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Gli Usa: l'Europa sta per fallire

L'agenzia di rating Moody's: servono subito delle misure, l'incertezza politica di Grecia e Italia mette a dura prova l'euro

Gli Usa: l'Europa sta per fallire
Un nuovo allarme si abbatte sull'eurozona. Dopo la rivelazione del piano B a cui stanno lavorando le grandi banhe americane, oggi è l'agenzia di rating Moddy's a lanciare un nuovo, pesante allarme: c'è il rischio di un default multiplo nell'Eurzona."La continua rapida escalation della crisi nell'area euro e delle banche sta minacciando l'affidabilità di tutti i Paesi europei. In assenza di misure politiche che stabilizzino le condizioni di mercato nel breve termine - si legge ancora nella nota - il rischio di credito continuerà a crescere. L'eurozona possiede una grande forza economica e finanziaria, ma la debolezza delle istituzioni continua a ostacolare la soluzione della crisi e a pesare sui giudizi di rating. In termini di quadro politico, l'area euro si sta avvicinando a un bivio, che porta a una più stretta e grave crisi finanziaria attualmente in corso mette a rischio i rating nell’intera Unione Europea", eccolo l'allarme lanciato dall’agenzia Moody's, secondo cui "il prolungato e rapido incremento della crisi dei debiti sovrani e bancari nell’Eurozona minaccia le posizioni di tutti i Paesi europei". Moody's nota in particolare come le situazioni di incertezza politica in Grecia e in Italia, abbinate al peggioramento delle prospettive economiche complessive nell’Eurozona, abbiano dato luogo alla "verosimiglianza di scenari persino più negativi", e dunque "la probabilità di default multipli per i Paesi dell’Eurozona non è ulteriormente trascurabile". Dal punto di vista dell’agenzia di rating americana, "più a lungo continua la crisi di liquidità, più rapidamente cresceranno le probabilità di default". In tale contesto, è la conclusione, diventa sempre più verosimile che uno o più Stati membri dell’Eurozona siano costretti a uscirne". È quanto scrive Moody's in una nota pubblicata oggi.



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  • angelo.Mandara

    28 Novembre 2011 - 12:12

    Se Monti riuscisse nel miracolo ? Da una vecchia politica lassista si è arrivati a questo arretramento socio-economico che gli Italiani si ritrovano in eredità. Come fa un Governo centrale ad accettare tali sperequazioni...allora giusto un corretto federalismo sul privilegio territoriale ? 17 anni di berlusconismo "dietro le quinte" ? Dalla recente trasmissione "In onda" su La7, sento il sindaco di Bari (Emiliano), che ricorda che il suo Comune annovera sui 2mila dipendenti,contro i poco più di 4mila del Comune di Catania.Bari con 320mila abitanti e Catania con 290mila (e non dimenticando l'amichevole aiuto dell'ex Premier al sindaco Scapagnini ?). Ma il Comune (o forse lo Stato) di Palermo fa economia a sè? : si parla di 22mila dipendenti (e grande "buco" nei conti?)...con soli 655mila abitanti? (Finchè avremo dipendenti che a Palermo vengono pagati per...spalare neve a luglio?). ( segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    28 Novembre 2011 - 12:12

    La Regione Lombardia 3.129 dipendenti, la Regione Sicilia 19.739...la Sicilia ha una densità di dipendenti pubblici 9 VOLTE superiore a quella della Lombardia (e pare pure che l'efficienza sia inversamente proporzionale...colpa dei gradi solari?). Altra anomalia regionale in cui veniva ricordato che la Sardegna avrebbe il doppio dei Consiglieri rispetto al Piemonte, pur avendone un terzo degli abitanti...allora abolizione "Regioni Speciali" !! E' normale che un Presidente regionale guadagni 175mila euro netti, contro una media dei Governatori USA di 88.500 lordi ? Che i Partiti ricevano fino a 300milioni di rimborsi elettorali l'anno, anche negli anni senza elezioni ? Con Finanziaria riusciremo a vedere anche per i Comuni l'applicabilità del "fallimento" ? Sarà possibile allora insistere sul FEDERALISMO ? Saluti. Angelo Mandara

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  • vin43

    28 Novembre 2011 - 10:10

    Secondo me, che non sono né banchiere né bancario, anche le banche devono fare sacrifici. Devono ristrutturarsi e tendere alla diminuzione delle spese di gestione. Il costo d’esercizio è alto. Penso alla 13° e 14° mensilità, ferie e permessi che ogni dipendente percepisce l’anno. Sono spese enormi che creano pesi sui crediti e risparmi. E che dire del mancato adeguamento ai criteri richiesti da Basilea II? Se la Corte europea cui è ricorsa la C.E. sentenzia a favore di quest’ultima rischiano di pagare 97 mila al giorno di multa. Non è forse lassismo e menefreghismo delle nostre «care» banche? Non c’è responsabilità dell’ABI? E la Banca d’Italia? Tutto questo, credo che influisca molto sui giudizi di rating.

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  • vgrossi

    28 Novembre 2011 - 08:08

    ... Moody's dice che, SE un paese Euro esce e va in default, TUTTI si beccano la pregevole CCC, NON investment grade, Germania compresa. Poi si vedrà. E questo non può essere procrastinato, visto che stamane siamo a 520, ed il Belgio a 360. L' equilibiro è ormai rotto. Ma questo lo sapevamo da parecchio, e da ottobre avevamo individuato la DATA di rottura, il 9/12. Tutto come previsto.

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