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Monti si inchina alle banche Ripristinate le commissioni

Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto che recepisce l'odg firmato da tutti i partiti sulle liberalizzazioni

Monti si inchina alle banche Ripristinate le commissioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge sul ripristino delle commissioni bancarie, azzerate dal decreto liberalizzazioni, convertito poi in legge dalla Camera. Il decreto interviene per correggere un emendamento al dl liberalizzazioni presentato al Senato dal Pd e approvato a palazzo Madama, che rendeva nulle tutte le commissioni bancarie sugli affidamenti. La norma aveva scatenato la protesta dei vertici dell’Abi che avevano annunciato le loro dimissioni. Dopo settimane di trattativa e di braccio di ferro tra governo e Parlamento, la soluzione è stata trovata con la presentazione di un ordine del giorno al decreto, firmato da esponenti di Pd, Pdl e Terzo Polo, con cui il governo si impegnava a "emanare in tempi rapidi" un provvedimento per cui l'azzeramento delle commissioni deve valere solo per le banche che non si conformano alle regole di trasparenza stabilite da Comitato interministeriale per il Credito e il Risparmio.

Nell’ordine del giorno la maggioranza ha chiesto inoltre  l'istituzione di un tavolo di lavoro con l’Abi, le Associazioni rappresentative degli altri settori produttivi, il ministero dell’Economia e il ministero dello Sviluppo Economico "per seguire e valutare l’efficacia delle iniziative già prese in questo campo". Il governo si è impegnato anche a presentare una relazione al Parlamento in materia di concorrenza e tutela della trasparenza nel settore bancario e finanziario e dovrà "adoperarsi nelle competenti sedi decisionali dell’Unione Europea affinchè sia promossa l’introduzione nella normativa europea di riferimento di Basilea 3, di meccanismi che incentivino i prestiti in favore delle Pmi e la revisione dei parametri Ue sulla patrimonializzazioni delle banche, in   considerazione della specificità del sistema bancario".

Secondo l'Associazione bancaria le commissioni valgono 10 miliardi di euro e garantiscono 80mila posti di lavoro. L'Abi ha espresso apprezzamento per la decisione del governo

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  • annunziata

    28 Marzo 2012 - 10:10

    Silvio ha governato solo la prima fase della stagnazione e da inguaribile ottimista pensava che bastasse mantenere un certo rigore di spesa. Poi la speculazione si é abbattuta sull'euro e chi aveva più debiti ha perso credibilità. Quindi non sono vere le parole di Bersanov che attribuisce a Silvio un comportamento da irresponsabile. Dovrebbe stare zitto invece perché il sinistrume ha sempre assecondato il comportamento irresponsabile di sfondare sistematicamente i bilanci per anni insieme ai governi Silvio almeno fino alla fine degli anni 90. L'economia italianoa si appoggiava su una partita di giro che avrebbe dovuto restare de tutto n mno i risparmiatori italiani e non andar al 50% a quelli stranieri.

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  • beatles14

    28 Marzo 2012 - 00:12

    Ribelliamoci in massa alle tasse insostenibili e agli stipendi medi semplicemente ridicoli. Facciamo una rivolta su QUESTO non su altre cavolate. Uniamoci e INSORGIAMO tutti, ci stanno affamando e se stiamo zitti non si fermeranno.

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  • wall

    28 Marzo 2012 - 00:12

    ..hai fatto presto a sentire le tue banche......ma non ci senti dalla parte del popolo sovrano dove già per darti retta gli amici tuoi del governo volete ancora rovinare lo stato sociale dell'italia..e come dite smpre ce l'ha detto l'europa....vi ricordo che l'ITALIA E' UNO STATO SOVRANO e non suddito di questa europa di barbari e clandestini...................

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  • carmine.pu

    25 Marzo 2012 - 20:08

    Qualcuno ,arrabbiato con Monti,scrive invocando Berlusconi.Per carità !Non è bastato il bilancio fallimentare del cavaliere ? Non basta che ci ha condotto sull'orlo del baratro dicendoci che era tutto a posto ?Ha riformato qualcosa in tanti anni di governo ? Ha abbassato le tasse come promesso ?Ha ridotto la spesa pubblica come avrebbe dovuto fare ?Ma bisogna proprio essere ottusi a pensare ancora a lui come uomo della Provvidenza. Ma che se ne vada a guidare le sue aziende oppure se nevada ai giardinetti con i suoi nipotini.Dico questo senza alcuna nostalgia per i governi di sinistra responsabili anch'essi e forse in misura maggiore dello sfascio di questa povera Italia.

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