Cerca

Il piccolo favore ai pensionati: conto corrente gratuito

Liberalizzazioni. Abolite soltanto le commissioni per il pagamento della benzina con il bancomat fino a 100 euro

Il piccolo favore ai pensionati: conto corrente gratuito

Il governo dei prof (e dei banchieri) nel pacchetto liberalizzazioni approvato in Commissione e che con tutta probabilità verrà sigillato con l'ennesimo voto di fiducia in Senato, alle banche, riserva una carezzina. Dopo le pressioni degli ultimi mesi l'esecutivo cede e ha imposto agli istituti il conto corrente gratuito per i pensionati che incassano un assegno inferiore ai 1.500 euro, e che a causa delle leggi sulla tracciabilità fiscale dovranno necessariamente aprire un conto corrente bancario.

Mutui e commissioni - Chi deciderà di accendere un mutuo, d'ora in poi, non dovrà più avere necessariamente il conto nella stessa banca in cui lo accende, e potrà anche scegliere l'assicurazione sulla vita che preferisce, anche una differente assicurazione rispetto a quelle proposte dalla banca (l'istituto dovrà proporre al cliente almeno due polizze di due differenti compagnie assicurative). Sempre in tema di mutui, per quelli estinti prima delle liberalizzazionidi Bersani, non sarà più necessario andare dal notaio per la cancellazione dell'ipoteca. Per quel che concerne le commissioni bancarie, vengono abolite soltante quelle sul pagamento con il bancomat della benzina per un importo fino a 100 euro. Le banche, insomma, dal pacchetto liberalizzazioni vengono solamente sfiorate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rendagio

    20 Aprile 2014 - 15:03

    Banche..societa, imprese mafiose e criminali autorizzate dalllo Stato ,del PD Potere-Dittatoriale

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    01 Marzo 2012 - 16:04

    Lei avrebbe ragione se non fossimo stati sull'orlo del fallimento del quale parecchia colpa é di...(Lei lo sa). Monti é un liberista (come Berlusconi); crede ancora (é sufficiente vedere i libri di economia in Bocconi) al mercato, alla libera concorrenza e alla necessità di allontanare la mano dello Stato. La realtà é l'opposto. Al Club degli Esportatori a Parigi si misero a ridere quando enunciavo le stesse cose. Col tempo ho constatato che al loro posto avrei riso anch'io. Tutto é una 'combine'.- Concorrenza e mercato sono destinate alle piccole imprese, quelle che oggi soffrono di piu' e che fu un torto vantarsi di averne molte.

    Report

    Rispondi

  • paolino pierino

    29 Febbraio 2012 - 13:01

    Solo adesso in tanti capiscono chi veramente è quella figura oscura e riprovevole di Monti e cosa hanno ordinato i suoi mandanti meglio i suoi capi bastone le banche la Chiesa i media schierati ed alcuni notissimi poteri forti .Proteggerre ad ogno costo le sopracitate banche ha concesso loro un condono ove pagano una miseria a fronte di evasioni plurimiliardarie e criticavano Tremonti pronti a rubarci il massimo dei nostri se ci sono ancora sudati risparmi metterci alla gogna e ridurci in miseria fino alla guerra civile questo è il dittatore Monti che oggi reprime il popolo unitamente ad un presidente che definire vergognoso è un complimento nell'era ribaltonista antidemocratica nazi sovietica del regime napolitanmontiano.

    Report

    Rispondi

  • asfodelo13

    29 Febbraio 2012 - 11:11

    Cari italiani ancora non avete capito che siamo in regime di DITTATURA???? Svegliatevi!!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog