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Miglior ammortizzatore sociale? La grande fuga dal fisco

Il commento di Franco Bechis. L'argomento è tabù: solo a toccarlo si rischia di essere linciati. Ma chi sono gli evasori fiscali?

Miglior ammortizzatore sociale? La grande fuga dal fisco
L’argomento è tabù: solo ad accennarlo si rischia di essere linciati. Perché se c’è una cosa di cui tutti parlano con clichè immutabili da decenni e assai lontani dal vero, questa è proprio l’evasione fiscale. Che ci sia e sia assai alta in Italia (come in altri paesi), è vero. Le stime dicono che vale il 17-18 per cento del prodotto interno lordo del paese. Ma chi siano davvero gli evasori è difficile sapere. Più degli slogan aiutano le statistiche. Bankitalia nel documento appena lasciato in Senato spiega che ad evadere sono soprattutto “i giovani e i lavoratori autonomi”.

Sui secondi nessuna sorpresa, ma sui primi non era facile dirlo. Sempre ieri il Sole 24 Ore ha pubblicato la sua mappa geografica sulla infedeltà fiscale in Italia: Agrigento e Benevento in testa alla classifica. Ma soprattutto ai primi 30 posti in classifica ci sono 30 città del Sud Italia. Le uniche due città del Nord presenti nei primi 50 posti dei comuni zeppi di evasori sono Imperia ed Asti, entrambe quasi in fondo alla classifica. Altre indagini della Agenzia delle Entrate non dicono cose tanto diverse. La più seria, che incrocia regionalmente le entrate Iva con le dichiarazioni Irpef, da anni indica in Calabria e Campania le due regioni che evadono percentualmente di più, consumando assai più di quel che i redditi ufficiali consentirebbero. Cosa significa tutto ciò? Che l’Italia avrà pure un pugno di ricconi che spesso non dichiarano il proprio reddito a dovere e studiano tutti i giorni come pagare il meno possibile. Ma che il corpaccione dell’evasione si trova fra redditi medio-bassi. Giovani e pensionati magari non trovano un lavoro regolare, ma uno in nero sì.

Ci sono donne che lavorano in nero e integrano le magre entrate ufficiali del nucleo familiare. Così come è largamente diffusa nell’imprenditoria italiana la tendenza a pagare straordinari, premi e integrazioni salariali attraverso somme in nero, rimborsi spesa pro-forma o altri modi per evitare che il fisco si porti a casa tutto. Certo in tutti questi casi gli evasori sono di due tipi: gli imprenditori che risparmiano assai di più e i lavoratori che hanno un piccolo beneficio (quando la somma in nero è extra il reddito ufficiale) o sono semplicemente costretti al lavoro nero perchè altro non ce ne è.

Sud, giovani, pensionati: la mappa reale dell’evasione fiscale indica qualcosa di particolare che esiste in Italia e non in altri paesi: aggirare il fisco è una sorta di welfare state aggiuntivo. L’evasione, l’economia in nero con tutte le ingiustizie che evidentemente si porta dietro, è più diffusa nei ceti medio-bassi proprio perchè in qualche modo sostituisce uno stato sociale che ha fin troppe pecche. Sarà amaro dirlo, ma è così.

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • libero

    20 Ottobre 2011 - 17:05

    consiglio cortesemente a Bechis che apprezzo MOltISSIMO,la lettura del testo ''Elogio dell'evasore fiscale'' reperibile sul sito del Movimento libertario.

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  • cioccolataio

    18 Ottobre 2011 - 16:04

    Innanzi tutto vorrei sapere se Agrigento, ad esempio, e' prima per numero di evasori, per evasione in valore assoluto, per evasione in valore assoluto per abitante e cosi' via. Poi, se e' senz'altro vero che mille persone che evadono mille euro a testa fanno allo Stato lo stesso danno di uno solo che evade un milione di euro, mi sembra anche evidente che questo singolo evasore faccia incavolare molto di piu'. Non capisco, o spero di non capire, lo scopo di questo articolo, ma sono certo che l'evasione in Italia sia, da sempre, un problema politico, cioe' molti non pagano le tasse perche' questo fa comodo ai governi. Efficienti leggi per far pagare di piu' le tasse esistono da anni in altri paesi e ci vorrebbe poco a copiarle, ma non viene fatto: perche'? Come mai, citando cose note, in Italia si vendono 250000 auto da oltre 100000 euro all'anno, tutte targate e registrate e quelli che dichiarano oltre questa cifra sono se non erro meno di 100.000? Non si sa chi sono gli acquirenti?

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  • almansi1939

    18 Ottobre 2011 - 16:04

    A qualcuno è mai venuto in mente di calcolare l'evasione di professori e professoresse di ogni ordine e grado che in alcune materie per un'ora di lezione pretendono 50 euro?

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  • liberi_tutti

    18 Ottobre 2011 - 16:04

    Durante una cena ho raccontato ad imprenditori statunitensi che in Italia, alla fine del pagamento delle tasse si comincia già a versare l'anticipo sull'anno successivo nell'anno in corso. E che la stessa cosa si applica anche all'IVA. Mi hanno risposto che in Italia siamo matti. Matti da legare! Erano stupiti. Non capivano come fosse possibile e mi tartassavano di domande su come si potesse sopravvivere pagando a novembre un anticipo/acconto del 98% sull'anno precedente. In effetti cosa ci vuoi fare? Il sistema delle tasse è veramente il massimo! E' incomprensibile a tutti! Ai commercialisti stessi. E perfino Brunetta ha candidamente dichiarato di non essere in grado di stilare la propria dichiarazione dei redditi. Ma semplificare tutto, no?! Mai?! Ridurre tutta 'sta roba infinita ad un'unica tassa ci fa proprio così tanto schifo? Un 20% secco di tasse e fine delle "pippe" da azzeccagarbugli, non sarebbe bello? Forse ci sarebbe anche meno evasione con tasse più umane!

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