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Borsa e spread lo bocciano

Piazza Affari chiude senza botto: +0,97%. Differenziale Btp-Bund sotto il 7%. Poche certezze, l'Ue: "No pareggio nel 2013"

Borsa e spread lo bocciano
Mario Monti si avvicina a Palazzo Chigi ma l'effetto su Piazza Affari e titoli di stato è tenue. Un rimbalzo, rispetto agli ultimi giorni sul precipizio c'è stato: la Borsa milanese ha chiuso con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,97%, anche se intorno alle 14 era schizzato al +2,8 per cento. Nonostante la frenata nel finale di seduta, il mercato italiano è rimasto il migliore in Europa. Sul listino di Milano recuperano terreno le banche, guidate da Unicredit: brillanti i titoli del risparmio gestito, in calo gli assicurativi. Consistenti i rialzi nel comparto industriale, in ordine sparso gli energetici. Bene Atlantia e Autogrill, di nuovo in calo Mediaset e Lottomatica. In flessione il controvalore degli scambi, sceso a 2,4 miliardi.

Titoli di stato - Per quanto riguarda i titoli di Stato lo spread del Btp decennale rispetto al Bund tedesco si è ridotto fin sotto i 520 punti base e il rendimento è sceso sotto la soglia critica del 7% (al 6,95%). Importante il nuovo intervento della Bce, che ha acquistato in massa titoli di Stato italiani in vista del test dell'asta Bot a un anno. Il Tesoro ha piazzato tutti i cinque miliardi di Bot programmati, anche se ha dovuto offrire un rendimento record. Il tasso medio è volato a 6,087% dal 3,570% del mese scorso, raggiungendo i massimi dall'introduzione dell'euro. Il mercato, dunque, si fida poco. Non tanto per i bizantinismi che hanno portato al rinvio delle dimissioni di Berlusconi quanto perché nessuno sa ancora se ci sarà un governo Monti. La nomina dell'economista a senatore a vita ha garantito una lieve flessione dello spread, ma non basta. La chiave è diminuire il peso della casta, che per prima sta rallentando il cambio dello scenario.


Stabilità politica - A confermarlo Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, che a proposito di Grecia e Italia ha confermato: "Non sappiamo chi guiderà questi Paesi e questo non contribuisce alla stabilità". "Una maggiore chiarezza porterà ad una maggiore stabilità politica, e questo è quello che mi aspetto come consulente e potenziale fornitore di prestiti e questo è quello che si aspettano anche tanti investitori", ha aggiunto. Lagarde è da ieri in Cina dove ha incontrato il governatore della banca centrale Zhou Xiaochuan e il vicepremier Wang Qishan. Più tardi la direttrice del Fondo Monetario Internazionale sarà ricevuta dal capo del governo di Pechino Wen Jiabao.

Pareggio di bilancio -  E anche per il commissario Ue agli Affari economici e monitari Olli Rehn (nella foto), la prima cosa da fare in Italia "è ripristinare la stabilità politica e la capacità di decisione a livello politico". Dice: "Soltanto un ampio pacchetto di riforme può far ripartire la crescita in Italia - ha proseguito - per questo ho mandato un questionario al ministro Tremonti e al governo italiano per cercare di ottenere chiarimenti su alcune questioni". Nel corso della conferenza stampa sulle previsioni economiche d’autunno Rehn ha ricordato che "la nostra prima valutazione è attualmente in corso e la nostra missione è al lavoro a Roma". La Commissione europea non prevede che l’Italia possa raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, secondo quanto emerge dalle previsioni economiche di autunno pubblicate oggi.   Bruxelles stima che nel 2013 ci sarà ancora un passivo nel bilancio pubblico, pari allo 0,5% del Pil. Anche le stime adattate a cambiamenti del ciclo economico confermano che il bilancio pubblico avrà un passivo dello 0.4% nel 2013.
 

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Commenti all'articolo

  • caiogracco

    10 Novembre 2011 - 22:10

    Oggi è forse aumentato lo spread ? E allora, chi si è mai aspettato che Monti avesse poteri medianici e che quindi, ancora prima di essere nominato e senza prendere provvedimenti, avrebbe potuto portare lo spread dei titoli italiani al livello di quelli spagnoli ?

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  • marcopcnn

    10 Novembre 2011 - 21:09

    Perchè insistere ? E' la domanda che ogni persona di buon senso si pone leggendo certi titoli e certi articoli. Monti è solo un'ombra sullo sfondo di un panorama in cui che ci piaccia o no domina ancora l'ingombrabte figura di Berlusconi, dimissionario ma solo in pectore. Eppure questa ombra ha consentito di recuperare 70 punti di spread in un solo giorno e di proiettare la borsa Italiana in vetta alle classifiche del Vecchioo Mondo. Quella stessa borsa da mesi ultima del plotone ! Eppure i "Giornalisti" di casa Berlusconi cercano "Disperatamente" di instillare il dubbio. Ma su un minimo di serietà. I Miracoli possono prometterli tutti, persino Berlusconi, ma nessuno li fa. Questo giornale sino a ieri sosteneva che bisognava dare tempo a Berlusconi di lavorare per il bene dell'Italia, malgrado avesse già avuto a sua disposizione 9 degli ultimi 11 anni ! Non Vogliamo dare a Monti almeno il tempo di essere nominato Premier e di lavorare per un paio di mesi prima di emettere Giudizi ?

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