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Il piano di Elsa contro il precariato

Il progetto del governo: sarà possibile licenziare senza giusta causa, ma come compensazione ci sarà un risarcimento

Il piano di Elsa contro il precariato

Niente articolo diciotto per i nuovi assunti. Per compensare, però, è previsto un risarcimento economico al posto del licenziamento senza una giusta causa. E' il progetto a cui sta lavorando il governo Monti - anticipato da Repubbica - che farebbe propria la linea indicata dalla Bce. Nel mese di agosto, infatti, la Banca centrale europea aveva indicato tra i "compiti a casa" anche quelli di superare il dualismo dell'attuale mercato del lavoro italiano e l'anomaila del reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa. L'idea, quindi, è quella di non toccare l'articolo diciotto per i lavoratori che oggi sono tutelati. Ma, per i prossimi contratti, l'idea potrebbe essere quella di prevedere la licenziabilità senza giusta causa. In questo modo le aziende non avrebbero più l'alibi secondo cui non si può assumere perché poi è impossibile sciogliere il vincolo con il lavoratore. I sindacati potrebbero accettare questo compromesso: di fatto già accade nelle piccole imprese dove l'articolo 18 non si applica, a nessun lavoratore verrebbe tolto un diritto acquisito.


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  • osicran2

    07 Febbraio 2012 - 15:03

    Quello che purtroppo continua a non essere capito è che, senza stabilità d'impiego, non c'è possibilità di costruirsi un futuro per i nostri giovani. E' anche vero che, per il passato, molti lavoratori, anche grazie a sindacati compiacenti, hanno approfittato dell'intoccabilità del posto di lavoro. Ed è anche accaduto che, specie in tempi recenti, i datori di lavoro hanno approfittato dei lavoratori sottopagandoli o assumendoli in nero con la spada di Damocle del licenziamento. Ora si parla tanto di questo art.18, che per me non è prioritario, invece lo è il lavoro. Si potrebbe anche abolire l'art.18, ma con alcune precise premesse: 1)assunzione a tempo indeterminato. 2)Licenziamento non per giusta causa, tra cui anche difficoltà economiche azienda: il datore di lavoro deve versare al lavoratore la liquidazione prevista oltre un ulteriore rimborso pari a 2 annualità di stipendio o di salario e lo Stato o la Regione devono assistere economicamente lavoratore e famiglia fino a che non trovi altro lavoro.

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  • AG485151

    30 Gennaio 2012 - 15:03

    LEGGE 604 ART 3 : Il licenziamento per giustificato motivo con preavviso é determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa. Se per la giusta causa poi è tutto chiaro dove sono i problemi ?

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  • toroinfuriato

    30 Gennaio 2012 - 14:02

    Prima di tutto si deve distinguere i lavoratori tra pubblici e privati. Per quanto riguarda il pubblico sono ipertutelati e sono in accordo con coloro che vorrebbero maggiore fermezza nel richiedere fedeltà', efficienza e professionalita'. Per quanto riguarda i dipendenti privati, la musica cambia ed e' fin troppo chiaro che questo Governo e' il governo della Confindustria. Non sarebbe un gran male se gli industriali non fossero quelli italiani, che sono abituati a fare soldi con gli aiuti di Stato. Il Governo della Confindustria e dei banchieri sta preparando il terreno per una nuova classe di precari a vita, con gli ammortizzatori sociali pagati dagli italiani. L'unica cosa certa e' che ci salveremo solo se ripartira' la crescita; non sembra che si sia imboccata la strada giusta con la politica della bastonatura della classe media e dei gia' poveri. Ridono solo quelli che hanno la possibilità di evadere tanto da giustificare conti e depositi nei paradisi fiscali. Incrociamo le dita!

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  • oasis77

    30 Gennaio 2012 - 13:01

    Chiedo ai gentili lettori di Libero, se potete rispondere a questo mio quesito.. avete visto la prima puntata delle iene, dove i nostri dipendenti pubblici, pagati con i nostri soldi, entrano e fanno i cazzi loro? Escono a far la spesa, lavorano quando cazzo vogliono? il responsabile del sindacato dice apertamente che la situazione non corrisponde al vero? Vorrei chiedervi: ma secondo voi la camusso e company hanno visto sti cazzoni? Vorrei chiedervi: ma sta gente qua non meriterebbe il licenziamento in tronco? e magari qualche annetto in galera per truffa? Scusate se non sono entrato nel merito dell'articolo. Ma sta cosa mi ha fatto incazzare..

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