Cerca

Crolla il mercato dei mutui: Nessuno compra più casa

Le compravendite immobiliari calate del 3,2% rispetto a un anno fa. Tra le cause la stretta delle banche nell'erogazione dei finanziamenti

Crolla il mercato dei mutui: Nessuno compra più casa

L’amore degli italiani per il mattone sta attraversando un brutto momento. La casa di proprietà resta un obiettivo irrinunciabile ma contro la crisi del credito c’è poco da fare. I dati Istat sulle transazioni immobiliari diffusi ieri, indicano un calo delle compravendite nel secondo trimestre dell’anno del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sicuramente un dato pesante, che smorza gli entusiasmi di quanti speravano in un saldo positivo; un ottimismo giustificato dai buoni dati registrati nel primo trimestre e nella prima metà del secondo dell’anno scorso. Ma vista la crisi e il disastro che il settore registra in altri Paesi, si può dire che il comparto cede posizioni ma non crolla.

 Il vero dato preoccupante è quello dei mutui. Nel secondo trimestre di quest’anno, sempre rispetto allo stesso periodo del 2010, ne sono stati erogati l’8,1% in meno. Questo dato, tra l’altro, come ci ricorda Mario Breglia, presidente dell’istituto indipendente di ricerche  Scenari Immobiliari, non tiene conto dei mutui- surroga, quelli cioè che sostituiscono vecchi prestiti a condizioni migliori. Scorporando questo dato, si arriva tranquillamente a un calo delle erogazioni del 15-20%.«È la crisi del settore creditizio il vero problema del mercato immobiliare», sottolinea Breglia. «Il 2011 potrebbe concludersi con un calo delle compravendite del 7-8% e dei mutui anche superiore al 15%. La domanda di nuove abitazioni resta sostenuta ma la stretta delle banche nell’erogazione dei finanziamenti per la casa si fa sempre più pesante e in genere chi compra, se non viene sostenuto dagli istituti di credito, non ha la liquidità necessaria per completare l’operazione». Il calo delle compravendite è più sostenuto nei piccoli centri e nel Sud (isole a parte) mentre nei grandi capoluoghi il mercato continua a tenere.


di Antonio Spampinato

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ortensia

    03 Dicembre 2011 - 21:09

    Allora esimio Professore ci spieghi un po' Se persino il mattone non e' piu' quel bene rifugio tanto decantato dai nostri padri e da voi grandi economisti allora dove ci consiglia di infilarci i risparmi che avevamo fatto per comperare una casetta in citta' e un monolocale al mare?

    Report

    Rispondi

  • MATRIX2011

    03 Dicembre 2011 - 20:08

    investire i risparmi in immobili, diveti un odioso ricco in Italia i risparmi teniamoli in banca investiti in obbligazioni Svizzere una sola tassa da pagare sugli interessi e niente dichiarazione redditi mente se hai casa paghi Irpef, addizionale comunale e regionale, Ici, Tarsu, Imu, tassa di scopo, imposta registro se l'affitti 2% ogni anno. In Italia non conviene possedere, ma affittare e noleggiare meno possiedi è più vivi felice e poi ci scandalizziamo della Cina!

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    03 Dicembre 2011 - 10:10

    ... ma non si scappa : aumento della tassazione (anche solo MINACCIATO)=contrazione dell' economia e quindi PIL in malora. Nel caso specifico, inoltre, gioca anche la riduzione del denaro disponibile per gli investimenti da parte delle banche, via la questione della valutazione mark-to-market dei titoli di debito pubblico in portafoglio di proprietà delle banche stesse. La "ricetta" merkeliana del ""rigore"" per gli stati spendaccioni è unicamente spararsi un colpo di pistola in fronte per guarire il mal di testa, e non riesco a capire come una banda di aceonomisti universitari come quella che abbiamo ora al governo possa FAR FINTA di non capirlo. Se si ha onestà intellettuale e buon senso prevalenti sulle chiacchiere di "equità" e sulla ideologia idiota della "redistribuzione", si deve DETASSARE SUBITO, e POI cercare di contrarre la spesa assistenzialistica e gli sprechi, ed in parallelo combattere l' elusione dell' abusivismo e del "nero" sistematico. Parole al vento, lo so bene

    Report

    Rispondi

  • rselvaggio

    03 Dicembre 2011 - 09:09

    La corsa all'acquisto della casa è stato sempre un obiettivo che gli italiani avrebbero voluto raggiungere. Purtroppo, grazie alla mancata abnegazione e amor per i propri cittadini, dopo l'ondata di tangentopoli e l'avvento della seconda Repubblica, abbiamo assistito alla riformazione di gruppi atti ai garantire i propri interessi. Neessuna formazione di stati cuscinetto siano essi di sinistra, di centro che di deastra. La nostra classe Politica ci ha resi spettatori di inutili polemiche e critiche tra loro '' Monarchi'',di fatti che poco interessano gli italiani, che tral'altro, devono fare i conti con i tagli per la spesa alimentare o altrimenti, non riuscirebbero a pagare le tasse che i nostri parlamentari costruiscono e s'inventano per servire i loro capi elettori o primi dei non eletti con incarichi e attribuzioni esterne per fior di quattrini tolti dalle tasche degli italiani. La devono smettere di prenderci in giro........... un italiano in cerca di una patria .... serena

    Report

    Rispondi

blog