Cerca

L'ira Ue sul referendum greco

Il primo ministro George Papandreou ha annunciato che ci sarà una consultazione elettorale per il piano di salvataggio europeo

L'ira Ue sul referendum greco
Il primo ministro greco, George Papandreou, ha deciso di giocare con il fuoco. Ieri ha annunciato che il nuovo piano di aiuti per la Grecia sarà sottoposto a referendum. Questo però vuole dire far indirettamente esprimere i cittadini anche sul piano lacrime e sangue necessario per ottenere i quattrini da Bruxelles. Un bel rischio in un momento davvero delicato per il Paese e per tutta Europa.

Papandreou ha sottolineato di confidare nel supporto dei cittadini. Pare sia l’ultimo greco ad avere fiducia nel Paese. Dopo aver incassato il sì del popolo, sarà sicuramente più facile portare avanti il programma di salvataggio. Ma i rischi di una bocciatura non sono pochi: la penisola sta vivendo uno dei peggiori periodi della sua storia. Guai spesso autoprodotti. Per esempio:  la cifra perduta in 10 anni dalle casse dello Stato in pensioni fasulle oppure pagate a persone decedute e riscosse da parenti senza scrupoli, ammonta a circa 8 miliardi. Poco più di un anno fa era emerso il dato che circa 60.000 pensionati ormai deceduti percepivano ancora la pensione, ma finalmente quello spreco enorme è stato quantificato, come ha reso noto  Rovertos Spyropoulos, direttore dell’Istituto per la Previdenza sociale ellenica (Ika) parlando alla tv privata Skai. «Ora stiamo lavorando per cercare di ridurre questi sprechi». Che non sia troppo tardi.
di Antonio Spampinato

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    01 Novembre 2011 - 18:06

    Sarebbe un’Europa migliore con Stati con propria valuta ed ideologie e con doppio circolante e non succubi. D’accordo che l‘unione fa la forze, ma dove la ficchiamo la leva se a fare la guerra alla Libia è un tri-asse per fregarsi il petrolio, ma senza baricentro dove li ficchi per prendere la forza in quello dell‘Udc disposta ad un Governo sic!Se non riescono nemmeno a convincere gli eletti in Parlamento che scappano con cannoli e babà? Primo errore, valutare l’euro Pil:€=£.1927,36 o solo buca tasca e non solo? Secondo,abbiamo gli stessi ideali di Patriottismo? Terzo,noi abbiamo possedimenti all’Estero,miniere e impianti nucleari per l’energia come Francia e Germania. Quarto, abbiamo le stesse radici Cristiane,allora se è sì come mai Buttiglioni (oggi nel 3°Polo)fu cacciato a pedate nel C** e la Chiesa spessa bacchettona non ha aderenti nello Pse e Ppe? Io al mio primo stage all’Unione Europea ho lavorato per qualche giorno con un Cattolico Don Baget Bozzo eletto dal Psi al Parlamento Europeo nell’84.Un anno dopo il 29 luglio 1985,fu sospeso a Divinis dal Cardinale Siri.Allora ci sono o ci fanno?Si rimboccano le maniche visto che sono cittadini Italiani, salvo chi ha il passaporto Vaticano. Oppure,si adeguano. https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/GgX5VLvoVy3#

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    01 Novembre 2011 - 16:04

    se la Grecia ORA si fa il suo bel referendum e dice NO l' Euro salta. Ci vuol poco a capirlo : o la BCE acquista in blocco (leggi dà una garanzia tipo CDS a TUTTO il debito greco, e paga quel che la Grecia non paga) oppure il governo greco a gennaio-febbraio non potrà più pagare gli stipendi (è infatti impossibile che dopo il NO la UE regali ancora alla Grecia la IIIa tranche di aiuti), default secco dell' ordine dell' 80/90 %, quindi crisi immane nelle banche tedesche e francesi e, nel contempo, Italia e Spagna definitivamente tagliate fuori dal mercato, quindi implosione delle banche italiane e spagnole e default al 50-60 % ammenochè non si esca immediatamente dall' Euro e si stampino lire e pesetas alla selvaggia. Il risultato sarebbe svalutazione del 50-60 % (cioè la stessa cosa, in termini di valore) ma sopravvivenza della economia. La crisi, infatti non è crisi di denaro, ma di valore associato al denaro, insomma del modo indicibile con cui EU, Germania in testa hanno gestito

    Report

    Rispondi

blog