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Monti contro gli evasori: pubblicati tutti i redditi

Dichiarazioni 2011. Il 49% degli italiani sotto i 15mila €: metà poveri, metà evasori. I più poveri sono gli imprenditori. Lombardia la più ricca

Monti contro gli evasori: pubblicati tutti i redditi

Circa 10,7 milioni di contribuenti hanno un'imposta netta Irpef pari a zero euro. E' quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi 2011 pubblicate dal Mef. Il ministero spiega che si tratta "prevalentemente di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero di contribuenti la cui imposta lorda si azzera con le numerose detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento". Cifre che assumono tutt'altra consistenza se viste in relazione alle stime sull'evaso diffuse giovedì dall'Eurispes, secondo il quale in Italia il sommerso equivale a 540 miliardi, una fetta pari al 35% del Pil.

Redditi medi - Si scopre così che il reddito medio degli italiani è pari a 19.250 euro: le cifre sono state diffuse dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Nell'arco di 12 mesi il reddito degli italiani è cresciuto dell'1,2%, ma il 49% dei contribuenti ha un reddito complessivo lordo annuo che non supera i 15mila euro, praticamente un italiano su due. Un terzo degli italiani, una cifra pari a circa 14 milioni, non supera un reddito complessivo lordo di 10mila euro e circa la metà. Il 30% dei contribuenti dichiara un reddito compreso tra i 15mila ed i 26mila euro, mentre il 20% dichiara redditi tra i 26mila e i 100mila euro.

I lombardi i più ricchi - Leggendo i dati delle analisi territoriali si scopre che la regione con il reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 13.970 euro. In controtendenza rispetto al 2009, nel 2010 si evidenzia una crescita superiore del reddito complessivo medio nelle regioni settentrionali rispetto al resto del Paese: gli incrementi variano da un massimo dell'1,3£ al nord-ovest ad un minimo dello 0,6% nelle isole.

I più poveri? Gli imprenditori - La categoria più povera, è quanto emerge dai dati, sarebbe quella degli imprenditori. Secondo i dati del Meg, gli imprenditori, con 18.170 euro di reddito, risultano i lavoratori più poveri nel 2010. Quindi i dipendenti, con un reddito medio complessivo pari a 19.810 euro, e gli autonomi (41.320 euro). Il reddito dei pensionati è di 14.980 euro.

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Commenti all'articolo

  • Phidry Hiellie

    31 Marzo 2012 - 15:03

    ......arrivato da bocconia, cio è da un altro pianeta, vuol far credere al popolo italiano che la colpa della kakka in cui si trova l'italia, è di questo personaggio astratto ed evanescente, detto evasore. Povero evasore, proprio perchè etereo, non puo diffendersi ed esporre le sue ragioni e dire che evade per rimanere allineato con il comportamento dei politici ed amministratori pubblici. Avete capito la lezione dell'alieno di bocconia? Siamo nella kakka fino al naso per colpa del povero evasore che no fa altro che seguire l'isegnamento e l'esempio dei politici e amministratori pubblici. Bocconiano dopo tanti scippi, fai un regalo a gli Italiani e tornatene in Bocconia cio è vattene!!!!!!

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  • arch

    31 Marzo 2012 - 09:09

    e non affondarla e smettere di dire e scrivere c@zz@te. E se la lotta all'evasione è la sua bandiera la metta in atto a partire dalla politica, vedi Lusi, e tanti altri.

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  • gasparotto

    31 Marzo 2012 - 08:08

    Essa è proporzionale all'aumento delle tasse.Più le tasse aumentano e più l'evasione sale.Per cui la tassazione ricade in tutto e per tutto sul groppone dei redditi percepiti alla fonte,dove viene tassato sino all'ultimo centesimo. Molti dicono peste e corna degli statali e di quanti percepiscono stipendi e salari,ma mi sono reso conto che l'Italia si regge grazie al loro contributo erariale. Gli altri se la godono,potendo nascondere il lro reddito effettivo e dichiarando una miseria,da andare a vivere sotto i ponti . Si spiega perchè durante le festività e le vacanze gli alberghi sono pieni,le autostrade rigurgitano di macchine di grossa cilindrata e di SUV, i porti di natanti di tutti i cabotaggi. E poi c'è la beffa,la frode peggiore: quella di usufruire per indigenza falsamente dichiarata nero su bianco,delle esenzioni riservate ai poveri,ticket sanitari,tasse scolastiche,e quant'altro.Sveglia Monti,tu uccidi i soliti,tu uccidi un uomo morto.Fatti furbo,scopri gli altarini se vali.

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  • francis drake

    31 Marzo 2012 - 08:08

    non per difendere gli artigiani, ma proprio per aiutare chi come ha scritto nel commento precedente ci si trova ad avere il preventivo diverso dalla fattura. Se l'aumento non e concordato o motivato, basta contestare il lavoro. e se si ha ragione, l'aumento non viene pagato.

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