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Svelato mistero delle pensioni Donne a 63 anni, uomini a 66

Il ministro Fornero spiega il piano di riforma: sistema contributivo per tutti, alzate le soglie di anzianità. Equiparazione entro il 2018

Svelato mistero delle pensioni Donne a 63 anni, uomini a 66
I primi provvedimenti saranno approvati lunedì in consiglio dei ministri. E oggi, finalmente, si sa qualcosa in più sui dettagli di una riforma che cambierà le nostre vite, soprattutto la nostra vecchiaia. Il ministro del Welfare le ha illustrate più nel dettaglio:

Contributivo - Con la riforma Dini dal contributivo erano stati esclusi tutti coloro che a quella data, il 1995, avevano più di 18 anni di servizio e che mantennero il calcolo retributivo (pensione dell'(ottanta per cento della retribuzione dopo i 40 anni). Col metodo contributivo si terrà conto per tutti di quanto effettivamente è stato versato. Ma i risparmi che si recupereranno da questa riforma saranno minimi, un centinaio di milioni nei primi anni. Più si è vicini alla pensione meno si verrà penalizzati. Quindi la riforma riguarta pochissimi lavoratori anziani (chi aveva più di 18 anni di contributi nel 1995 è già andato in pensione)

Le donne e l'anzianità - Bisognerà maturare 42 anni di contributi per poter accedere alla pensione d'anzianità, indipendentemente dall'età. L'attuale soglia è fissata a 40 anni. Andranno in pensione da subito a 62-63 anni e nel 2016-2018 si arriverà all'equiparazione della soglia di vecchiaia degli uomini che dovrebbe salire a 66-67 anni. Assegni di anzianità solo con 41-42 anni di contributi.  La soglia di vecchiaia per gli uomini sale da 65 a 66 anni. Per ottenere l'assegno bisognerà aver lavorato almeno venti anni.

Adeguamento - L'idea è quella di bloccare al più presto, al massimo nel 2013, l'adeguamento annuale delle pensioni all'inflazione, preservando solo gli assegni più bassi. Queasta misura permette di risparmiare molto anche 5 miliardi, ma non piace a sinistra e sindacati.



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Commenti all'articolo

  • mab

    02 Dicembre 2011 - 21:09

    e allora ci raccontano le solite favolette per fare cassa e riempire altri buchi. Si cominci a rimandare al loro paese tutti gli extracomunitari e comunitari parassiti, altro che ministero solidale.......Il risparmio sarebbe un'enormità di miliardi di euro, dalla sanità alla scuola dalle carceri al lavoro nero eccc....ecc......

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  • Armadillo

    02 Dicembre 2011 - 20:08

    in quest'Italia conviene essere extracomunitari, perché in quel caso la pensione si matura a 65 anni (550€) senza aver mai versato un solo stramaledetto euro di contributi. E' sufficiente che l'extra faccia venire in uno o entrambi i genitori e certifichi (o meglio: autocertifichi) lo stato di necessità degli stessi per avere la pensione garantita al compimento dei 65 anni. Ovviamente le richieste per questo tipo di pensioni sociali sono in forte crescita e l'Inps le approva tutte visto che la legge non prevede limitazioni. Ringraziamo il duo Amato-Prodi per questa meravigliosa e lungimirante legge.

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  • UNGHIANERA

    02 Dicembre 2011 - 19:07

    Difficile rispondere,dipende da chi governerà,se sale Vendola parificherà donne e recchie,se governerà uno"normale"le recchie che si saranno dimostrate più meritevoli andranno a 63,le altre o si operano o ci vanno a 66...

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  • migpao

    02 Dicembre 2011 - 19:07

    le "recchie" NON vanno mai in pensione. all'insorgere dei ben noti problemi di lubrificazione utilizzano prima la vaselina, poi lo svitol.

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