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Irpef, salvi ma non del tutto Sale l'addizionale regionale

Il provvedimento colpisce 22 milioni di contribuenti, soprattutto del Nord. Aliquota minima da 0,9% all'1,23%

Irpef, salvi ma non del tutto Sale l'addizionale regionale

L'abbiamo scampata sull'Irpef, ma non del tutto. Se infatti non vengono toccate le aliquote del 41 e del 43%, c'è una misura fiscale che toccherà un'ampia platea, seppur per importi relativamente piccoli. Si tratta dell'aumento dell'aliquota minima per l'addizionale regionale Irpef - eccola qui l'Irpef che viene toccata... - che passerà dallo 0,90% all'1,23 per cento. Il provvedimento riguarderà quasi 22 milioni di contribuenti, la maggior parte dei quali residenti nelle regioni del Nord Italia.

Pagano i migliori - L'aspetto grottesco di questo balzello è che andrà ad abbattersi sui contribuenti di quelle che sono le regioni meglio amministrate dello Stivale, quelle che tenendo in ordine i conti della sanità sono riuscite a mantenere per quasi tutti i cittadini l'aliquota minima dello 0,90 per cento. E a rendere ancor più sinistra la decisione contenuta nella manovra di Mario Monti c'è il fatto che si abbatterà soprattutto per i redditi bassi, per i quali anche in presenza di aliqutoe più elevate, in precedenza era stata mantenuta quella minima.

Qualche cifra - Per fare degli esempi, passa dallo 0,9% all'1,23% l'addizionale regionale Irpef sui redditi fino a 15mila euro in Piemonte e in Umbria, fino a 15.500 euro nelle Marche e fino a 15.493 euro in Lombardia. Passa inoltre dall'1,1% all'1,23% sui redditi fino a 15mila euro anche in Emilia Romagna. Aumento secco, infine, per tutti i redditi dell'aliquota in Toscana, in Sardegna, in Valle D'Aosta, in Basilicata, in Friuli Venezia Giulia e in Veneto.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    09 Dicembre 2011 - 22:10

    Così il fallimento é sicuro.

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  • il leghista monzese

    05 Dicembre 2011 - 14:02

    Solo così si puo chiamare e se avrete la pazienza di leggermi vi spiego perchè. Sono pensionato e vivo all'estero da tanti anni. Dopo aver ottenuto la residenza mi sono DILIGENTEMENTE (lo prevede la legge) iscritto all'AIRE (anagrafe italiani residenti estero) ma (quì casca l'asino cioè io) l'iscrizione all'AIRE da si il diritto di votare all'estero ma contemporaneamente fa perdere il diritto alle cure mediche DIAGNOSTICO PREVENTIVE ovvero (fa perdere la tessera sanitaria che la regione eroga a tutti CANI E PORCI ED EXTRACOMUNITARI COMPRESI!!! Avete capito!! Ossia chi come me ha seguito la legge si trova letteralmente SENZA ASSISTENZA SANITARIA che per un pensionato non è certo trascurabile. Ma il bello deve ancora venire, si perchè sulla mia pensione l'INPS provvede a trattenere sia L'IRPEF, che UDITE UDITE L'ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF. ovvero come direbbero a NAPOLI CORNUTO E MAZZIATO!!! SE non è LADRONERIA questa cos'altro puo essere. ADIEU ITALIA MAI PIU VOTERO !!!!!!

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