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Marcegaglia: "Siamo nel baratro, non finiamo come la Grecia"

Il presidente Confindustria: "Situazione drammatica, agire ora. Da tempo chiediamo riforme. Tra poco riunione d'urgenza"

Marcegaglia: "Siamo nel baratro, non finiamo come la Grecia"
Emma Marcegaglia come Giorgio Napolitano. La numero uno di Confindustria ricalca il discorso sulla crisi del presidente della Repubblica di pochi minuti prima: "Dobbiamo agire ad ore, la situazione è veramente drammatica e non possiamo più nascondere la verità". I toni sono più accalorati e meno istituzionali: "Siamo nel baratro, non ci meritiamo di finire come la Grecia. Se non mettiamo fine a questa situazione l'Italia non avrà più accesso ai mercati finanziari", è l'allarme lanciato dalla Marcegaglia. "Da tempo Confindustria chiede riforme, abbiamo fatto proposte ad agosto - ha ricordato la numero uno di viale dell'Astronomia - quando la situazione era già difficile e abbiamo continuato anche a settembre. Dobbiamo agire subito". Di fronte a "un momento drammatico con lo spread tra Btp e Bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo il 4%", la Marcegaglia annuncia la riunione del Comitato di presidenza di Confindustria tra qualche ora, sarà "una riunione d'urgenza".

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  • wall

    11 Novembre 2011 - 22:10

    ..dica ha tutti gli industriali di far rientrare ho ridateci indietro prima tutti i capitali erogati dallo STATO ITALIANO per farvi costruire le fabbriche. Fate rientrare Tutte le produzioni che avete portato fuori dalla nostra nazione..poi può parlare di baratro...ecc.ecc . Poi vi dico anche questa; quando vendete il marchio made in Italy .".ve lo dovete dà scordare" perchè le cose e manufatti costruiti fuori dall'ITALIA non sono ITALIANI. ...La signora FIAT le autovetture che fabbrica in polonia gli deve sostituire il nome " polafiat" ..; anche la signora BIALETTI che ha trasferito la sua industria fuori dalla nostra ITALIA dovrà rivendere il prodotto come " BIAINDIA ecc.. ecc..Invece per la mia amata FINCANTIERI dico che la meglio cantieristica navale non deve uscire dall'italia perchè la nostra grande penisola ha bisogno di difendere le nostre amate coste ...........sottomarini e sommergibili per il controllo dell'ambiente; flora e fauna marina.... e antichità e recuperi

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  • dandini3

    10 Novembre 2011 - 00:12

    Seguiamo con tristezza i fatti italiani, l'impoverimento della borsa italiana e l'irrefrenabile corsa dello spread dei nostri BTP. Un atto di orgoglio di tutti gli italiani che possono in Italia e nel monsdo: essi potrebbero comprare e investire nei BTP itaiani che tra l'altro rendono oltre il7 %. L'Italia merita tutto questo e i vari Mercegaglia, Della Valle, Fiat etc. invece di collaborare allo sfacelo potrebbero fare qualcosa

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  • brunom

    09 Novembre 2011 - 22:10

    per annullare l'articolo 18, quella e' la vera riforma, non per niente la FIAT e' uscita da confindustria. Ma che vada casa a fare la calza.

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  • bellissimo

    09 Novembre 2011 - 17:05

    Adesso il CAV non c'è più.Un pò di pazienza e dopo le elezioni potrà ,insieme alla Camusso,fare tutte le riforme che vuole.

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