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Fisco, tasse ed evasione Irpef giù per redditi bassi

Venerdì in consiglio dei ministri il decreto semplificazione fiscale : black list dei contribuenti infedeli, tasse ridotte grazie alla lotta ai furbetti

Fisco, tasse ed evasione Irpef giù per redditi bassi

 Dopo le pensioni, la concorrenza e  il lavoro, arriva il turno del fisco. Il governo Monti avanza su un   altro importante pilastro dell’economia italiana, con il decreto legge  di semplificazione fiscale, che domani, mercoledì 22 febbraio sarà esaminato dal   pre-consiglio e venerdì sarà in Consiglio dei ministri. A confermare  la volontà di mettere mano al capitolo fiscale è lo stesso premier,   Mario Monti, che ribadisce l’intenzione dell’esecutivo di “far   affluire ai contribuenti onesti il gettito della lotta accresciuta   all’evasione in termini di minore aggravio fiscale”.

Lotta all'evasione
Si parte con la mission di “rendere ai contribuenti onesti la   vita più semplice dal punto di vista fiscale” e il presidente del   consiglio assicura che ci saranno “molti provvedimenti in questo   senso". Prima di tutto si punterà a ridurre il numero degli   adempimenti a carico dei contribuenti e a migliorare l’amministrazione  finanziaria. Ma allo stesso tempo si punta anche a intensificare la   lotta all’evasione fiscale, con nuovi strumenti.
   Parte delle risorse aggiuntive, che arriveranno dal sommerso,   potrebbero essere in parte destinate a ridurre il peso del fisco, a   partire dall’aliquota Irpef più bassa. In particolare è allo studio   l'ipotesi di far scendere il primo scaglione dell’imposta sui redditi,  attualmente al 23%, di tre punti, portandola al 20% e allineando così  il prelievo a quello delle rendite finanziarie. Per alleggerire il peso di una manovra del genere,  che costerebbe diversi miliardi, si starebbe pensando anche a una   revisione delle fasce di reddito su cui grava l’imposta, allargando la  platea interessata dal primo scaglione e, allo stesso tempo, rivedendo  anche le detrazioni e deduzioni.

Controlli sullo scontrino - Il governo pensa ad una stretta sul controllo dello scontrino con il potenziamento del 117, il servizio telefonico gratuito, operante 24 ore su 24, attraverso cui si possono 'denunciarè quegli esercenti che non rilasciano la ricevuta. Il servizio è già attivo, ma ora diventerà prettamente uno strumento a disposizione dei cittadini per combattere l’evasione. Ora basterà una chiamata al 117, comunicare le proprie generalità e il commerciante che non ha emesso lo scontrino fiscale entrerà automaticamente nelle 'liste selettivè, ovvero quelle liste alle quali attingere per gli accertamenti fiscali. L’accertamento diverrebbe automatico e in tempi strettissimi.   E' questa, secondo quanto si apprende, una delle tante norme inserite nel decreto fiscale che arriverà venerdì in Consiglio dei ministri. Misure che serviranno a migliorare il rapporto tra l'Agenzie delle entrate e il contribuente.

Rateizzazione dei debiti  Non c'è, però, alcun riferimento ad un intervento strutturale sulle aliquote. Più probabile, invece, un intervento di sostegno attraverso la modifica delle detrazioni per i familiari a carico.   Tra le altre misure prevista anche una stretta per i crediti d’imposta Iva, la rateizzazione 'flessibilè dei debiti tributari e aumenti di sanzioni amministrative, per le infrazioni valutarie e doganali. Il decreto, riferiscono fonti parlamentari, è arrivato nel pomeriggio a palazzo Chigi ed enterà nel preconsiglio che si terrà domani nella sede del governo. Le semplificazioni riguarderanno una platea ampia: si va dagli studi di settore a norme che agevolano, per esempio, i produttori di birra. Parallelamente al decreto legge l’esecutivo lavora a un disegno di legge con la nuova delega fiscale

Turisti I turisti non avranno più il limite di mille euro per gli acquisti in contanti che vale invece per gli italiani. Ma il negoziante dovrà fotocopiare il passaporto del cliente e dovrà versare il denaro in contante entro due giorni sul proprio conto corrente.

 

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Commenti all'articolo

  • lbarsanti

    21 Febbraio 2012 - 11:11

    Non facciamo gli ipocriti. Abbassare l'aliquota minima non significa andare incontro ai redditi minimi, ma fare un regalo a tutti. Per andare incontro a chi percepisce meno di 1.000 euro al mese bisognerebbe alzare la soglia di esenzione ( sempre con il sistema della detrazione "a scalare" ). In tal modo si evita di tassare il pensionato da 600 euro al mese senza regalare niente ai più fortunati. Limitatevi ad esaminare anche superficialmente le norme e vedrete.

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  • veon11

    21 Febbraio 2012 - 10:10

    Alla fine di tutto si pagherà tutti di più. Si accettano scommesse...

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  • tunnel

    21 Febbraio 2012 - 10:10

    Siete contenti adesso? avete visto ? l'Agenzia delle Entrate dove va va,li BECCANO.. speriamo che adesso però PAGHINO.... A questo punto io farei un appello al Sig. Monti,per risanare il nostro bilancio,visto che ad ogni controllo dell'Agenzia delle Entrate , aumentano gli incassi notevolmente oltre 300%,sarebbe opportuno mettere fisso, ad ogni negozio,un agente tributario,naturalmente non in divisa,anche se si mette seduto ad un tavolino preferibilmente, vicino al registratore di cassa ,magari con un cappuccino ed una briosch davanti,e tutto è risolto,i negozianti saranno contenti per l'aumento degli introiti,lo Stato avrebbe più soldi disponibili per i poveri pensionati che devono tirare avanti con soli ....€ 450 /mese e gli operai che guadagnano € 1250 /mese,e finalmente i negozianti una volta che hanno pagate le tasse , si possono comperare la Barca, il SUV,la casa la mare,la casa im montagna,e con l'animo in pace anche un posto al cimitero, tanto prima o poi ci andranno tutti

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  • tunnel

    21 Febbraio 2012 - 10:10

    Avete visto, dove vai vai,i FURBETTI li trovi ovunque

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