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Ma i giovani non si mangiano lo zuccherino di Draghi...

Il governatore di Bankitalia aveva provato a tenere a bada gli indignados: "Hanno ragione loro, fanno bene a prendersela con la finanza"

Ma i giovani non si mangiano lo zuccherino di Draghi...
Nella giornata delle manifestazioni degli 'indignados' che invadono tutto il mondo, al fianco dei giovani, prima delle violenze, si era schierato Mario Draghi, il governatore di Bankitalia e prossimo numero uno della Banca centrale europea. "I giovani - spiega - hanno ragione a prendersela con la finanza come capro espiatorio". Così aveva commentato la manifestazione di Roma contro le banche. Frasi che assomigliano a uno zuccherino: per tenereli a bada, meglio compiacerli. Missione fallita: tra indignados, balck bloc e semplici folli Roma è stata devastata, messa a ferro e fuoco. Draghi, nel pomeriggio, ha infatti cmomentato: "E' un gran peccato". Questo il laconico commento sui pesantissimi incidenti.

"La notizia oggi è a Roma" - Resta curioso comunque il fatto che uno dei simboli mondiali della finanza mondiale abbia puntato il dito contro la finanza stessa. E a rendere il quadro ancora più singolare c'è il fatto che i giovani in piazza si fanno chiamare "draghi ribelli", una definizione che non dispiace affatto al governatore. "La notizia - continua il numero uno della Banca d'Italia - oggi non è a Parigi, ma a Roma", ha spiegato prima di prendere parte a Parigi ai lavori del vertice dei ministri finanziari e dei governatori del G20 sulle strategie da attuare per arginare la crisi.

"Capisco la rabbia" - "Siamo arrabbiati noi contro la crisi - continua Draghi -, figuriamoci loro che hanno venti, trent'anni. Hanno aspettato, aspettano tanto. Per noi non è stato così", ha aggiunto riferendosi alle difficoltà che incontrano i giovani a trovare oggi un lavoro. "E' un movimento internazionale, il cui appello può essere ascoltato - conclude il governatore - a patto che le manifestazioni restino pacifiche".

Passera: "Giusto indignarsi" - Sulla stessa scia di Draghi il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera. "Ci sono tante ragioni di indignazione in Europa e nel nostro Paese - ha deto a margine di un convegno - la  disoccupazione, gli inoccupati, i sospesi dall’occupazione sono problemi reali”.  Senza entrare nel merito della manifestazione e degli scontri in corso oggi a Roma, Passera aggiunge:  "E' vero che tutti, come cittadini, dobbiamo pretendere di più in termini di crescita sostenibile e in termini di creazione dell’occupazione. Dalla base si chiede alla classe dirigente di essere all’altezza del compito".

Il segretario del Tesoro Usa: "Capisco preoccupazioni"
- Anche il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner è comprensivo nei confronti delle proteste in corso sulle piazze internazionali. Durante  la riunione del G20 Finanze, Geithner ha detto di capire le preoccupazioni del movimento "Occupy Wall Street". "Quello a cui stiamo assistendo negli Stati Uniti - ha poi aggiunto durante un'intervista televisiva - è l'espressione del timore che l'economia Usa non stia crescendo in tempi rapidi, che il tasso di disoccupazione non stia calando più velocemente e che non ci sia un aumento dei salari. La gente vuole che il governo agisca per migliorare subito la situazione".

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Commenti all'articolo

  • fabio75

    29 Febbraio 2012 - 21:09

    questa crisi e' stata studiata a tavolino da circa 30 anni..non aggiungo altro ..se vi interessa saperne di piu' digitate M.M.T. e ne vedrete delle belle

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  • imahfu

    16 Ottobre 2011 - 22:10

    Ed é un giudizio più che accettabile. Le banche centrali hanno potere di sorveglianza ma le banche hanno avuto potere di nascondere le operazioni ad alto rischio e comunque pericolose. Non hanno mai contraddetto il potere eppure occorreva parlar chiaro. I debiti sovrani tolgono il danaro alle banche perché i depositi si sono ridotti ad essere un portafoglio dei clienti in titoli di stato. Le banche hanno reagito solo cercando col rischio di ovviare a chi snaturava la loro attività. Il rischio diffuso é una roulette russa dove la pallottola prima o poi colpisce tutti. Ma le conseguenze le patiscono gli altri.

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  • VFeltri

    16 Ottobre 2011 - 17:05

    e tu che lavoro fai?? forza diccelo, facci sapere come rubi o hai rubato lo stipendio. Prima di dire che i giovani dovrebbero andare in campagna, pensa a quanti idioti ci sono nei posti di comando adesso. Proprio gli idioti che non hai mai studiato. E come spiega che le migliori menti che escono della università trovano lavoro solo all'estero??? Forza forza, si scopra un po', lei cosa per campare???? saluti affettuosi.

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  • jerico

    16 Ottobre 2011 - 14:02

    Sarebbe stato meglio se Draghi,Passera & C. si fossero astenuti dal dare appoggio a quella banda di criminali incappucciati, invece di gettare benzina sul fuoco.Non ci sono dubbi che parte della crisi economica è causata dalle Banche,le quali, quando ricevono aiuti di Stato ,invece di aiutare le aziende, investono in speculazioni finanziarie.La seconda causa del default mondiale ,è dovuto ai Paesi emergenti,in primis la Cina,che con una ''forza'' lavoro di miliardi di schiavi(perchè sottopagati),può permettersi di offrire all'Occidente prodotti a prezzi stracciati.Due sono i rimedi per contrapporsi a questo strapotere economico cinese: 1)Fare tornare le industrie in Occidente(una delocalizzazione al contrario);2)aiutare le aziende che fabbricano nei propri Stati ,e multe miliardarie per chi delocalizza all'estero;3) ripristinare i dazi doganali ; in poche parole,ritirarsi dai mercati asiatici,anche per non dare loro prodotti ad alta tecnologìa,che poi gli asiatici clonano .

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