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Il governo vara pacchetto

salva-lavoratori precari

Il governo vara pacchetto
I precari lo saranno un po' meno. Il governo, infatti, ha dato via libera a un nuovo pacchetto di misure in loro favore. Si tratta di interventi di "completamento e semplificazione a protezione dei lavoratori sospesi o licenziati". Le norme saranno presentate sotto forma di emendamento al decreto legge salva-auto. Tra le misure principali il raddoppio dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto che così passa dal 10 al 20% e la velocizzazione delle procedure per la concessione e l'erogazione degli ammortizzatori sociali. Una misura che interessa circa 500mila persone.
«Non possiamo assimilare gli stessi ammortizzatori per il lavoro subordinato e coloro che svolgono lavori indipendenti» come i collaboratori, aveva spiegato ieri il ministro Sacconi alla Camera. Ma «rafforzeremo quella indennità» ad hoc. Secondo il ministro, infatti, «strumenti troppo generalizzati si presterebbero ad abusi». Il ministro ha promesso che a breve il Governo «semplificherà drasticamente, anche attraverso modalità sperimentali, i tempi di erogazione» degli ammortizzatori sociali.

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  • ghorio

    13 Marzo 2009 - 21:09

    Caro Gasparotto, non so francamenete se le scelte per i giovani fossero meglio prima, rispetto ad adesso, ma per l'occupazione dei giovani bisogna davvero fare qualcosa. Certamente il fatto di avere studiato non pressuppone di potersi sedere sui posti di comando, ma lamento diamo ai giovani la possiblità di un futuro sereno. Mi auguro per l'avvenire che il numero dei laureati e dei diplomati aumenti a dismisura. Naturalmente non per tutti ci sarà l'occupazione, secondo le loro specializzaioni, ma almeno la loro retribuzione deve essere come normali lavoratori. Negli anni 60, quando avevo i calzono corti, si evidenziava sui giornali dell'epoca che negli Stati Uniti i laureati trovavano occupazione come addetti ai distributori di benzina, ma il loro lavoro era adeguatamente retribuito. IN talia invece nello stesso periodo l'addetto al distributore di benzina prendeva una miseria. I partiti e sindacati si preoccupano delle badanti, ai giovani laureati e diplomati co.co duemila euro all'anno, tanto per fare un esempio dei trattamenti assurdi. I provvedimenti del governo di oggi sono inadeguati e lo dice uno che simpatizza per le idee di centrodestra dall'età della ragione. Se i politici o loro incaricati leggessero i nostri commenti, forse capirebbero che la vita non scorre con i loro privilegi. Giovanni Attinà

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  • gasparotto

    13 Marzo 2009 - 17:05

    Caro Attinà, io ho dei giovani in famiglia che non riescono a trovare lavoro, sistemarsi e formarsi magari una famiglia, prima che io passi a miglior vita. Sono laureati, sono medici, hanno ottimo curriculum . Eppure lavoricchiano or quindi or quinci senza una minima parvenza di stabilità. Gli è che i nostri giovani ormai sono quasi tutti laureati e su questo fronte ci sono pochi posti di lavoro. La sanità nella fattispecie è oberata da un debito piramidale perchè chi ci governò si illuse che si poteva dare tutto a tutti gratis, fino a quando il sistema è fallito. Come fa un fallito ad assumere? Lo stesso dicasi della scuola che non è più in grado di assorbire e mantenere l'esercito di insegnanti. Le ferrovie al collasso, le poste così e così,le banche in agonia, le industrie che con la loro tecnologia che avanza possono fare a meno di tecnici...insomma una grana grossa come una montagna. Mentre pare ci siano posti da operaio, il lavoro che gli italiani non vogliono più fare, perchè i loro padri operai hanno fatto sacrifici per avere il figlio professionista....E la pletora di laureati non trova lavoro, tranne qualche ingegnere. Come pensa lei di risolvere il problema? Trovo immorale però che qualche posto disponibile venga offerto a tempo determinato e mai più assegnato per concorso a tempo indeterminato. Ci sono i debiti da ripianare in tutti i settori dello stato e non. Una volta i laureati venivano selezionati, già dal liceo classico. Poi vennero i compagni con la favoletta giustificazionista: studiano solo i figli di papà, dissero. Ora studiano tutti, todos caballeros, ed a trovare lavoro sono solo i figli di papà, questo sì. Era meglio prima oppure adesso?

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  • GBalsamo

    13 Marzo 2009 - 17:05

    Usti il governo del precariato si è accorto del precariato....già questa è una notiziona!Vedremo le rivoluzionarie regolamentazioni in materia...Fantastica l'apertura "I precari lo saranno UN PO' meno" ahahahah Io precario licenziato sono meno precario perchè mi danno prima l'ammortizzatore sociale!usti, ma che maestri del subpensiero!Il problema è il precariato in sè, non lo avete ancora capito?Le prese per i fondelli dei finanziamenti "ai precari" che vogliono sempre e comunque le garanzie del babbo, gente che dopo anni è ancora a tirare avanti con contratti di sei mesi in sei mesi, contributi pensionistici che rasentano il nulla.

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  • micael44

    13 Marzo 2009 - 17:05

    Sono curioso di sentire in merito il prossimo NO di Franceschini. Un po' lo ha anticipato il precedente commentatore ROCCAFORTE (Giovanni Attinà), che dice di non essere di sinistra. Mah! Ovviamente Franceschini sarà provvido, come usa ultimamente, di proposte tanto altisonanti quanto inutili e sorpassate dai provvedimenti già presi dal governo!

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