Cerca

Euro, in Francia c'è il sostituto Invenzione di due bocconiani

A Nantes via al progetto "Bonus": sarà emesso da una nuova banca che farà servizio pubblico e non avrà interessi privati

Euro, in Francia c'è il sostituto Invenzione di due bocconiani

Si chiamerà "bonus" e sarà una moneta complementare all’euro, su modello di quanto esiste già (dal 1934, nata per superare la crisi del ’29) a Basilea con il "wir". Il progetto, rivelato da Repubblica, è nato dagli studi di due bocconiani Massimo Amato, 48 anni, filosofo e professore di storia delle crisi finanziarie, e Luca Fantacci, 40, che insegna storia e scenari economici internazionali che hanno trovato in Francia pane per i loro denti. "La folle idea", racconta Cinzia Sasso, "partita dalle aule dell’Università Bocconi, sta per diventare realtà in Francia, a Nantes, dove Jean Marc Ayrault, il sindaco socialista della città, anche consigliere del candidato presidente Francoise Hollande, ha affidato ai due professori italiani il compito di tradurre in realtà un progetto rivoluzionario, quello di implementare una nuova moneta". A Nantes è stata individuato l’istituto (il Credit Municipal, di proprietà del Comune) che sarà il modello di questa nuova banca che farà solo servizio pubblico e non avrà interessi privati. Sarà il Credit a tenere i conti degli scambi fra le imprese e fra queste e i privati (i quali, nell’idea di Amato e Fantacci, avranno lo stipendio diviso tra euro e "bonùs"). Mentre oggi è difficile avere credito, con il "bonùs", paradossalmente, non servirà denaro per avere credito perché il circuito creditizio sarà concepito come una camera di compensazione all’interno della quale ognuno dispone di un conto corrente e muove i propri scambi, anche dando servizi in cambio di prodotti.

Riuscirà l’economia reale - fatta di scambi tra prodotti diversi regolati dal semplice dare e avere - a soppiantare le scatole vuote della finanza che hanno precipitato il mondo in una crisi senza precedenti? Sarà possibile, per guardare avanti, tornare indietro ai tempi del baratto, seppure rivisto e corretto? Per i due eretici della Bocconi sì: "Bisogna cancellare la finanza e tornare a un sistema che si basi sull’economia reale, sulla produzione e sullo scambio di beni effettivi", ha spiegato Amato. Ora bisogna solo provare.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • wall

    16 Gennaio 2012 - 17:05

    ripeto il mio commento...questo progetto è stato boicottato dalla ex Banca d'Italia e il nostro caro professore diceva che la carta moneta deve essere battuta solo dal popolo sovrano......hai ragione capitan...........

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    15 Gennaio 2012 - 09:09

    Fu creata una moneta che fu chiamata SIMEC.....Prontamente su richiesta della Banca d'Italia furono sequestrate dalla finanza ed il suo creatore fu denunciato alla magistratura.....Questa e la differenza tra noi ed i francesi. Cordialità.

    Report

    Rispondi

  • dubhe2003

    13 Gennaio 2012 - 23:11

    ...un bocconiano o no? Perchè non va a trovare i colleghi all'Istituto di Credito Municipale, "Le Credit Municipal"per chiedere lumi? Non si sa mai,una sperimentazione è sempre positiva.Colà,non credo che i colleghi abbiano il...brevetto.

    Report

    Rispondi

  • wall

    13 Gennaio 2012 - 11:11

    ..se guardate nel vostro archivio c'è un mio commento di fattibilita' dove dicevo che per la nostra economia interna di emettere un moneta solo nazionale............con controvalore in oro nazionale questa carta moneta per difenderci dalle speculazioni bancari.........

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog