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Tonfo Rcs: l'utile 2008

scivola a 38 milioni

Tonfo Rcs: l'utile 2008
Una caduta che sa tanto di sprofondo rosso:l a crisi finanziaria pesa fortemente sui risultati 2008 di Rcs MediaGroup. L'utile della società è sceso da 220 a 38 milioni di euro e il dividendo per le azioni ordinarie viene cancellato, mentre resiste solo la cedola per le risparmio, ma decurtata a 5 centesimi dai 13 dello scorso anno, quando il dividendo per le ordinarie era stato di 11 centesimi.
E non finisce qui, perché il bilancio 2009 non promette segnali di miglioramenti.
A questo punto il gruppo editoriale ha potuto fare a meno di annunciare come indispensabile un intervento “a tutto campo focalizzato su costi e modelli di business, trasversale a ogni società del gruppo in Italia e all'estero”.
Tagli e nuova attività editoriale - Non solo tagli, ma anche un ripensamento complessivo dell'attuale attività editoriale. Un progetto in tal senso è già allo studio del management e sarà al vaglio di un consiglio di amministrazione nei prossimi mesi, mentre non vengono escluse cessioni tra le attività non strategiche. Questa impostazione, è stato poi annunciato, è stata “pienamente” condivisa dal Cda.
“Andiamo meglio del mercato”, ha voluto comunque commentare l'amministratore delegato, Antonello Perricone, presentando i risultati agli analisti finanziari. Nel 2008 è cresciuta ad esempio più del mercato la raccolta Internet (in Italia e in Spagna). Mentre in Italia sono scese meno del mercato di riferimento sia la raccolta di periodici e quotidiani, sia la diffusione delle due testate ammiraglie, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.
In avvio 2009 la situazione finanziaria “è migliore del previsto”, ha spiegato poi Perricone, soprattutto grazie alle misure intraprese a fine 2008. La raccolta nei primi tre mesi soffre però ancora molto ed è “anche peggiore” dell'ultimo trimestre 2008.
Nessuna voce di dimissioni - “Non siamo nella posizione di rendere esplicito cosa verrà considerato strategico e cosa no”, ha affermato tra l'altro l'ad circa le possibili dismissioni. Il management è già impegnato “a monitorare il mercato per identificare eventuali opportunità - ha detto -. Dipenderà principalmente dalla situazione di mercato”.
Nel 2009, ha spiegato infine Perricone, “le priorità saranno lo sviluppo dei ricavi digitali, la disciplina nei costi con un nuovo piano e una gestione efficiente dei flussi di cassa”.

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