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Piazza Affari apre in positivo Ma i nostri titoli sotto attacco

I mercati finanziari sull'altalena della politica. Nuovo record storico per lo spread a 495,5 punti. Il rendimento è a 6,729%

Piazza Affari apre in positivo Ma i nostri titoli sotto attacco
La Borsa sempre sospesa all'altalena della politica. Dopo la giornata convulsa di ieri, dopo i su e giù, oggi Piazza Affari ha aperto bene. iazza Affari inizia la giornata al rialzo, in linea con le altre principali borse europee, con i mercati che guardano all’Ecofin. A Milano il Ftse Mib fa segnare un +1,16% a 15.728 punti, mentre l’All Share sale dell’1,07% a 16.548 punti.  Ma il vero metro per misurare la fiducia internazione sul sistema Italia è il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Lo spread Bpt/Bund è a 495,5 punti. Il rendimento al 6,729%, un nuovo record storico



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Commenti all'articolo

  • abel

    08 Novembre 2011 - 15:03

    Finalmente qualcuno si accorge che far comprare a paesi terzi il proprio debito è l'anticamare della perdita di sovranità. Fino a venti anni fa il debito pubblico era quasi completamente detenuto da risparmiatori italiani e, dato l'elevatissimo tasso di risparmio interno, il suo ammontare, pur enorme, non destava preoccuazioni. Poi le banche si sono trasformate in venditori di "prodotti di risparmio", (per lo più loro obbligazioni o fondi d'investimento) distogliendo i clienti dall'investimento diretto in titoli di Stato. Ora c'è chi ipotizza, opportunamente, di tornare al passato, prevedendo una politica che favorisca l'investimento del risparmio nazionale in titoli di Stato nazionali. La prima cosa da fare è quindi marcia indietro sulla tassazione progressiva dei dossier titoli, prevedendo l'esclusione dal computo dei titoli di Stato.

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  • rinogioffre

    08 Novembre 2011 - 12:12

    Cercate la risposta e avrete trovato chi si sta approfittando di noi. Io un'ideuzza l'avrei e guarderei a chi ha le banche piene dei nostri titoli ed ha tutto l'interesse a mantenere questa caciara, allo scopo di creare incertezza per farne alti ricavi. Chi è che ha i caveau pieni dei nostri bot? Chi è reticente a farli comprare alla UE?.

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  • abel

    08 Novembre 2011 - 11:11

    Adesso è tutto un corri corrri a chi è più patriottico, al politico e al vip che sottoscrive il Btp e lo fa sapere. Le banche in un ipocrita slancio di bontà - mentre da anni allo sportello fanno di tutto per distogliere i clienti da quella salutare forma d'investimento che sono i titoli di Stato - addirittura non applicherebbero commissioni sull'acquisto. Ma solo pochi mesi fa il Ministro dell'Economia introduceva un'inedita tassazione (punizione) progressiva sulla consistenza dei "dossier" titoli. Un tempo (mica poi tanto tempo fa) i titoli di Stato non erano addirittura tassati, poi venne il 6,25 per cento e poi il 12,5. Aliquota, questa, sempre più bassa di altre forme d'investimento del risparmio. E non ci vogliono scuole per capire perché. Un paese indebitato con se stesso e meno pericoloso di un paese dipendente da un paese estero. Magari come gli Usa, che prendono ordini dai cinesi, loro creditori in titoli di Stato. Che senso ha punire progressivamente detentori di BTP?

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