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Art 18, tra quasi pensionati e impiegate scroccone

Su Libero in edicola oggi quattro casi simbolo della giungla intorno al grande tabù dei sindacati: paga sempre l'azienda

Art 18, tra quasi pensionati e impiegate scroccone

C'è l'operaio licenziato perché ha superato il periodo di malattia che fa causa all'azienda, vince e chiede il reintegro (diversamente dall'80% di casi analoghi, in cui il licenziato preferisce incassare gli stipendi arretrati) perché deve maturare i contributi per la pensione. C'è il giudice che viene trasferito e la causa sul licenziamento resta in ghiacciaia per 8 mesi, e quando alla fine vince l'operaio è l'azienda a dover pagare quella pausa. In un'altro caso, l'azienda paga per ingiusto licenziamento una dirigente che nel frattempo ha trovato un altro posto facendo un favore ai vecchi datori di lavoro, che hanno dovuto pagare un indennizzo minore. E c'è poi l'impiegata che telefona agli amici sul posto di lavoro a spese della società, che dopo 10 mesi di richiami decide di licenziarla e perde la causa. Tutti questi episodi hanno in comune l'articolo 18, il tabù che a seconda dei casi si trasforma in giungla, condanna, spada di Damocle.

 

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in edicola oggi, martedì 21 febbraio

 

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  • imahfu

    22 Febbraio 2012 - 19:07

    E' certo che la statistica non é conosciuta. Poiché si tratta di casi inerenti a persone, le eccezioni non fanno regola: sono soggettività, non oggettività. Io ho lavorato in diversi paesi europei e ho sempre rimpianto i miei collaboratori italiani. In Italia i siciliani (di Trapani) mi hanno stupefatto. Mai vista tanta rapidità, competenza e cortesia. Dissi al Capo , di ritorno dall'ispezione, che uno di loro ve valeva 10 dei nostri. Non parliamo poi degli USA: la tazza di caffé (che in Francia chiamerebbero 'jus de chaussettes- succo di calzini) si prende ogni cinque minuti, facendo il giro e le chiacchiere intorno alla macchina distributrice. Ma n on generalizzo, perché il mondo del lavoro é molto variegato, non riconducibile a pochi casi. Allora si parla di produttività che dipende dai vertici, mai dalla base, anche se molti pretendono che si realizzino a piedi, uguali percorsi altrui, ma in automobile.

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  • monmar

    21 Febbraio 2012 - 13:01

    che le eccezioni confermano la regola? E la regola, cari giornalisti di Libero, è che l'art. 18 (là dove è ancora possibile) protegge i lavoratori, ma sopratutto le lavoratrici, da ignominiosi soprusi. Venite a visitare le fabbriche ancora aperte del Bresciano e del Bergamasco, senza avvertire, ed aprite occhi e orecchie. E poi scrivete la verità.

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  • enio rossi

    21 Febbraio 2012 - 11:11

    Come si evince anche dal vs testo il problema non è dato dalla presenza dell'art.18, ma dal comportamento dei giudici. E' su questi che si deve fare qualcosa perchè falsano tutta la nostra vita sociale

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  • porrzuz1492

    21 Febbraio 2012 - 10:10

    Non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire r capire

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