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Corte dei Conti: "Subito la patrimoniale"

Stop della magistratura contabile a riforma fiscale: "Non c'è copertura. Servono nuove fonti gettito senza toccare lavoro e imprese"

Corte dei Conti: "Subito la patrimoniale"
Altolà alla riforma fiscale. Lo stop arriva dalla Corte dei Conti, l'organo istituzionale deputato a vigiliare sui conti dello Stato: "Non c'è la copertura", spiega la magistratura contabile. Gli esiti della riforma fiscale, sottolinea il presidente Luigi Giampaolino, "sono incerti" perché oggi i suoi obiettivi devono "coesistere con più ristretti spazi di manovra". Il giudizio di Giampolino è arrivato nel corso dell'audizione sul ddl delega per la riforma fiscale in commissione Finanze alla Camera. In particolare, ha spiegato il presidente, le incertezze derivano dalle decisioni "assunte d'urgenza per fronteggiare le recenti turbolenze economiche". Derivano ovvero dalla manovra. Se si stringono i cordoni della borsa-Stato, spiega la Corte dei Conti, è più arduo percorrere la strada della riforma fiscale. Un assist (involontario?) in favore della tanto vituperata patrimoniale, osteggiata - chi più, chi meno - quasi da tutti, ma che continua ad aleggiare come possibilità sempre più concreta.

Patrimoniale, extrema ratio - Lo scontro nella maggioranza prosegue ormai da settimane, forse da mesi: tra il premier Silvio Berlusconi e il superministro Giulio Tremonti, accusato dal Cavaliere di non voler estrarre dal cilindro i soldi necessari per la ripresa, il duello è sempre più aspro. Anche il decreto sviluppo, secondo Berlusconi, rischia di essere eccessivamente depotenziato dalle ristrettezze che il titolare del ministero dell'Economia vuole imporre. Così, come extrema ratio, il premier non può ancora escludere una mini-patrimoniale per trovare un po' di liquidità: secondo le ultimi voci circolate, il prelievo - che troverebbe diritto di cittadinanza proprio nel decreto sviluppo - equivarrebbe al 5 per mille per quel che concerne l'aliquota massima. La patrimoniale, inoltre, sarebbe digerita con più semplicità dalla Lega Nord, contraria all'ipotesi del doppio condono (fiscale ed edilizio). Dunque, in questo contesto, il richiamo della Corte dei Conti sembra essere in grado di far schizzare verso l'alto le possibilità che si ricorra a un prelievo sul patrimonio.

"Esplorare fonti di gettito nuove" - Ancora, la Corte dei conti, spiega che le "incertezze" che gravano sulla copertura del ddl delega per la riforma fiscale rendono "necessario esplorare le fonti di gettito nuove, in direzione di basi imponibili personali o reali che non insistano sul lavoro e sulle imprese" (anche in questa frase, senza nemmeno troppa malizia, si può leggere un lampante invito alla patrimoniale). In particolare, Lugi Giampolino sottolinea le incertezze legate alla "praticabilità di una riforma complessiva del sistema di prelievo, in assenza di una concreta identificazione di necessari mezzi di copertura". La magistratura contabile, inoltre, aggiunge che "pur nella genericità e nell'indeterminatezza di gran parte dei criteri direttivi, conserva la sua attualità negli obiettivi di riforma del sistema tributario, in linea con le esigenze di ripresa". Giampaolino, infine, ricorda gli effetti finanziari che sono legati alla delega, ovvero la clausola di salvaguardia, e sottolinea l'esigenza di approvare "in tempi stringenti" il ddl delega e i relativi decreti attuativi "per impedire che risulti inevitabile l'attivazione della clausola di salvaguardia del taglio automatico e lineare delle agevolazioni".

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  • wall

    17 Ottobre 2011 - 14:02

    ...alla C dei C che fa i conti la patrimoniale la deve da mettere sulla costituzione ; dove verrà aggiunta la voce stipendi e salario dei dipendenti di stato ..poi fatto ciò può promulgare la sua decisione di dover mettere una patrimoniale sul resto della popolazione sia italiana che straniera..dove ormai qui in italia comprano tutti e poi ci ritroveremo in mutande attenti!!!

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  • arix

    13 Ottobre 2011 - 20:08

    Vogliono istituire la patrimoniale? Forse per la Casta è diventato un hobby:a furia di tassare non si rendono conto che stanno procedendo ad un vero e proprio ESPROPRIO degli immobili, compreso le seconde case,che alcuni hanno costruito o acquistato con sacrifici. La PROVA:per la seconda casa oggi si paga Ici e Irpef. Con l'introduzione della Patrimoniale e con i costi di manutenzione il proprietario dovrebbe avere anche la possibilità di cedere GRATUITAMENTE allo Stato la seconda casa, considerato che la Casta non si vuole tagliare!!!!!! Nel frattempo,milioni (così è stato riferito in alcuni commenti) di immobili abusivi resteranno lì vita natural durante, a meno che non si proceda al loro abbattimento. Ma quando si comincerà con l'operazione? Mai! Meglio lasciare in vita questi immobili, anziché concedere il condono edilizio!!!!

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  • imahfu

    12 Ottobre 2011 - 09:09

    19 al popolo e una alla Minetti. Suggerisco il 5° gradino del Duomo; con la mano stessa, si possono fare anche 30 euro alla settimana.... sarebbe il minimo ai suoi peccati.

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  • libero

    11 Ottobre 2011 - 19:07

    nel nord europa,solo in Svezia,le aliquote sono simili alle nostre ma la differnza sostanziale,provi a fare i conti a matita,le tasse non vengono pagate sul lorso od imponibile,come da noi,le spese vengono dedotte e la tassazione rimane sul netto. inoltre nel nostro paradiso italiano,come penso lei lo creda,ci sono piuì di 2000 tributi piu' o meno evidenti,che aggiungiamo alle tasse dello stato;oltre a queste sommi anche le varie addizionali degli enti locali,su tariffe luce,acqua,gas.EPT,assicurazioni auto e quantoben di Dio c'e' ancora epoi,sempre facendo du conti,chissa' se la sua opinione rimane inalterata. Si procuri tutti i codici tributi in essere in Italia ....auguri.

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