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Trichet: "La crisi è allarmante" Ma ad agosto diceva l'opposto

Presidente Bce: "La situazione è peggiorata, Europa epicentro ma rischiano tutti. Unione agisca". Un mese fa si diceva fiducioso

Trichet: "La crisi è allarmante" Ma ad agosto diceva l'opposto
Una crisi "sistemica", che richiede un intervento immediato perché l'Europa è "l'epicentro" e "nelle ultime tre settimane la situazione è peggiorata". Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet lancia un nuovo allarme sulla situazione dell'Europa intervenendo davanti al Parlamento europeo. "La crisi e lo stress sovrano sono passati dalle piccole economie ai Paesi europei più importanti". Parole pesanti. Ma a fine agosto non era lo stesso Trichet a sostenere che la parte peggiore della crisi era alle spalle? Il dubbio è che stia preparando il terreno (avvelenato) al suo successore, l'italiano Mario Draghi.

Volatilità e tensioni - "Segni di tensione sono evidenti in molti mercati dei bond governativi europei - avverte Trichet -, mentre l'alta volatilità sui mercati azionari indica che le tensioni si sono allargare ai mercati dei capitali di tutto il mondo", dall'Europa fino "a Stati Uniti e Giappone". La situazione, ha spiegato, "è stata aggravata dalla progressiva riduzione del mercato interbancario" e questo ha portato "a rischi di contagio significativi con un impatto negativo sull'economia reale in Europa e altrove".

Risposta immediata - I Paesi dell'Unione devono affrontare la situazione "in modo determinato", "le istituzioni finanziarie e le istituzioni europee devono raccogliere la sfida ed agire insieme rapidamente". Servono segnali, a cominciare dal salvataggio della banca franco-belga Dexia, le cui misure di salvataggio decise da Francia, Belgio e Lussemburgo "devono essere attuate immediatamente". Il salvataggio della Dexia darebbe coraggio e stimolo a un settore, quello bancario, in cui "sono aumentati i rischi di liquidità e di finanziamento". Tutto da fare in fretta, però: "Il tempo è limitato - ha ribadito Trichet a Bruxelles -, è necessario che sulla crisi del debito e sulla ricapitalizzazione delle banche ci siano decisioni chiare". In questo senso, Trichet non è entusiasta del rinvio di una settimana del vertice Ue, al 23 ottobre. Una decisione utile. spiega Trichet (che esprime lo stesso parere di Romano Prodi) "se la Ue sarà finalmente in grado di trovare risposte chiare".



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Commenti all'articolo

  • mab

    11 Ottobre 2011 - 20:08

    Altrimenti tutti gli "illustri" (????) economisti e tecnici non darebbero decine di versioni contrastanti l'una dall'altra. Penso che la verità sia una sola e cioè che siamo nelle mani di colossali incapaci che si atteggiano a scienze eccelse mentre non sarebbero capaci di fare concorrenza all'ultimo dei bottegai.

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  • S.Winston

    11 Ottobre 2011 - 17:05

    E quel signore a capo di un paese dell'area Euro che è a un passo dal fallimento ma che fino a tre mesi fa ci dava come modello per il mondo? Quello è un pirla? .............. cavoli, siamo finalmente d'accordo!

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  • bellissimo

    11 Ottobre 2011 - 16:04

    Sono 10 anni che siamo in Europa,e sono 10 anni che c'è sempre qualcuno che pontifica su cosa devono fare altri.E intanto non si fa niente.Tutti gli stati membri si prendano un attimo di riflessione.O si ricomincia daccapo in modo diverso,o si chiude bottega.Ma subito però !!

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  • Dream

    11 Ottobre 2011 - 14:02

    certo che con quel ditino cosi' puntato, mi fa ricordare lo spavento di Troisi, quando Pertini sul video punto il ditino accusatore: Chi è stato? (in occasione di un terremoto, ci sono stati tanti, -e sono ancora tutti la-che non mi ricordo piu' quale!)

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