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Il trionfo di Monti in America: declassati anche da Moody's

Il viaggio negli Usa era stato un coro di lodi ma l'agenzia abbassa il rating dell'Italia da A2 ad A3, outlook negativo

Il trionfo di Monti in America: declassati anche da Moody's

Un trionfo. Il viaggio di Mario Monti negli Usa è stato accompagnato da cori di lodi, apprezzamenti, il prestigioso settimanale Time gli ha dedicato la copertina indicandolo come l'unico, vero, credibile, salvatore dell'Europa. Gli americani che rinnovano la fiducia nell'Italia,commenti mai sentiti prima: l'Italia sembrava avviata verso un futuro economico roseo, sembrava che il nostro premier avesse più che convinto gli statunitensi. E invece? Ecco la prima cosa che fanno: l'agenzia Moody's ha declassato l'Italia e ha  portato il giudizio sul nostro debito da A2 ad A3 con previsioni negative. A un mese esatto dal missile sganciato dalla sorella maggiore Standard & Poor's, sull'Italia di Mario Monti si abbatte la scure di un'altra grande del rating a stelle e strisce, che ha contestualmente deciso il taglio del giudizio su  Spagna e Portogallo. Per l'agenzia non bastano i sacrifici imposti dal governo tecnico e i successivi decreti, come non bastano la costante discesa dello spread e il buon andamento delle ultime aste dei titoli di Stato. Moody's ha anche peggiorato l'outlook relativo a Francia, Gran Bretagna e Austria, che però mantengono la tripla A. Per la Spagna l'agenzia ha deciso una sforbiciata di due gradini (il rating passa da A1 ad A3), mentre il giudizio su Lisbona è passato da Ba2 a Ba3. Downgrade anche per Malta (da A2 ad A3), Slovacchia (da A1 ad A2) e Slovenia (da A1 ad A2): per tutti e tre i paesi l'outlook resta negativo.

Le motivazioni - Moody's ha giustificato il taglio del rating italiano indicando tre fattori: "L'incertezza sulle prospettive delle riforme istituzionali nell'area dell'euro e le deboli prospettive macroeconomiche nella regione che continueranno a pesare sulla già fragile fiducia del mercato; le sfide che devono affrontare le finanze pubbliche italiane, in particolare il suo grande stock di debito e l'alto costo del finanziamento, così come il deterioramento della situazione macroeconomica del Paese; il significativo rischio che il governo italiano possa non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi di risanamento e indirizzare il suo debito pubblico data la pronunciata debolezza strutturale economica del Paese". Moody's insiste così sulla possibilità che le misure lacrime e sangue varate da Monti possano fallire nell'obiettivo di salvare il paese dal declino economico, mentre confermando le previsioni negative spiega che un simile outlook "riflette la possibilità di un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie come risultato di un deterioramento della crisi del debito nell'area euro".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    17 Febbraio 2012 - 22:10

    Il viaggio di Monti negli USA é stato un successo (sia pure non di 'pubblico o di stampa''). Ha il merito di aver declassato, senza parlare, i ''rating' interessati delle varie S&P, Moody's ecc... E' infatti evidente che gli USA tendono a nascondere le loro enormi debolezze (l'eccesso di credito e di moneta, tanto per citarne due) e continuare a riservare al dollaro il ruolo di moneta di riserva e di transazioni.

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  • iltrota

    14 Febbraio 2012 - 18:06

    Carissimo (si fa per dire...), io mi segno un appunto in agenda e ne riparliamo tra alcuni mesi: nel frattempo, rifletti sul fatterello che Silvio NON ci permetteva neppure di entrare nella crisi, avendola sempre negata (aerei pieni, ristoranti stracolmi, puttanelle sempre al lavoro, ecc ecc...). Quindi goditi il ricpordo del grande statista giocoliere e fatti un check up completo alla materia cerebrale. Up with the genuine trout!!

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  • Armadillo

    14 Febbraio 2012 - 15:03

    ecco le ragioni: il declassamento da A2 ad A3 è poco significativo ed è stato mitigato dal buon andamento dell'asta di titoli di stato italiani. La borsa, così come lo spread, hanno tracheggiato tutta la mattina. Ora lo spread è risalito a 368 pt. La serie di declassamenti che abbiamo subito a ripetizione si riferiscono all'incapacità di attrarre investimenti dall'estero, alla corruzione dilagante, alle troppe tasse, alla carenza cronica di infrastrutture. Monti non ha risolto nessuno di questi problemi, ma ne ha aggravato uno: le tasse. Monti è bocciato perché in un paese con enormi vincoli burocratici, economici e infrastrutturali le uniche cose a cui ha pensato sono i taxisti e gli edicolanti. Austerity e abolizione dei diritti (vedi arti. 18) non fanno sviluppo, ma depressione economica.

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  • carlo58

    14 Febbraio 2012 - 14:02

    lui fa solo il mestiere per cui lo hanno chiamato, male ma lo fa. ma per onore di verità i veri killers sono berlusconi bersani e casini.

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