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Sui mutui le nostre banche raddoppiano i guadagni

Studio di Bankitalia: i margini sui mutui sono passati da valore di 0,31 a ottobre 2011 a 0,69. Niente crisi per gli istituti

Sui mutui le nostre banche raddoppiano i guadagni

 

I rubinetti del credito sono quasi chiusi, ma i ricavi delle banche non scendono. Com'è possibile? Lo spiega uno studio di Bankitalia, che rivela come il margine medio d'interesse sui (pochi) mutui concessi sia più che raddoppiato in pochi mesi, dallo 0,31 della rilevazione di ottobre 2011 allo 0,69 attuale. Via Nazionale sottolinea poi come nel quarto trimestre del 2011 i criteri per la concessione dei prestiti alle famiglie e alle imprese abbiano subito un significativo irrigidimento, passando da un valore di 0,25 a uno di 0,50. E se allo sportello di denaro ne gira sempre di meno, alcune associazioni di categoria si stanno organizzando attraverso accordi diretti con le banche, come hanno fatto gli industriali di Treviso con Deutsche Bank e quelli di Assolombarda con Bnp Paribas attraverso il braccio italiano Bnl.

ma la stretta non ha riguardato tutti allo stesso modo. Il segretario generale della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, denuncia come "nei primi dieci mesi del 2011 le aziende pubbliche hanno registrato un forte aumento dei prestiti bancari (+26,1%), mentre il settore dell'artigianato ha subito una contrazione dell'1,24%".

 

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Commenti all'articolo

  • martellone

    02 Febbraio 2012 - 16:04

    Però, si sono sicuramente accorti in Bankitalia, e si guardano bene dal dire, che le Banche possono prendere i soldi dalla BCE al 1% e comprarci BTP al 6%. Non è che i mutui siano poi così redditizi., anche alla luce degli aumenti indicati. L'unico che ci rimette, senza essere difeso da alcuno, è il risparmiatore in balia dei ladri e il contribuente onesto che paga per tutti.

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  • dbell56

    02 Febbraio 2012 - 16:04

    Mi auguro che tutto il mal tolto da parte loro, vada a finire a medicine e cure per gravi e gravissime patologie!

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  • uycas

    02 Febbraio 2012 - 14:02

    E' ovvio la banca si copre dal rischio di insolvenza di un cliente applicando un tasso più alto più questo è un cattivo pagatore. Il margine di guadagno è dato dal tasso applicato al cliente meno il costo del denaro che paga la banca per avere denaro "fresco". Lo stesso discorso invertito vale per i titoli di stato acquistati dalle banche, li vendo a prezzi vicini a 100 e li compro quando sono bassi (novembre dicembre 2011), la differenza è tutto denaro che ho a disposizione senza muovere un dito o quasi.

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  • GIUSEPPE69

    02 Febbraio 2012 - 13:01

    Dunque questa è l'ennesima prova che da una economia di produzione (grazie anche alle stupende delocalizzazioni dei nostri illuminati imprenditori) ci stiamo spostando ad una economia della finanza. Dove pochi guadagnano lautamente solo facendo girare denaro non loro e strozzando la massa. Ma avete letto il decreto sulle liberalizzazioni per quanto riguarda le banche? Art. 28 - Assicurazioni connesse all'erogazione di mutui immobiliari 1.Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi. Peccato che l'Isvap ( Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) con il PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 aveva di fatto vietato la pratica di essere beneficiari della polizza assicurativa e nel contempo prendere provvigioni per la "vendita"! LADRI!!!

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