

    01 Ottobre 2011 - 15:03

    Premetto che ovviamente ognuno è libero di pensarla come meglio crede in merito all'attuale sistema pensionistico italiano. Ciò non significa però che per avvalorare le proprie tesi si faccia riferimento a verità parziali; perciò vorrei precisare che: in Germania attualmente si va in pensione a 65 anni e sono previsti casi in cui si possa anche anticipare. Dal prossimo anno inizierà l'adeguamento alle nuove norme che innalzano l'eta a 67 anni, e che arriverà a regime tra 16 anni e non da domani. I lavoratori tedeschi versano il 19,5% del loro stipendio lordo contro il 33% degli italiani.

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  • biagio14

    01 Ottobre 2011 - 14:02

    Gira e rigira si finisce sempre sulle pensioni. Vorrei fare alcune domande a Boeri & Comp. 1) esiste un’alternativa oggi alla previdenza.? 2) Senz’altro mi direte : ci sono le pensioni assicurative, certo ma dopo 40 anni di servizio quale sarà l’importo della pensioni? Come al solito i sigg. dell’assicurazione ti diranno che i rendimenti sono calati per cui la quota che ti aspetta sarà la metà di quello che ti aspetti e che per aver una pensione adeguata al costo della vita al raggiungimento dell’età di pensione deve continuamente sborsare sempre di più finendo di pagare al, mese, oltre il 50% dello stipendio e allora come vivi? 3) Per quale motivo non si tagliano le spese militari all’estero? Perché non si pensa al benessere del nostro paese e lascire che i sigg. del medio oriente se la sbrigano da soli? 4) Perché non si eliminano le pensioni d’oro. 5) Perché non si tolgono i privilegi agli ex parlamentari? 6) Perché non si elimina la corruzione e gli sprechi della politic

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  • antikomunista10

    01 Ottobre 2011 - 13:01

    Articoli come questo non fanno il bene dell'Italia. Gli sprovveduti potrebbero trarre la conclusione errata che la manovra storica e definitiva sulle pensioni non sia urgentissima e indispensabile. Invece, come ha sempre ripetuto Silvio, la manovra DEVE essere attuata. Una stretta forte sulle pensioni, inoltre, sarebbe politicamente un grande successo per il governo e per Silvio: 1) Rinsalderebbe il rapporto con gli industriali. 2) Metterebbe in un angolo la CGIL perché CISL e UIL si sono già dichiarati favorevoli ad un intervento anche pesante. 3) Secondo i calcoli del Corriere la manovra voluta da Silvio porterebbe un risparmio enorme (circa 50 miliardi) allontanando così ogni necessità di patrimoniale o altre tasse di stampo recessivo. Silvio vuole il bene dell'Italia e vuole la crescita, ma questo non è possibile con l'attuale folle sistema pensionistico; in Germania si deve andare in pensione almeno a 67 anni, in Finlandia a 69, come dice sempre il grandissimo Cazzola. E allora ?

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