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Fiat bloccata dagli scioperi: "Così in Italia chiudiamo"

Bisarche, da 20 giorni trasporti difficili. Il Lingotto: "Perse 20mila unità e il 10% di entrate. Se continua, Pomigliano rischia"

Fiat bloccata dagli scioperi: "Così in Italia chiudiamo"

Gli stabilimenti italiani della Fiat, in particolare Pomigliano, sono a rischio. Questa volta a dirlo non è qualche giornale, ma lo stesso Lingotto: in una nota ufficiale spiega come lo sciopero delle bisarche, che da tre settimane sta paralizzando gli autrotrasporti, abbia causato perdite di produzione e vendite "di circa 20mila unità che sarà molto difficile recuperare nel corso dell'anno". "I danni causati finora - sottolinea casa Fiat - avranno un impatto negativo di circa il 10% sulle quote di mercato del mese di marzo in Italia e all'estero" .

Il comunicato -  "Da 20 giorni - scrive Fiat - uno sciopero dei servizi di autotrasporto a mezzo bisarca in Italia sta creando forti disagi a tutto il settore automobilistico ed in particolare a Fiat group automobiles. Questa situazione ha generato e continua a generare lunghi e numerosi ritardi nelle consegne delle vetture ai concessionari e ai clienti". "Tale situazione danneggia in modo particolare Fiat group automobiles in quanto rende necessario ridurre sensibilmente, o addirittura bloccare le attività produttive in alcuni stabilimenti, con un forte impatto sulle fatturazioni e sulle immatricolazioni in Italia ed all'estero". "E' molto importante che la situazione si sblocchi in tempi brevi - conclude l'azienda torinese - in modo da ripristinare il normale svolgimento dei servizi di trasporto e non compromettere ulteriormente i risultati del comparto automotive. Se la situazione non si normalizzerà nei prossimi giorni, la Fiat dovrà procedere ad ulteriori chiusure degli impianti italiani, compreso lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco che è impegnato nel lancio europeo della Nuova Panda".


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  • darkstar

    20 Marzo 2012 - 12:12

    Hanno distrutto il sistema industriale italiano. Le grandi imprese hanno dovuto andarsene o fallire, rimangono una moltitudine di aziendine artigianali che tirano avanti grazie a piccoli traffici e tanto lavoro in nero. Ora tutti i sindacalisti sessantenni, responsabili di questo stato di cose(le lotte sindacali degli anni 70) stanno andando in pensione e ci tocca anche mantenerli, anche se, per colpa loro ci rimane un lavoro da precario, insicuro e sottopagato.

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  • gitex

    18 Marzo 2012 - 11:11

    è fallita, prima o poi chiuderà tutto e tanti saluti non solo all'Italia ma alla " euraba"; se non fosse per la disoccupazione che creerebbe, verrebbe da augurarsi che chiuda tutto e vada subito fuori dalle balle. Il terreno perduto nn lo recupererà più, il vantaggio degli altri ( modelli, motori ecc ecc) è incolmabile, non gli rimane che fare auto low cost prodotte in paesi low cost e senza una cultura automobilistica. Peccato però, con quello che ci è costata nei decenni.......

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  • osicran2

    16 Marzo 2012 - 22:10

    Marchionne è un altro manager che non ha capito niente! In TV non si fà che pubblicizzare nuove automobili, specie di grossa cilindrata, veloci o superveloci, ma rigorosamente a benzina o diesel. Ma dico, caro Marchionne, ma non ti sei accorto che siamo diventati tutti poveri e che non possiamo più cambiare le ns. vecchie auto? Ma poi, perchè acquistare una nuova auto con la benzina ed il gasolio alle stelle? Queste auto hanno i giorni contati, non te ne sei ancora accorto? Il futuro è delle auto elettriche o, al massimo, "ibride"! Io personalmente ho un'auto del 2000 (12 anni di età), ma non la cambio, lo farei, anche indebitandomi, con un'auto elettrica, ma per il momento sono poche e troppo costose, ed allora aspetto.

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  • z.signorini

    16 Marzo 2012 - 19:07

    Credo che gli italiani non si rendano conto dei problemi a cui stiamo andando incontro, oggi lo sciopero è diventato una moda incentivato dai sindacati e se vogliamo essere concreti hanno ragione e spiego anche il perché: loro lo stipendio lo hanno e anche un buon stipendio chi sciopera oltre rimetterci i soldi si prende del coglione. I sindacati se fossero capaci di far il loro lavoro nessun dipendente dovrebbe fare una ora di sciopero, perché in grado di far il loro lavoro di mediazione, perché questa gentaglia dovrebbe essere pagata dalla tessera di iscrizione e i dipendenti rimetterci lo stipendio? La verità è che i sindacati sono degli incapaci e molti dipendenti si fanno fregare in tutto e per tutto. Avanti italiani che di coglioni il nostro paese è pieno.

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