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Passera: ok ai Tremonti bond

Marcegaglia: servono soldi veri

Passera: ok ai Tremonti bond
 «La crisi si sta aggravando, servono soldi veri su alcuni punti essenziali». Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a Palermo per il convegno biennale della Piccola Industria. Gli industriali, ha detto, chiedono un fondo di garanzia per le pmi, l'avvio dei cantieri anche più piccoli e uno sgravio fiscale per «le imprese che fanno uno sforzo importante nel capitalizzare». «Non vi è dubbio - ha infatti aggiunto - che le aziende con poco capitale non riusciranno a sopravvivere».
I prefetti per vigilare sulle banche? Non è una buona idea. Parola di Corrado Passera, amministratore delegato, appunto, della banca Intesa Sanpaolo. La decisione dell'esecutivo di affidare ai prefetti compiti di vigilanza «non mi sembra una decisione in nessun modo saggia», ha detto Passera a margine del forum di Confcommercio. Comunque Sanpaolo darà «la massima collaborazione». Se la decisione del Governo sarà di affidare il controllo sul credito ai prefetti, spiega Passera, «tutte le banche responsabilmente daranno il massimo, ma, mi si lasci dire - aggiunge - cosa c'entrano i prefetti?». Sui Tremonti bond, invece, Passera dice sì: al prossimo consiglio di gestione del 20 marzo Intesa Sanpaolo darà il via libera. Così dopo il Banco Popolare di Milano, che ha presentato istanza ufficiale per 1,45 miliardi, anche Intesa Sanpaolo sembra accogliere la proposta del governo.

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  • ghorio

    16 Marzo 2009 - 12:12

    Anche se i nostri commenti sul blog ho sempre la sensazione che servano a poco, ritorno sull'argomento per fare qualche nuova considerazione. Alla maniera di Pier Capponi, alla Marcegaglia che chiede soldi veri, risponde la campana del grande Silvio con la sommatoria dei soldi stanziati a sostegno dell'economia. "More solito" la verità sta nel mezzo. Certo è che se la gente non ha soldi, come sottolinea ercole.bravi,non può spendere e in questa direzione urge la riduzione della pressione fiscale, come da Cernobbio chiede la Confecommercio. I conti in tasca che i vari ministri, che concedono troppo interviste invece di fare fatti,assieme ai manager pubblici, pagati in modo scandaloso, fanno alle famiglie, con riferimento al prezzo del petrolio lasciano il tempo che trovano. Naturalmente bisogna che anche gli industriali tirino fuori soldi propri per fare nuovi investimenti, Investimenti da fare in Italia non dove la manodopera costa meno, perchè anche loro hanno contribuito alla situazione attuale assieme ai sindacati. Adesso ci viene annunciato che con la nuova contrattazione cambia tutto, ma io ho seri dubbi. Quanto ai Tremonti bond, forse qualche economista, visto che sono oramai tanti a discettare senza fatti concreti, dovrebbe spiegarli meglio i loro effetti sull'economia, perchè il ministro parla oramai da tempo per enigmi. Giovanni Attinà

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  • ercole.bravi

    16 Marzo 2009 - 09:09

    Parto da un ragionamento semplice....se in un momento di crisi, io famiglia non ho soldi per vivere degnamente, non compro! Ergo se lo stato dovesse dare dei soldi credo che, dopo i mille e mille aiuti alle imprese GRANDI, perchè i piccoli, gli artigiani e i liberi professionisti annaspano nel fango da oltre un anno, dovrebbe creare dei fondi per agevolare le famiglie perchè son loro che alla fine fanno il mercato. Se aiuto la Mracegaglia o Marchionne (leggasi FIAT), ma io non ho i soldi per comprare auto, anche con agevolazioni....ci sarà una sorta di produzione senza vendita....facciamo magazzino? Che i signori di confindustria smettessero di delocalizzare, facciano investimenti con denari loro, e rischino come è giusto che facciano gli industriali o chi si ritiene tale...e se il mercato, avendone le possibilità, riterrà di investire in acquisti, ben venga. Ma che siano soldi veri; c'è una corsa impazzita al finanziamento, senza avere certezze del futuro. Senza una sorta di stabilità, si rischia iul collasso. Tra le altre cose chi ci va veramente male, sono i privati...Il pubblico impiego è tutelato all'ennesima potenza, tra l'altro si ritrova dei prezzi di prima necessità ribassati, quindi malgrado tutto chi ha un impiegato pubblico in casa di questi tempi ha un ipoteca sul futuro. Il mio pensiero, confuso, ma ponderato, è questo.

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  • pidmont

    16 Marzo 2009 - 09:09

    DA GENNAIO E' UN'EMORRAGIA DI SOLDI SUL CUD ADDIZZIONALI REGIONALI PROVINCIALI E COMUNALI;COSI' SULLA BOLLETTA DELLA LUCE,DEL GAS,DELL'ACQUA,DEI RIFIUTI;LA TASSA X IL SERVIZIO SANITARIO SULL'RC AUTO,14,50 EURO E IL 2% PER REGISTRARE L'AFFITTO,(TRA L'ALTRO NELLA MIA CITTA' VI SONO TUANTISSIMI ALLOGGI E LOCALI SFITTI,SUI QUALI SI DEVE PAGARE L'ICI E L'IRPEF SENZA CHE DIANO REDDITO.CARI TREMONTI E MARCEGAGLIA,I SOLDI ALLE AZIENDE VANNO BENE QUANDO L'OFFERTA E' SUPPORTATA DALLA DOMANDA:LO SAPETE BENISSIMO,MA FATE ORECCHI DA MERCANTE,COL SILENZIO DEI SINDACATI DI REGIME(ALTRI PAPPONI).

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  • forzadoria

    14 Marzo 2009 - 23:11

    "Tacere significherebbe tradire il Paese". Quando si dice parlare chiaro... Insomma, la Marcegaglia per l'ennesima volta lancia l'allarme sulla crisi, e dice chiaramente che il governo non fa abbastanza. Nel frattempo, Passera critica la pretesa di 3monti di mettere le banche sotto tutela dei prefetti. Stessa cosa ha sostenuto nei giorni scorsi Draghi, direttore della Banca d'Italia. Il numero uno della Confindustria, il numero uno dei banchieri privati e il numero uno della Banca d'Italia, tutti a sollecitare il governo a darsi una mossa, e il governo reagisce stizzito. Ma continua a non muovere un dito e a predicare ottimismo!

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