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Cento miliardi di sprechi, ecco dove tagliare

Giarda: entro aprile prepareremo un rapporto su tutte le voci critiche del bilancio statale, l'obiettivo futuro è ridurre la pressione fiscale

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Cento miliardi di sprechi, ecco dove tagliare

Dal taglio degli sprechi le risorse necessarie per tagliare le tasse. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, in un'intervista al Corriere spiega che, entro aprile, ci sarà un rapporto su tutte le voci "critiche" del bilancio statale. "La nostra attenzione, dice il ministro, è concentrata sulle risorse impiegate per il finanziamento dei servizi delle amministrazioni centrali, nel complesso quindi circa 100 miliardi di euro, destinate alle spese di personale, di funzionamento e ai consumi intermedi". L'obiettivo, spiega Giarda, è quello di migliorare le qualità dei servizi ai cittadini e imprese senza aumentare la spesa, di favorire l'ammodernamento della pubblica amministrazione riducendo gli sprechi, le duplicazioni. Il progetto è molto ambizioso e prevede, entro il mese di aprile, la compilazione di una lista con gli sprechi di risorse nella pubblica amministrazione su cui intervenire dopo una decisione collegiale.

 

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  • osicran2

    15 Marzo 2012 - 10:10

    Ho sentito delle centinaia di milioni di euro che affluiscono nelle casse dei partiti politici grazie alla legge sui rimborsi elettorali introdotta dal parlamento dopo il referendum abrogativo della legge sul finanziamento ai partiti. Lo scandalo è costituito dal fatto che le spese elettorali sono di gran lunga inferiori ai rimborsi percepiti e lucrati dai partiti. Ora, in Italia esiste uno spreco di risorse enorme che se ridotto solo del 50% potrebbe azzerare il debito pubblico nel giro di pochi anni. Ma i ns. partiti non fanno nulla per eliminare questo sconcio allora, puniamoli! Ho votato per decine di anni, ora dico che se le forze politiche non provvedono immediatamente a risolvere questo problema, a partire dalle prossime elezioni, mi asterrò da qulsiasi votazione, almeno i miei euro non li avranno come rimborso.Se la maggior parte degli elettori seguissero il mio esempio, i ns. cari politici sarebbero costretti a darsi una mossa per risolvere i ns.problemi.Se lavori,mangi!

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  • encol1

    13 Marzo 2012 - 08:08

    Prof. Giarda noi comunissimi cittadini che poco hanno a che fare con le docenze, scriviamo da mesi che il problema da risolvere sono i megasprechi talmente evidenti che non occorre nemmeno imbastire assurde indagini conoscitive . Basta mettere gli occhi nella sanità per pareggiare il deficit e, se poi, gli occhi li mettiamo pure nella giustizia diventiamo il paese più ricco del mondo. Questo è caro prof. , certo occorre avere le P... per mandare a quel paese moltissimi raccomandati fannulloni e incapaci. E' dura, anzi durissima pensi di moltiplicare x 100 ciò che è successo con taxi e farmacie. Ce la farà ? Raggiungeremo anche molti risultati che ruotano nella sfera della moralità. Lei non pensa, ad esempio, che i cosidetti politici oggi suoi colleghi ( immagino temporanei), siano la prova tangibile della più totale assenza di dignità ?

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  • ILPOVEROFESSO

    12 Marzo 2012 - 20:08

    Miliardi che oggi lo Stato non riscuote in favore di una quantità di “eletti” (spesso istituti privati come banche, assicurazioni eccetera) che godono di un privilegio assolutamente ingiusto perché dannoso per tutti. Questione di lobby? Beh, non è un mistero per nessuno che in Italia la rendita e le posizioni di rendita sono la base dell’economia in luogo del reddito prodotto o producendo da parte di chi lavora, vessato fino a scegliere di chiudere i battenti, o di pagare in nero o di evadere. I giovani, risolutivi, stanno scegliendo di non lavorare... ma questo è un altro capitolo... Quanto incasserebbe lo Stato già solo da città come Venezia, Firenze, Roma se riscuotesse un Irpef congrua? A oggi la perdita di gettito per l’Erario è assolutamente enorme se solo si pensa al numero esorbitante degli immobili sottoposti a vincolo: nessun Paese al mondo ne ha quanti l’Italia! Quanto frutterebbero già solo i canoni dei negozi di via del Corso della vicina Roma? Persino l’Agenzia delle Entrate - dopo le innumerevoli pronunce della Corte di Cassazione (sezione prima, 18.3.1999, n. 2442) e della sua Sezione Tributaria (28.7.2000, n. 9945; 28.7.2000, n. 9939; 1.8.2000, n. 10058; 2.8.2000, n. 10135; 4.8.2000, n. 10276) - prima nel 2005 (circolare n. 9 del 14 marzo), e poi nel 2006 (circolare n. 2/E del 17 gennaio) ha accolto in due provvedimenti distinti l’orientamento dell’agevolazione in favore degli immobili vincolati a uso abitativo e degli immobili vincolati a uso commerciale. Un bel colpo: si è concesso di intascare la rendita praticamente al netto, forse anche dolosamente non si è vigilato sulla manutenzione, ora si svendono gli immobili ormai distrutti “agli amici degli amici”e poi a questi lo Stato pagherà l’affitto per starci dentro con gli uffici. Senza dubbio di nuovo a canoni altissimi ed esentasse, come già accade. Il gioco delle tre carte!! La proposta per questo GOVERNO, tanto per festeggiare il ventennale della legge introduttiva dell’ingiusto danno erariale (30 dicembre ’91), è ripristinare la tassazione del reddito degli immobili storici sulla base del canone di locazione, prevedendo un abbattimento di una percentuale superiore a quella degli altri immobili- anche fino al 30% con buona pace dei proprietari! - onde giustificare le maggiori spese di manutenzione. Sempre che queste abbiano luogo, visto che, invece, il patrimonio artistico italiano è in totale disfacimento e svenduto a quattro soldi agli stranieri, che solo in questa terra di nessuno possono non pagare le tasse. Con la speranza che si metta fine a questa stortura tutta italiana, che umilia chi lavora e da lavoro, che tutti i giorni deve pensare a mandare avanti l’azienda, mentre i privilegiati devono solo controllare se a fine mese arriva il bonifico dell’affitto sul conto corrente.

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