Cerca

I trafori e le metrò low cost col riciclo di rocce da scavo

Il decreto Infrastrutture propone che non vengano più smaltite come rifiuti, ma riutilizzate come materiale da costruzione

I trafori e le metrò low cost col riciclo di rocce da scavo
Nel clima di tagli e risparmi a tutto tondo creato dalgoverno monti si inserisce anche una proposta finalizzata a classificare le terre e rocce da scavo quali sottoprodotti e non rifiuti, consentendone pertanto il riutilizzo per ridurre i costi delle infrastrutture, in particolare delle gallerie. È quanto prevede la bozza, al vaglio oggi pomeriggio del Cdm, del decreto Infrastrutture. La proposta mira a ridurre il costo delle opere pubbliche che prevedono l'effettuazione di scavi, attraverso l'eliminazione dei costi per lo smaltimento delle terre e rocce da scavo come rifiuti, laddove le stesse possano essere reimpiegate nella costruzione. La riduzione stimata dei costi è compresa tra i 20 e i 40 euro per metro cubo di materiali da scavo. Solo per fare due esempi, la metrò C di Roma e la Variante di valico, potrebbero realizzarsi un minor costo complessivo pari, rispettivamente, a euro 70/90 milioni e a 200 milioni di euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • martellone

    28 Gennaio 2012 - 20:08

    Visto che scavare non vuol dire inquinare, ma semplicemente asportare quello che c'è, considerare le rocce come rifiuto, vuol dire considerare il mondo di m...... A meno che non si voglia fare qualche concessione alle mafie!

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    22 Gennaio 2012 - 00:12

    Si dimentica che é sempre stato così

    Report

    Rispondi

  • fonty

    fonty

    21 Gennaio 2012 - 10:10

    Nei cantieri che ho seguito io, i materiali di risulta di scavi in terra e in roccia sono sempre stati riutilizzati, non serviva il decreto di Monti a scoprire l'acqua calda. Va da sè comunque, che non tutti i materiali di scavo possano essere riciclati, ad esempio l'argilla o terra argillosa non va bene perchè al contatto con l'acqua diventa poltiglia e lo stesso dicasi degli argilloscisti che si trovano frequentemente negli scavi in roccia dei terreni appenninici, non vanno bene per macinarli e fare il calcestruzzo, perchè col tempo si sgretolerebbe, infatti l'argilloscisto è argilla fossile che al contatto con l'aria ritorna allo stato originario. Anche qui quindi, quisti pseudoministri mi sembra che facciano gli apprendisti stregoni e spargano tanto fumo, non servono dei banchieri per insegnare ai tecnici del settore come risparmiare sui materiali.

    Report

    Rispondi

  • osicran2

    20 Gennaio 2012 - 21:09

    Spero che non si tratti solo di intenzioni, ma di fatti concreti da attuare per il futuro! Nelle discariche finiscono troppi materiali che potrebbero essere opportunamente trattati e riciclati con un notevole risparmio sui costi di approviggionamento delle materie prime che li compongono e arrecare un notevole beneficio economico alla nostra bilancia dei pagamenti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog