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Oppressione fiscale sul mattone Prelievi dal 40% al 79%

Gli immobili sono un investimento sempre meno appetibile. E Monti li vuole tassare ancora di più

Oppressione fiscale sul mattone Prelievi dal 40% al 79%
Per il Fisco il mattone è materia pregiata: è visibile, non si può nascondere e sforna un gettito sicuro e cospicuo. Oggi, sul mattone, non grava soltanto lo spettro della reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, ma anche quello di una possibile patrimoniale, che andrebba a colpire i beni immobiliari. Il punto è che le tasse sul mattone, già oggi, sono a livelli da record. Il governo tecnico di Mario Monti, insomma, prima di succhiare altri fondi derivanti dagli immobili potrebbe valutare altre soluzioni (anche in considerazione del fatto che la nuova Ici-Imu verrebbe accompagnata dalla rivalutazione delle rendite catastali, base di calcolo per quasi tutte le imposte che devono pagare i proprietari del mattone).

I conti - L'immobile un investimento? Non proprio. Il Sole 24 Ore ha fatto un paio di calcoli. Per esempio chi affitta a 35 mila euro anni un capannone di circa mille metri quadri in una zona industriale di una media città (valore catastale di poco superiore agli 1,7 milioni) viene senza mezzi termini vampirizzato. Prima il Comune di residenza: chiede un canone di 12mila euro anni d'Ici. Poi il Fisco nazionale: se il proprietario è un contribuente Irpef il conto supera il 15mila euro; se si tratta di un'impresa la richiesta si sdoppia, ossia 9.625 euro di Ires e 1.365 euro di Irap. Del canone rimane quasi nulla: le imposte assorbono dal 67,3% al 78,9 per cento. I calcoli diventano ancora più complessi quando l'immobile è un'abitazione. In questo campo una novità significativa è rappresentata dalla cedolare secca, che abbassa il conto: con le altre imposte, la redditività netta arriva al 73%). Col la tassazione ordinaria il reddito derivante dall'affitto dell'immobile scende al 56,33% se l'aliquota Irpef marginale è quella massima.

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Commenti all'articolo

  • luigipagliara

    27 Novembre 2011 - 18:06

    mi chiedo se al numero considerevole di case accatastate nel 2011 che fino al 30 aprile erano fantasma perche' lo stato non chiede l'iva ai proprietari invece di tassare le pensioni e le case non abusive

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  • imahfu

    26 Novembre 2011 - 17:05

    Se non si sa l'entità esatta, il destinatario e il tempo, non c'é alcun senso. Se si tassa chi ne possiede dieci, venti, cento (e ce ne sono) é un discorso. Se si tassa chi dichiara 200.mila euro di reddito annuo, é un altro discorso; se si tassa una tantum, il discorso é differente. Ma la critica non tiene conto; basta sollevare il malcontento che comunque, con la crisi attuale é presente in ogni caso. Certo, chi ha venti ville, vede male l'ICI (e la annullo'). E poi dice che non c'é enorme conflitto di interessi...!! Idem per l'imposta di successione, per il condono dsu capitali all'estero ecc. ecc..

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  • ortensia

    24 Novembre 2011 - 23:11

    Per tassare il mattone non occorreva disturbare un mega direttore galattico, gran fratell..Prof. magn.rett, bastava solo il bidello della Bocconi. Ci manca solo il crollo del mercato immobiliare per mandare a gambe all'aria questo disgraziato paese.

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