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Cosa cambia per le tue tasche

Tutte le novità in vista sulle pensioni: adeguamento, anzianità, blocco dell'inflazione e ritocco delle aliquote

Cosa cambia per le tue tasche

Novità in vista per le pensioni, ma quali? Giorno dopo giorno si fanno più concrete le indiscrezioni circa le misure che vuole varare il governo di Mario Monti: la stretta sulla previdenza riguarderà anche voi? Scorriamo punto per punto il pacchetto allo studio dell'esecutivo.

Adeguamento uomini-donne - Tra le ipotesi allo studio del governo tecnico figura l'adeguamento dell'età pensionabile delle donne a quella già prevista per gli uomini e, per le donne del settore pubblico - 65 anni a partire dal 2012 - dovrebbe partire il prossimo anno per chiudersi nel 2016 o, al massimo, nel 2020. Ad oggi l'adeguamento partirà nel 2014: obiettivo, arrivare a 65 anni nel 2026.

Pensioni di anzianità - Parte della riforma dovrebbe essere costituita dal possibile aumento della soglia minima dei 40 anni di contributi necessari oggi per la pensione di anzianità, indipendentemente dall'età anagrafica. Tra le ipotesi allo studio dell'esecutivo, un innalzamento tra i 41 e i 43 anni di contributi per uscire dal lavoro a qualsiasi età. Monti e la Fornero starebbero pensando anche a un auento delle quote età contributi: adesso a 96 anni per i dipendenti con un minimo di 60 anni.

Blocco dell'inflazione - Questa una delle misure più controverse allo studio del governo, ovvero il blocco dell'inflazione, cioè l'adeguamento della pensione al costo della vita. Anche in questo caso sarebbe prevista una scala proporzionale verso gli assegni più alti, escluse le pensioni basse. Dalla misura il Tesoro conta di incassare tra i 5 e i 6 miliardi di euro.

Aliquote degli autonomi - Il governo mira anche a ridurre le disparità esistenti tra le diverse aliquote contributive. Si ipotizza un aumento delle aliquote dei lavoratori autonomi (oggi al 20-21%; mentre per i lavoratori dipendenti l'aliquota è al 33%). Per gli autonomi l'aumento potrebbe essere di uno o due punti percentuali: l'Inps conta di incassare 1,2 miliardi di euro.

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Commenti all'articolo

  • gammadelta

    30 Novembre 2011 - 19:07

    Il blocco dell'adeguamento delle pensioni all'inflazione sarebbe una scelta infame.

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  • il leghista monzese

    30 Novembre 2011 - 16:04

    A pag.4 della lettera dell'INPS datata 27 Dic 2010 che come ogni anno ricevo riepilogativa di quelli che saranno gli emolumenti che andrò a percepire l'anno successivo (ossia nel 2011) c'è scritto;"AUMENTI DI PEREQUAZIONE AUTOMATICA PREVIDENZIALE DELLE PENSIONI PER L'ANNO 2011" Per l'anno 2011 l'aumento per l'adeguamento del costo della vita e pari all' 1,4% tale aumento e stato a lei cosi applicato. Nella misura del 100% per la parte di pensione fino a 3 volte il trattamento minimo (1392,91 E) Nella misura del 90% per la parte di pensione fino a 5 volte il trattamento minimo (2304,65E) E nella misura del 75% per la parte di pensione oltre 5 volte il trattamento minimo (2304,86E Quindi si deduce che la norma sull' 'adeguamento automatico al costo della vita, per taluni è gia in vigore da tempo. In più al sottoscritto vengono applicate le ritenute IRPEF e relative addizionali comunale e regionale, anche se risulto essere residente all'estero da tanti anni!!!! WIVA L?ITALIA!!!!!

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