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L'effetto Irpef città per città Salasso va da 50 a 300 euro

Oggi buste paga più leggere per sblocco delle addizionali regionali e comunali. Ecco quanto perderai ogni mese

L'effetto Irpef città per città Salasso va da 50 a 300 euro

Ci siamo. Il 27 del mese - per quasi tutti i lavoratori - è quello della busta paga e stavolta vale la pena guardarla con più attenzione del solito. Le brutte sorprese sono, di fatto, scontate. Già oggi, insomma, si potrebbe scoprire che questo mese l’assegno del datore di lavoro è più leggero del solito.   Ma il “colpevole” non è il caro prezzi né l’aumento della benzina. Bisogna puntare il dito contro il fisco, visto che si dovranno fare i conti anche con lo sblocco delle addizionali regionali e comunali dell’irpef. Due conti li ha fatti in questi giorni  il Caf-Cisl nazionale, che ha iniziato la sua analisi con le addizionali regionali alle imposte sui redditi. L’aumento del prelievo scatterà per tutti e sarà dello 0,33%, con un effetto che varierà dai 51 euro per un salario da 1.200 euro mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l'Irpef Regionale. Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1.700 euro di stipendio e 94 euro quelli che con una busta paga mensile di 2.200 euro.

Il salasso comunale, invece, scatta per  le sole città nelle quali è stato deliberato l’incremento tributario. Occhio, però, alle incognite. L’aumento in questo caso va deciso dalle singole amministrazioni comunali che, se non lo hanno ancora deliberato, farà scattare l’eventuale aumento solo dopo. Qualche comune ha però già deciso di utilizzare questa leva per aumentare i propri introiti tanto che, in questo caso, l'impatto annuale sulle buste paga potrà salire - è il caso di Chieti - fino a a 193 euro.  Fortunatamente i comuni che hanno deliberato aumenti allo stato non sono molti. La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto agli enti locali  la possibilità di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell’addizionale comunale fino a raggiungere un’aliquota massima complessiva pari allo 0,8%, possibilità che era stata congelata nel 2008 dallo stesso Tremonti. Ma nei casi in cui l’aumento sia già stato deliberato il conto arriverà martedì prossimo (altrimenti scatterà successivamente): si andrà, a esempio, da un aumento (comunale) di 47 euro a Catanzaro (+51 euro per l’addizionale regionale, in tutto 98 euro in più) per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale).

Insomma non un vero e proprio salasso ma una mini-stangata che si aggiungerà a tutte le altre in attesa del temuto arrivo dell’Imu a giugno e del temutissimo (e inevitabile) rincaro di 2 punti delle aliquota Iva da ottobre prossimo.La stangata Irpef grazia qualche fascia di contrbuenti A essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi più bassi, che hanno redditi talmente sottili non dover pagare nemmeno l’Irpef principale. In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l'anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.  Tutto questo, come accennato, in attessa di  ottobre quanto arriverà la botta con l’aumento del prelievo fiscale sui consumi. Stiamo parlando dell’annunciato passaggio dell’Iva dal  21 al 23%. Introdotto come norma di «salvaguardia» per raggiungere il pareggio di bilancio potrà essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review. Ma non ci sono speranze.

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Commenti all'articolo

  • straycat2

    27 Marzo 2012 - 21:09

    la chiesa non pagherà mai del resto si sa i partiti e monti stesso continuano a girarci attorno ma la chiesa resta esente anche se ha attività commerciali o B&B e ostelli oggi leggevo su altro quotidiano che le scuole non vogliono pagare l'imu quindi anche a loro sarà abbonata la tassa monti e i partiti sono dei sanghisughe schifosi, meriterebbero una morte lenta come quella che stanno dando a tutti i cittadini ma a sta gente non gli succede mai niente di brutto? vorrei sapere perchè... andrà male chi ha casa grande e casomai in quartieri "IN" x quanto riguarda l'imu, x chi ha una casa modesta il balzello è meno costoso, certo dà leggermente fastidio che uno sia onesto e quindi FESSO e paga le tasse anche x chi è evasore fiscale, x chi in ogni modo prova a fregare lo stato non pagando le tasse e far ricadere sugli onesti questa cosa è proprio da basta.r.di signor monti vai a casa stai distruggendo i cittadini italiani.

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  • enzu

    27 Marzo 2012 - 16:04

    Coraggioso sarà il Governo che manderà a casa chi, nella pubblica amministrazione, non produce secondo i paramentri di produttività (rapporto fra risorse e risultati) adottati nel privato. Coraggio non è mai stao come in questo caso uguale a garanzia di giustizia sociale. Il debito pubblico è il bubbone di cui ci si può liberare, lo si deve fare solo con il coraggio. Gli altri bubboni? Per adesso teniamoceli...

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  • enzu

    27 Marzo 2012 - 16:04

    Coraggioso è l'attributo che Monti si è guadagnato in giro per il mondo (anche la Cina gli si inchina). Con le conseguenze che si stanno lamentando in questi giorni di addizionali certe e imu e iva probabili, non sfugge a nessun italiano sconvolto e impoverito (i poveri li avrete sempre con voi, nota di Gesù di Nazareth, primo socialista della storia umana) che di coraggio si sarebbe potuto parlare se Monti avesse messo mano alla fonte del nostro malessere, il debito pubblico. Ma quali saggi della macro economia? La regola che anche un buon padre di famiglia conosce come essenziale per la sua economia domestica è quella di tagliare il superfluo.... Coraggioso sarà il Governo che, con provvedimenti drastici (che brutto il parallelo Monti Tacher!) nel giro di un anno riduce i posti negli organigrammi di ministeri, scuole, ospedali, caserme.

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  • kubanaga

    27 Marzo 2012 - 15:03

    e' l'ennesima presa in giro da parte di un governo NON democraticamente eletto che umilia il lavoro, il risparmio e la societa' italiana.... a casa a casa

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