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Ecco le conseguenze per l'Italia

La decisione sul rating sovrano si ripercuoterà sul sistema finanziario già provato: le banche pagheranno il prezzo più alto

Ecco le conseguenze per l'Italia

Quali saranno le conseguenze della decisione di Standard&Poor's sul nostro Paese? Dovrebbero essere le banche a pagare il conto più salato. Sia perché, come scrive Repubblica, sono zeppe di titoli pubblici nei loro portafogli che potrebbero deprezzarsi da lunedì in poi, ma anche perché la liquidità che raccolgono sui mercati ha costi direttamente proporzionali al livello dei tassi sovrani italiani. Gl analisti finanziari si aspettano conseguenze sullo spread e hanno messo in conto un rischio anche per gli investitori: altri due tagli e usciremo dai fondi comuni di investimento. Non è ancora, scrive ancora Repubblica, una situazione drammatica ma sicuramente poco rassicurante perché gli investitori istituzionali del largo mercato non investono in titoli, pubblici o privati, posizionati dalle agenzie sotto l'investiment grade che lasciano agli speculatori o a pcochi tecnici. Non solo. Il declassamento comporterà anche un declassamento delle amministrazioni locali e delle aziende strettamente connesse con il Paese. Per Comuni, Regioni e Province, per esempio, sarà più difficile tornare sui mercati del debito e più costoso onorare le scandenze.

 


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  • sdavids

    16 Gennaio 2012 - 10:10

    Le motivazioni del declassamento del nostro Paese sono corrette, niente è stato fatto a caso o per favorire chi e cosa. S&P hanno sempre centrato gli obiettivi non solo su di noi ma anche su altri. E' verissimo che non cresciamo da 20 anni.... E' verissimo che sprechiamo da 20 anni... E' verissimo che di riforme strutturali basate sul lavoro incentivante e sull'economia non se ne vede da 20 anni.... E' verissimo che abbiamo una classe politica obsoleta pronta a inciuci partitici collusa con malaffare e mafia a tutti i livelli con stipendi da sceicchi coadiuvati dal beneplacito di una magistratura o parte di essa compiacente e politicizzata con conseguente stagnazione e crescita del nostro debito pubblico diventato ormai un cancro quasi incurabile. Monti è stato BOCCIATO per la sua incompetenza e per mancanza di senso di visione per il futuro intrappolato da logiche politiche e finanziarie. Gli Italiani lo ulteriormente BOCCIATO, ma il dopo? Questo è il VERO DRAMMA!!!

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  • Bobirons

    16 Gennaio 2012 - 08:08

    Io invee critico S&P e s e altre simili agenzie nord americane, ma più che altro i loro mandanti, forse ufficiosi. La crisi mondiale in atto non è solo la conseguenza della saturazione dei mercati per l'eccessivo benessere oggettivo ma proviene invece dalla crisi del mercato finanziario USA che iniziò con i fallimenti delle banche, il famoso crack dei fondi derivati. Ed ora le agenzie, tutte USA, si permettono di pontificare sull'affidabilità altrui ? Pensassero invece a risistemare la propria credibilità e a lasciare i giudizi ad organi indipendenti, se mai ci sono o possano esistere, ma comunque non legati ad un solo, ed importante, mercato della scala mondiale. Si può ipotizzare che i giudizi siano molto parziali per favorire la credibilità del dollaro e rimpinguare così le loro casse.

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  • gaecx

    14 Gennaio 2012 - 16:04

    L Italia per salvarsi deve agire sul fronte del debito bubblico,sulle prossime scadenza bisogna rimborsare quei titoli che sono nelle mani di titolari esteri ,è far sottoscrivere il debito solo da banche italiane ,società italiane da cittadini italiani.inoltre creare un fondo immobiliare di beni dello stato che verrà dismesso in un arco di tempo decennale il cui ricavato servirà a dimezzare il debito pubblico da 1920 miliardi a 1000 miliardi di euro. questo comporterà una riduzione degli interessi del debito pubblico a livelli accettabili in quanto la componente estera verrebbe annullata. per quanto riguarda eba l Italia non deve assolutamente accettare il computo dei titoli di stato al prezzo di mercato, perchè questo favorisce la speculazione sulle nostre banche inducendole a non finanziare il nostro complesso industriale e commerciale e artigianale per capitalizzarsi in un circololo vizioso che porterebbe l Italia al collasso.

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  • globalresources

    14 Gennaio 2012 - 16:04

    partendo dal fatto, che le banche in ogni caso devono organizzarsi per il mantenimento di una nazione e di chi crea economia, in questi ultimi anni si è notato come grandi problemi delle banche stesse, siano partiti dal loro interno. tralasciando i casi di appropriazione da parte di alti dirigenti, di liquidazioni milionarie dei vari amministratori delegati, denaro dato sapendo che non sarebbe mai ritornato, il gioco più abile è stato quello di attivare operazioni di rientro ad imprese che in tutti i modi cercano di andare avanti con l'attività. Le banche chiedendo il rientro dei fidi, sapendo che questo non era possibile nei termini stabiliti, considerando il fatto che le banche sanno tutto delle aziende che operano e tanto meno dei loro proprietari, hanno creato un gioco perverso, mettendo tutti nelle condizioni di evidenti segnalazioni in CRIF, CENTRALE RISCHI, ed altre diavolerie opportune. Non si può andare avanti così.

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