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Video Bechis: Vi spiego quale mazzata attende gli italiani

Il vicedirettore a LiberoTv sull'accordo Ue: "Regole insostenibili per noi, prelievo forzoso per 30 anni. Lacrime e sangue"

Video Bechis: Vi spiego quale mazzata attende gli italiani

Approvato il nuovo patto Ue, che sarà a 25 e non 27. Perse per strada Gran Bretagna e Repubblica Ceca. Regole insostenibili per l'Italia, ma non ci sono sanzioni per chi le viola e la faremo franca. Però circolano piani segreti sul debito pubblico italiano da fare accapponare la pelle. Come un prelievo forzoso per 30 anni che metterebbe in ginocchio 24 milioni di contribuenti e intere generazioni a cui viene tolta la speranza.

 

 

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  • metallurgico

    27 Marzo 2012 - 18:06

    il suo ragionamento e' assolutamente giusto, solo che trascura un piccolo particolare ma di fondamentale importanza. Il lavoratore autonomo che lei accusa di pagare soltanto a parole, in verita' egli paga per lei il suo 68,8% di tasse in quanto le stesse sono generate anche dal suo impegno di impresario e dalla sua impresa con tutti i problemi di una crisi che riduce molto i margini, aumenta la concorrenza i costi ed i rischi d'impresa compresi i mancati pagamenti dei clienti ecc. ecc.. Tutto questo aspetto dell'impresa non tocca minimamente chi lavora con uno stipendio garantito tutti i mesi perche' alla fine dell'orario di lavoro si stacca la spina e via. Una piccola impresa si sostiene con i ricavi della tariffa della manodopera e dal costo orario stabilito dalla camera di commercio tariffa composta appunto dai costi dello stipendio piu' le tasse che lei paga per l'appunto con i soldi generati dalla tariffa oraria che tolte tutte le spese all' impresa rimane ben poco

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  • imahfu

    03 Febbraio 2012 - 21:09

    Talmente segreti che li si apprendono in gabinetto (ministeriale, s'intende)

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  • imahfu

    03 Febbraio 2012 - 21:09

    Perché devi spiegare quello che hai saputo da uno cui l'ha spiegato chi l'ha appreso da un altro'''spiegatore''. Vi spiego, vi spiego. Il detto popolare afferma ' mi spiego ma non mi spezzo' (o quasi)

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  • dicocomelapenso

    02 Febbraio 2012 - 09:09

    Vede, caro signore, il 68,8% di quanto guadagnato, o giu' di li', lo abbiamo pagato anche noi, lavoratori dipendenti nel corso della nostra vita lavorativa, con la differenza che noi lo abbiamo pagato sul serio e voi, autonomi, a parole. Se permette siamo furiosi. In piu' i nostri governanti per accontentare tutti hanno messo insieme un debito pubblico che ci opprime. Questa la situazione. Io non vedo altra soluzione , e non credo esista altro modo, che agire su quattro fronti, senza priorita' di uno rispetto all'altro e senza scuse: 1) diminuire ragionevolmente le spese e gli sprechi dello Stato, 2) pagare tutti le tasse, senza se e senza ma, 3) destinare i maggiori incassi al ripianamento del debito 4) destinare il prima possibile, compatibilmente con 3), una parte dei maggiori incassi alla riduzione delle tasse. Se lei mi trova una sola virgola errata in questo ragionamento me lo dimostri. E da oggi paghi le tasse, magari non comprandosi il regolamentare SUV!

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