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Sempre meno risparmiatori, le banche schiave della Bce

Gli istituti restano in piedi solo grazie all'aiuto dell'Ue. Gli italiani stringono la cinghia e allo sportello portano sempre meno denaro

Sempre meno risparmiatori, le banche schiave della Bce

La crisi e l'innalzamento dello spread erodono il tradizionale zoccolo duro del risparmio su cui si basavano le banche italiane che dipendono ora sempre più dai nuovi flussi dalle risorse della Bce. Le banche italiane rallentano la crescita dei finanziamenti a famiglie e imprese che restano comunque positivi e annunciano presto una nuova moratoria sui debiti delle aziende. Dai dati del rapporto mensile dell'Abi emergono tutte le difficoltà del sistema del credito: gli istituti italiani, che tradizionalmente hanno potuto contare su solidi flussi di risparmio del retail (depositi e obbligazioni), hanno visto crescere in maniera rilevante la dipendenza dalle risorse della Bce che hanno rappresentato il 70% del totale (160 mld), così sostituendo l'apporto della raccolta fra i residenti. In particolare le nuove risorse affluite alle banche dai risparmiatori hanno totalizzato appena 24 miliardi (11%) mentre solo l'anno precedente raggiungeva quota 130 miliardi di euro. Le tensioni sui debiti sovrani, spiega l,'Abi, hanno limitato sia la disponibilità di risparmio delle famiglie italiane sia la possibilità delle banche di accedervi. Le difficoltà cui le banche italiane sono andate incontro per finanziare la propria attività sono visibili anche nella rilevante riduzione della raccolta dall'estero (una perdita di risorse per quasi 50 mld di Euro).
E il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari invita il paese a mutare il clima di ostilità e di provvedimenti sfavorevoli verso le banche che «fino a ora non sono costate un euro» alle casse pubbliche mentre gli istituti di credito, come segno di fiducia verso l'Italia, hanno aumentato gli acquisti di titoli di stato anche nel terribile secondo semestre 2011.

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  • wall

    21 Febbraio 2012 - 10:10

    carissime banche nel vero senso della parola.........ormai i soldi che non sono soldi cioè carta moneta chiamata euro che dichiaro ancora oggi nonostante che si vuole salvarla è la carta moneta del nulla NON DEL POPOLO SOVRANO. Adesso con tutte le normative di questo governo repubblicano dittatoriale i nostri soldi possiamo anche tenerceli per conto nostro Visto che il deposito presso le cosidette banche non valutano nessun interesse se questi conti . Al dunque via via le banche avranno solo i propri soldi visto che sono azionisti della stessa BCE. Per sviluppare questa economia la moneta deve essere SOVRANA deve appartenere alla nazione e al popolo.che deve coniare la propria moneta in base alla sua economia e ricchezza ........ma quando secondo voi banchieri la grecia restituira' un prestito sui buffi di altre nazioni europee.

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  • sparviero

    18 Febbraio 2012 - 23:11

    Monti non fare il furbo. Perchè tutte le più grosse banche stanno chiedendo di depositare o investire denaro da loro ? Banche Schifose, il denaro dovreste concederlo alle aziende strozzate da questa crisi per potersi rialzare. E'molto meglio mandarli dai cravattari, tra strozzini ci si intende!

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  • dubhe2003

    18 Febbraio 2012 - 19:07

    ...perverso... Se ponderiamo bene il perchè dei provvedimenti di questo governo,loro dicono...fatti tutti per la crescita,che invece ce ne accorgiamo che a fatti,sono atti in definitiva all'aumento del costo della vita.Per giunta,non hanno rivalutato normalmente le pensioni etc. e gli stipendi retrocedono de facto,per gli esborsi della prima casa,nuove tasse,imposte,insomma è come ci avessero tagliato il reddito di brutto.Loro sanno però,che la vera solidità di una nazione è il risparmio(che viene difeso dalla Costituzione),cui L'Italia ha il primato. A cosa sembra stiano mirando; fare in modo che chi ha del risparmio lo investa con le costruzioni,in modo poi,da applicare una larga patrimoniale a tutti,che non potranno togliersi così dalla morsa letale.Ecco perchè i più avveduti si comprano case,se le costruiscono in Austria,appena al di là del confine,le quali imposte molto,ma molto minori,saranno per l'erario austriaco.Bye bye Italy!

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  • paolino pierino

    18 Febbraio 2012 - 17:05

    Per anni queste imprese a delinquere dette banche questi grassatori hanno speculato sui danari depositati remunerandoli moltissime volte zero solo alcuni correntisti sono riusciti a trattare interessi di pochissimo superiori allo zero le banche oggi piangono'hanno operato e speculato da delinquenti vendendo pure bond fasulli ,operazioni finanziarie da galera e avanti cosi ben gli stà auguro che falliscano tutte .

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