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Il Btp Day non migliora le cose Ancora pressione sui titoli

L'iniziativa dell'Abi: "Compriamoci il debito pubblico". C'è chi ha detto no. Alti sia lo spread coi Bund sia i tassi d'interesse

Il Btp Day non migliora le cose Ancora pressione sui titoli
Il Btp Day non allenta la tensione sui titoli di stato. L'Associazione Bancaria Italiana ha lanciato una campagna per l'acquisto dei titoli di stato senza pagare commissioni. Tutto per sostenere l'Italia e ridare un po' di fiducia ai mercati. E, naturalmente, investire risparmiando. Le note positive, però, latitano. Il differenziale tra Btp decennali e bund tedeschi, dopo un'apertura a quota 496, ripiega a 493 punti, dopo aver toccato un minimo di 474. Bene la richiesta asta Btp-I ma rendimenti balzano al 7,30%. Il tesoro ha collocato 567,12 milioni di euro (rispetto a una offerta massima di 750 milioni) a fronte di una domanda più che doppia pari a 1,224 miliardi. Tuttavia il rendimento è salito a livelli record, con un tasso medio del 7,30%, con un balzo di 2,70 punti in più rispetto all'ultima asta di titoli simili. A livello europeo il differenziale fra i titoli tedeschi e quelli francesi ha chiuso in evidente ribasso a 131 punti, così come quello con i Bonos spagnoli a 427 punti, un livello che riporta verso i 70 punti la distanza nel rendimento fra i titoli di Italia e Spagna.

No al Btp Day - C'è qualche lato non troppo pubblicizzato nel Btp Day. Per esempio, a poter beneficiare dell’acquisto senza pagamento di commissioni possono essere solo le famiglie, gli imprenditori o le imprese, mentre sono esclusi gli investitori istituzionali. C'è anche chi ha detto no e spiega i dieci motivi per cui non dobbiamo comprare i Btp: è un blogger, Mercato Libero, che ha acquistato uno spazio pubblicitario su Libero per spiegare a tutti la sua posizione.

1) I nostri soldi presenti sul conto corrente sono già investiti dalle banche in Btp; perché aumentarne il peso?
2) I tre pilastri della ricchezza di un paese sono: la produzione, i consumi, i risparmi. La produzione l'abbiamo allontanata anni fa, i consumi sono crollati negli ultimi 4 anni, è rimasto il risparmio da un lato, il debito dall'altro
3) La Grecia ha visto il prezzo delle obbligazioni crollare, perché non potrebbe accadere anche all'italia?
4) In Germania i tassi sono in rialzo, con wffetto negativo sul costo del debito pubblico italiano. Se i tassi tedeschi passassero dal 2% al 3% e lo spread rimanesse a 500 punti baste gli interessi sul Btp decennali saliterbbero all'8,5%. Troppo alti per essere sostenibili
5)  La popolazione italiana è vecchia. Ha senso comprare il debito di una nazione senza ricambio generazionale?
6) Il debito pubblico non sta scendendo, la spesa pubblica non diminuisce, le entrate fiscali sono in aumento. Il Pil non cresce,
7) Comprando debito pubblico italiano, senza le necessarie riforme, in Italia non cambierà mai nulla.
8) La Bce non comprerà Btp all'infinito e degli Eurobond non si sa ancora nulla, il fondo salva stati non parte... Come si fa a investuire i propri risparmi con questa incertezza sul destino dell'Europa?
9) Perché dovrei acquistare delle obbligazioni in un momento di crisi con un rapporto debito\pil\fuori controllo?
10) Comprare debito pubblico è un atto di carità nei confronti di un sistema bancario che è disposto a disfarsene. Non bisogna mai andare contro il trend del mercato. Comprare Btp per tentare di invertire la rotta al Titanic è pericoloso.

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Commenti all'articolo

  • abraxasso

    29 Novembre 2011 - 06:06

    Ah, la finanza! Mi sa dire, qualcuno, se due più due fa ancora quattro? A leggere i commenti e gli articoli non si sa a chi dare retta: compra sì, compra no. Chi ha ragione? La finanza è sensazione, è tifo! Io, come anche tutti gli intenditori che spuntano come funghi, ho imparato a masticare di finanza in spiaggia nelle trattative con gli ambulanti extracomunitari. La differenza tra me che non ne capisco niente e loro è che io lo ammetto e loro no. Se la strada è maestra di vita, la spiaggia è diventata maestra di finanza...vorrei una laurea honoris causa.

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  • Kprometeo

    28 Novembre 2011 - 21:09

    Perché non consentire di pagare le tasse con titoli di stato a valore nominale? Ci sarebbe grande richiesta, no?

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  • biribixi

    28 Novembre 2011 - 16:04

    Di corsa a comprare i BTP perché: 1- Rendono un sacco e verranno rimborsati in breve tempo (2, 5 anni). 2- In un periodo di crisi dove si trova un'altra occasione così redditizia per rimpinguare il portafoglio? 3- Nessun rischio di insolvenza. Il mondo intero si mobiliterà, ce ne fosse bisogno, per impedire il default. Scenari catastrofici: a) Lo stato rende irredimibile il debito pubblico. Poco male; si lucreranno interessi alti per un periodo più lungo. b) Lo Stato NON paga gli interessi e NON restituisce il capitale. Va bè; in questo caso chi se ne frega: ci sarebbe la rivoluzione e la catastrofe monetaria e gli euro, in moneta, in BTP o altrove, non varrebbero più niente. In nessun caso.

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  • antikomunista10

    28 Novembre 2011 - 14:02

    I soldi presenti nei depositi bancari verrebbero convertiti forzosamente in lire e quindi seguirebbero la sorte dei BTP. Infatti le due soluzioni non sono alternative, la protezione è l'acquisto di Bund, di titoli finlandesi o, meglio ancora, olandesi. Se uno vuol accettare un rischio limitato per un piccolo rendimento in più può puntare sui titoli francesi (però secondo me il gioco non vale la candela). Questi titoli, anche se depositati nelle nostre banche, non dovrebbero essere coinvolti nelle eventuali procedure fallimentari delle banche stesse e non dovrebbero essere convertiti forzosamente il lire. Quanto detto sopra dovrebbe essere espresso come assoluta certezza e non in forma dubitativa, ma, quando uno stato dichiara bancarotta, anche le più consolidate prassi diventano aleatorie. Comunque val la pena di puntare sui titoli sopra detti, altrimenti bye bye risparmi.

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