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Tutte le tasse del professore Dall'Iva alla benzina

Non solo Ici: nel programma di Mario Monti ci sono anche rincari per l'Iva e benzina

Tutte le tasse del professore Dall'Iva alla benzina
Una certezza immediata: torna l’Ici sulla prima casa. E una serie di stangate fiscali dietro l’angolo: la patrimoniale, l’aumento dell’Iva e un ritocco all’insù delle accise sulla benzina.  Il Governo di «impegno nazionale» guidato da Mario Monti si è presentato così, ieri, al Senato. Mettendo sul piatto nuove tasse e  un po’ di   promesse sulla riduzione della pressione fiscale, da legare, però, ai risultati della lotta all’evasione.  

Tuttavia le priorità sono altre ed è probabile che l’Esecutivo si appresti ad allungare le mani nelle tasche dei cittadini.   Il nuovo presidente del Consiglio non è un politico, ma ha imparato in fretta il mestiere. Tant’è che ha rimandato alle «prossime settimane»  la «valutazioni di ulteriori correttivi». Prima  la fiducia del Parlamento,   poila  manovra di «sacrifici», necessari per blindare i conti dello Stato massacrati dalla tempesta sui mercati finanziari. Si parla di una correzione necessaria tra i 15 e i 25 miliardi di euro.  
 
Il professore della Bocconi sembra voler abbandonare, per ora, il giro di vite sulle pensioni e rinunciare a interventi  nel campo del lavoro (niente licenziamenti facili). Ed è quindi   il fisco  il piatto forte del menù illustrato a palazzo Madama. Il ritorno dell’Ici sulla prima casa (che assicura  3,5 miliardi di gettito) potrebbe essere varato  già entro l’anno (magari in uno di quei correttivi sul bilancio) ed è scontato: l’esenzione sulla prima casa (introdotta nel 2008 da Silvio Berlusconi)   è una «anomalia italiana» nel «confronto internazionale». E in ogni caso il livello è «basso». Ecco perché l’imposta comunale (anche quella su seconde abitazioni e terreni edificabili) potrebbe diventare più cara, grazie all’aggiornamento dei valori catastali. L’altra “promessa” è «l’aumento del prelievo sui consumi», che vuol dire più Iva (forse dal 21% al 23%) e accise sui carburanti maggiorate. Ogni punto di Iva vale 4,5 miliardi. Mossa che dovrebbe favorire il calo dei tributi su «lavoro» e «  attività produttive» (cioè l’irap).   

Discorsi che si intreccianocon  la riforma fiscale avviata dal Cavaliere. La delega  deve portare risparmi per 4, 16 e 20 miliardi  nel triennio  2012-2014. In gioco c’è la sopravvivenza di agevolazioni per oltre 20 miliardi. Sulla patrimoniale Monti ha tentato di mischiare le carte: non è chiaro se sarà una tantum o permanente. Nessun accenno, ovviamente, a prelievi forzosi sui conti correnti bancari (che garantirebbero dai 6 ai 10 miliardi). Per capire qualcosa, vanno messi in fila tre passaggi del suo discorso dove si cita l’«aumento  del prelievo sulla proprietà», l’intenzione «di riesaminare peso e prelievo sulla ricchezza immobiliare» e il «monitoraggio della ricchezza accumulata». Aspetto, quest’ultimo, che rientra  nella battaglia ai furbetti delle tasse, che Monti vuole stanare con accertamenti e controlli più incisivi. Oltre che con la riduzione dell’uso del contante e  con incentivi per carte di credito e bancomat (due favori alle banche).

Solo se   il gettito aumenterà,  saranno ridotte le aliquote irpef per i contribuenti onesti.  Mentre c’è da capire come sarà trovata la copertura finanziaria volta ad abbattere il peso del fisco sui redditi di donne e  giovani, a cui il Governo vorrebbe garantire maggiore stabilità nel lavoro.

di Francesco De Dominicis

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Commenti all'articolo

  • mimmo75

    22 Novembre 2011 - 22:10

    Perchè non si toglie la zona extradoganle di Livigno???? Credo che il persistere delle agevolazioni della zona extradoganale di Livigno creano solo un danno alle casse dello Stato. Inoltre non ha più motivo di esistere.

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  • Delta7

    20 Novembre 2011 - 19:07

    Scorro spesso molto velocemente gli articoli, ma mi soffermo sempre curioso a leggerne i commenti che sono gli indicatori del comune sentire... ed è questa lettura che mi preoccupa: un guazzabuglio di frasi spesso senza senso, sgrammaticate, sintatticamente instabili, inafferenti l'argomento, ripropositive di triti luoghi comuni, scritte senza la minima cura: si direbbe da presbiti senza occhiali che pigian tasti qua e là senza verifica, ... Il massimo si raggiunge la domenica... postumi da sbornia o sballo del sabato sera ? o maggior presenza di quei Fantozzi che durante la settimana da pendolari non hanno il tempo di scrivere ? Comunque sia, la vedo male, molto male... anche peggio della situazione economica... il che è tutto dire ! A. Balzarotti

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  • bellissimo

    20 Novembre 2011 - 10:10

    E per fare tutto questo hanno formato un governo ?Ma ero capace anch'io ,e lo avrei fatto da solo.

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  • Boxster

    20 Novembre 2011 - 10:10

    Abbiamo un valore eguale a 100. Se le tasse portano via 30 restano 70. Se portano via 50 resta 50. Quel che resta (70 o 50) viene speso e dà lavoro a chi produce (lavoratori). Piu spesa piu lavoro piu impiego. Elementare. Debito Stato = 100. Costo interessi su debito = 7 - Valore patrimonio statale = circa 200. Vendita parziale patrimonio statale per ripianare debito = no interessi passivi. Spese per stato e politica = 100 - Possibile ridurle a 50 (scorte, auto blu, militari in missione, esercito (senza limiti di spreco), etc. Dal recupero di questi sprechi + aiuti europa = grandi opere per l'Italia (ponte etc.) = più turismo piu soldi per l'Italia. Elementare caro professore, ma lei seguita a far dimagrire gli Italiani e con loro tutto il paese. L'idea della Merkel che ha gia rovinato la Grecia. Circolo vizioso + tasse =meno consumi = + disoccupazione = + miseria e movimenti sociali violenti. Fate pure, noi non possiamo impedirlo, ma un giorno verrà... (Manzoni) che pagherete voi.

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