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Le imprese contro la Fornero: Disdiciamo tutti i contratti

Rete Imprese Italia contro la riforma: il costo del lavoro diventa insostenibile. Ma il governo va avanti per la sua strada

Le imprese contro la Fornero: Disdiciamo tutti i contratti

Le imprese si ribellano ad Elsa Fornero. Il messaggio che arriva da Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casartigiani) è chiarissimo: se aumenterà il costo del lavoro, le piccole e medie imprese, potrebbero decidere di disdettare i contratti collettivi di lavoro. E' un'eventualità che stiamo valutando". Il Governo, almeno per ora, non sembra intenzionato a fermarsi e va avanti per la sua strada lungo il solco tracciato: propri oggi, giovedì 15 marzo, ha diffuso una nota che fissa  un vertice per martedì 20 marzo proprio sulla riforma del mercato del lavoro "sarà l'occasione per tirare le somme di un percorso di dialogo avviato a Palazzo CHigi il 23 gennaio 2012 e che porterà a una conclusione entro la fine di marzo". Insomma, si va aventi lungo il solco tracciato. Ecco i quatto punti della riforma del lavoro.

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  • venaria

    22 Marzo 2012 - 15:03

    Fornero, Monti assieme alla banda che compone un governo non legittimato ,non voluto da un consenso popolare , ma solo dal grande comunista Napolitano grande stratega nel sovvertire una legittima democrazia hanno fatto una riforma sul lavoro che è ingiusta ed iniqua, perchè salva i soliti dipendenti dello stato. Il loro posto di lavoro è sempre assicurato , la maggior parte di codesti sono dei mangia ufo, che vengono mantenuti dai lavoratori del settore privato una vergogna,vergogna vergogna. Ma che si aspetta per mandare via questa banda di lazzaroni che tanto danno stanno facendo.Se deve essere questa la riforma,che sia estesa a tutti i lavoratori compresi tutti i dipendenti dello stato ,perchè sia chi lavora nel privato che nel settore statale si è tutti lavoratori che produciamo comunque. Per cui più giustizia ,basta con i privilegi solo ad una parte di lavoratori .

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  • wilegio

    wilegio

    16 Marzo 2012 - 10:10

    Bisogna assecondare i voleri di confindustria, delle banche, dei nostri padroni europei e anche di quelli anglo-americani. E bisogna uccidere la p.m.i., dal momento che è l'unico settore sano dell'economia italiana, l'unica forza che ci può far uscire dalla crisi. Altrimenti come farebbe il governo a fare gli interessi dei propri mandanti, che NON siamo noi Italiani? Avanti così... e Berlusconi, nel suo rincoglionimento senile, se la prenda pure con Maroni, anzichè togliere la fiducia una volta per tutte a questi succhiasangue.

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  • duxducis

    15 Marzo 2012 - 23:11

    Iceland to Repay Early Some Outstanding Obligations to the IMF Press Release No.12/84 March 15, 2012 Iceland announced today that it repaid, ahead of schedule, obligations to the IMF amounting to some SDR 288.8 million (US$ 443.4 million). The payment was made on March 12. La crisi sparisce non appena i cittadini si riprendono in mano la propria sovranità. FIno a che ci facciamo governare da parassiti dementi non riusciremo ad uscire da questa crisi. Continuano a fare debiti e li paghiamo per toglierci i diritti. Ma siamo diventati deficienti?

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  • samuel80

    15 Marzo 2012 - 21:09

    Dalle mie parti, ex ricco nordest, alle casse dei discount si comincia a fare la fila. Mi sà tanto che il patatrac è ormai dietro l'angolo.....

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