Cerca

Benzina, consumi in calo del 5%

Terrore dei benzinai dopo la stangata di Mario Monti. Le liberalizzazioni sono state quasi inutili

Benzina, consumi in calo del 5%

Cinque, dieci, anche 15 euro in più per ogni pieno. E così dagli attuali 66, 70, 72 euro si passerà a sfiorare gli 80/85 euro. Ovviamente a seconda del modello e della capacità del serbatoio. Gli italiani ieri mattina si sono svegliati consolandosi con la discesa quasi impercettibile - se non nelle statistiche - dei prezzi al distributore. Secondo la consueta rilevazione di Quotidianoenergia i prezzi in mattinata avevano invertito la marcia (-1 centesimo litro per il gasolio, mediamente 0,5 centesimi per la verde), salvo poi andare a sbattere contro la stangata celata nel decreto “salva Italia” che dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale renderà immediatamente operative i rincari delle accise.

Non è un caso se da settembre 2010 a settembre 2011 le vendite di benzina per autotrazione sono scese del 5,1%. In calo, anche se più contenuto, anche le vendite di gasolio (-1,1% secondo le ultime statistiche disponibili dell’Unione Petrolifera). Da  aprile ad oggi  un rialzo di sole accise di 14 cent sulla benzina e di 17 cent sul diesel. Insomma, lauto è diventata un lusso e l’italiano medio ci pensa bene prima di mettersi al volante. Ma attenzione. Il salasso a livello nazionale non è l’unico che prosciuga il portafoglio degli automobilisti. La leva fiscale assegnata alle Regioni viene usata con una certa disinvoltura. Dalla Campania al Piemonte, dalla Puglia alla Liguria. Piccoli prelievi che però consentono gettiti milionari nelle casse degli enti locali. Ci si paga un po’ di tutto: dall’emergenza alluvione ai terremoti.

Certo il famoso decreto Monti porterà - prima o poi - ad una maggiore liberalizzazione della vendita di prodotti petroliferi. Insomma, sarà possibile fare il pieno al supermercato come già avviene in alcuni megastore. Peccato che la stessa Gdo stima il risparmio complessivo in circa 500 milioni di euro e che il prelievo applicato dal governo valga ben 11 volte tanto. Il risparmio ipotizzato sul prezzo finale al consumatore dovrebbe essere del 10% ma il margine per il gestore è oggi - al netto del costo industriale, delle tasse e dell’Iva - dell’11%. Se Stato e Regioni continueranno a prelevare quattrini  la possibilità per i gestori dei supermercati di praticare sconti al litro - attirando così clienti nel centro commerciale - si ridurrà progressivamente. Tolto lo sconto del 10%, l’1% che rimane alla Gdo serve a coprire in parte i costi d’esercizio (spesso impianti self service).

di Antonio Castro

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • osicran2

    29 Gennaio 2012 - 15:03

    Ho letto il commento di capitanuncino dell'8/12. Laffermazione che la spesa di un Tir per un viaggio, solo andata, Padova -Milano è di euro 400,00. La cifra mi era sembrata alquanto esagerata per cui me la sono ricalcolata. Padova-Milano km. 210 : media consumo chilometrico (3 km. il lt) = lt. 70 x 1,75 = euro 122,50 + eventuale pedaggio autostradale. Mi sembra un pò lontano la spesa da euro 400,00! In ogni caso, concordo che gli aumenti del carburante faranno aumentare tutti i prezzi al consumo e quindi l'inflazione. Le uniche cose che non aumentano, almeno per il momento, sono stipendi, salari e soprattutto pensioni e, il disagio degli Italiani aumenta e con esso la contrazione dei consumi e, di conseguenza, quella della produzione, dell'occupazione e del PIL.

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    08 Dicembre 2011 - 11:11

    Sto facendo andare la macchina a scurregge.Siamo in 4 ad andare al lavoro.Tasseranno anche quelle?

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    08 Dicembre 2011 - 11:11

    Fare il pieno ad un serbatoio di un tir(serbatoio da 500 lt)con il gasolio a 1,705 costa esattamente 852,5 euro.Ed il tir con potenze da 450 cv con un litro fa 3/4 Km....Muovere una motrice da Padova a Milano costa 400 euro SOLO ANDATA.Le tariffe sono ferme a 0.70 cents/Km.Facile immaginare che il camionista viaggia in rosso...e facile che i vari passaggi incrementino il costo delle merci trasportate.Guai se il tir al ritorno viaggia vuoto.L'azienda puo' chiudere.

    Report

    Rispondi

  • Il_Presidente

    08 Dicembre 2011 - 01:01

    c'è gente che non può scegliere di fare a meno della macchina. E il carburante aumenta ancora. Complese le accise per mantenere straccioni finti profughi africani in albergo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog