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Accordo Fiat e Bmw

per Mini e Alfa in Usa

Accordo Fiat e Bmw
Una notizia che fa rumore, come quello di un bolide che fa sentire tutta la sua potenza da scaricare sull’asfalto. Fiat e Bmw hanno annunciato questa mattina l’accordo fra le due case automobilistiche. Per domani mattina era fissata la decisione dell’amministratore delegato dell’azienda torinese, Sergio Marchionne, che avrebbe dovuto svelare il partner internazionale per dare vita ad una importante joint venture. Il segreto è però stato svelato prima del previsto.
"Una tappa significativa nella nostra strategia di alleanze", ha commentato Marchionne visibilmente soddisfatto, "siamo lieti di lavorare con un partner stimato e rispettato nel settore automobilistico con il chiaro obiettivo di accrescere la competitività di entrambi i partner"
Ed ora? A quanto pare Fiat Group Automobiles e Bmw Group si metteranno d’accordo per cooperare nel campo di componenti e piattaforme per modelli dell’Alfa Romeo e Mini. E’ già stato ufficializzato tra l’altro, negli ambienti tedeschi, il sostegno alla Fiat per il ritorno del marchio Alfa sul mercato nordamericano. L’accordo è stato firmato da Alfredo Altavilla, responsabile del business development di Fga e ceo di Fiat Powertrain Technologies, e da Friedrich Eichiner, membro del board di Bmw e responsabile dello sviluppo prodotto, che ha spiegato come l'obiettivo dell'accordo sia quello "di accrescere le economie di scala e il contenimento dei costi nell'ambito della nostra strategia number One".
La notizia si è fatta ovviamente sentire in Borsa, dove Fiat ha ridotto le perdite che a metà seduta erano del 5,28%, pari a 9,78 euro, quando il minimo di giornata segnava 9,64.

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Commenti all'articolo

  • binsyoo

    09 Luglio 2008 - 20:08

    Giustamente l'articolo online si sofferma brevemente sulla notizia dal solo punto di vista economico. Purtroppo Nino Sunseri su LiberoMercato vuole fare di più e si avventura su altri temi affermando in sintesi che la trazione anteriore offre più grinta ma un comfort di guida inferiore, che però col petrolio alle stelle si deve privilegiare la comodità e che però, nuovamente, Fiat non può farlo perché dovrebbe riconvertire tutta la produzione. La tesi, mi si permetta, è del tutto errata. La grinta maggiore è data dalla trazione posteriore a scapito di facilità di guida e comfort, basti pensare che Cadillac in un panorama americano dominato da sempre dalla trazione posteriore è sempre stata famosa per guidabilità e comfort dovuti proprio a quella anteriore. Oggi la difficoltà di guida della posteriore, specie su fondi con poca aderenza, è compensata dall'elettronica ma restano i consumi più elevati dovuti al maggior assorbimento di potenza a carico della trasmissione. Fiat quindi è già nel giusto adottando la trazione anteriore su tutti i suoi modelli e non dovrebbe riconvertire proprio nulla. La scelta della trazione posteriore per certe vetture è dettata o da elevate potenze da gestire, e non è il caso ad oggi di Fiat, Lancia ed Alfa (ad esclusione della 8C), o dal voler attrarre il cliente amante della guida sportiva ed è infatti questo un tema molto sentito dall'alfista cui era venuta a mancare, appunto, la trazione posteriore. Mi sembra invece di capire da questa intesa che BMW non tema molto la concorrenza dei modelli italiani in questa gamma di prodotto ed i numeri, purtroppo, le danno ragione. L'accordo di sicuro ha avuto l'immediato effetto di attenuare il crollo del titolo Fiat in borsa ma sul lungo periodo chissà se saranno veramente vantaggi per entrambi i costruttori o qualcuno dei due abbia fatto meglio i conti dell'altro.

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